Monte Alben/Punta della Croce - Via G.M. (Papà Giuseppe e Figlio Matteo)

Zona montuosa Alpi Orobie - Sottogruppo dell'Alben Località di partenza Conca dell'Alben - Oltre il Colle (BG)
Quota partenza 1250 Mt. circa Quota di arrivo 1978 Mt.
Dislivello totale +460 Mt. circa per l'attacco
+268 Mt. la via (285 lo sviluppo +50 di roccette)
Sentieri utilizzati Non numerati
Ore di salita 50' per l'attacco
3 h. 50' la via
Ore di discesa 50'
Esposizione Nord Giudizio sull'ascensione Molto bella
Data di uscita 19/07/2026 Difficoltà 6c/6a, A0
Sass Balòss presenti
Bertoldo.
Amici presenti
Alessandro.
Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia

Giornata soleggiata e molto calda. L'esposizione a nord ci ha permesso di arrampicare in tutta tranquillità con temperature gradevoli. Il ripido sentiero che sale in direzione della parete è segnato con bolli rossi. Una ripida variante non bollata corre lungo una vecchia linea di piloni della seggiovia, che sono stati rimossi alcuni anni fa. Oggi sono presenti solo dei ruderi della stazione superiore, ma che non sono visibili dal parcheggio. La roccia in via è ottima.

Eventuali pericoli
Soliti da arrampicata in ambiente.
Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
Dalla vetta, scendendo verso est, è presente il bivacco del Passo della Forca (1848 Mt.). Si tratta di un piccolo ricovero di proprietà privata ricavato tra le rocce ma sempre aperto.
Materiale necessario oltre al tradizionale

Normale dotazione alpinistica. La via è protetta a fix 10mm ma è necessario integrare con dei friend.

Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione Generale
La Punta della Croce è una vetta secondaria del Monte Alben che, sul versante nord, si affaccia con imponenti pareti verticali sulla Conca dell'Alben.
La via G. M. (Papà Giuseppe e Figlio Matteo) è stata aperta da Giuseppe Carlessi e Matteo Carlessi l'8 ottobre 2017. Dedicata al legame tra padre e figlio, rappresenta un progetto nato dalla passione condivisa per la montagna e l'arrampicata.
L'itinerario si sviluppa su una roccia calcarea compatta e di ottima qualità, richiedendo movimenti tecnici e precisi. La salita alterna placche lavorate, brevi muri verticali e tratti più semplici, offrendo un'arrampicata varia.
Le protezioni sono ottime: lungo i tiri si trovano fix 10mm e qualche clessidra cordonata. Il tiro chiave è facilmente azzerabile ma sulle altre lunghezze spesso i fix sono un po' distanti. Per questo motivo è consigliato avere con sé una serie di friend.
Tutte le soste sono ottimamente attrezzate.
Attacco, Descrizione della via
Dal centro di Oltre il Colle seguire le indicazioni per lo skilift e la conca dell'Alben. Parcheggiare in prossimità dell'impianto (presente un vecchio albergo abbandonato con le inferriate alle porte). Risalire la pista da sci stando alla destra dei piloni. Raggiunta la stazione superiore dello skilift (presente una casetta in legno), imboccare la traccia sulla sinistra (bolli rossi), che sale ripida e raggiunge una grande cengia orizzontale. A questo punto, piegando a sinistra si raggiunge l'attacco della Ferrata Pierangelo Maurizio, mentre prendendo la traccia a destra, si raggiunge un ripido corridoio che conduce ai ruderi della stazione superiore della seggiovia. Ora il sentiero si sposta verso destra e passa a fianco a degli alberi, guadagna una vaga cresta e continua a salire. Poco prima di raggiungere un contrafforte roccioso e un abete, abbandonare la traccia bollata e iniziare a traversare verso sinistra il vallone, in direzione della parete. Il vago sentierino conduce in prossimità della base del pilastro dove corre la via Goccia di rugiada (scritta gialla un po' sbiadita).
Poco più in alto si trova l'attacco della via G. M. (Papà Giuseppe e Figlio Matteo - grossa targa in alluminio) e pochi metri più a destra la via Il gigante buono.

1° tiro:
salire la placca lavorata fino a quando questa si verticalizza. Con alcuni passi delicati e non banali portarsi nella spaccatura di sinistra e guadagnare un piccolo terrazzo erboso. Un muretto verticale conduce alla sosta (2 fix+catena+anello). 25 Mt., 5c, 6 fix.

2° tiro:
salire il muretto verticale a sinistra della sosta sfruttando delle ottime prese. Spostarsi a sinistra e, facendo attenzione all'erba, salire il camino fino al suo termine, dove si sosta comodamente (2 fix+catena+anello). 20 Mt., 5b, 5 fix, 1 clessidra.

3° tiro:
superare i facili risalti a destra della sosta e dopo una decina di metri salire il muro di destra sfruttando alcune fessure. Al suo termine (grossa clessidra con cordone) traversare verso sinistra fino a raggiungere la sosta (2 fix+catena+anello).
40 Mt., 6a, 7 fix, 2 clessidre con cordone.

4° tiro:
salire a sinistra della sosta lungo placche lavorate fino a quando la parete diviene strapiombante. Qui, sfruttando un grosso spuntone, spostarsi a sinistra guadagnare la base di un diedro; salirlo fino a guadagnare la sosta (2 fix) leggermente sulla sinistra. 25 Mt., 6a, 7 fix.

5° tiro:
continuare in verticale superando una bella placca lavorata con ottime prese. Per terreno più semplice guadagnare la sosta (2 fix+catena+anello) in comune con la via Aubea. 20 Mt., 5b, 2 fix.

6° tiro:
salire a destra della sosta, su percorso non obbligato, in direzione della cresta principale. La sosta (2 fix+catena+anello), si trova in corrispondenza di una forcella sbarrata da un enorme masso. 55 Mt., II, 2 fix.

7° tiro:
salire il muro complatto sopra la sosta e dopo alcuni metri compiere un lungo traverso a destra. Le difficoltà vanno via via diminuendo. Doppiare lo spigolo di destra e, facendo attenzione alle prese che si utilizzano, guadagnare la sosta (2 fix+catena+anello).
30 Mt., 6c oppure A0 e 6a, 14 fix.

8° tiro:
salire in verticale fino a raggiungere il filo di cresta, dove si trova la sosta (2 fix+catena+anello) in comune con le vie Il gigante buono e Clipper. 20 Mt. 5a, 2 fix.

9° tiro:
salire a destra della sosta lungo delle facili balze. La sosta è da attrezzare (spuntone o friend). 50 Mt., I, II, qualche passo di III.

per facili gradoni si raggiunge la cresta ovest e quindi la vetta.
Discesa
Dalla vetta scendere verso ovest (sinistra - viso a valle rispetto alla salita) fino a raggiungere la sella che separa la Punta della Croce dalla Cima della Spada. Qui scendere verso destra (viso a valle) entrando nuovamente nella Conca dell'Alben e raccordarsi, dopo poco, al sentiero di avvicinamento.

   
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Il primo tiro Ale all'inizio di L2
   
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Il terzo tiro supera un muro verticale inciso da una fessura L'impegnativo quarto tiro
   
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Will sta per raggiungere la S4

Will affronta il facile sesto tiro
(lungo il diedro sopra di lui corre la via Il Gigante buono)

   
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La parete Nord della Punta della Croce
con il tracciato delle vie: G. M., Il Gigante buono, Black line e Clipper