Val Paghera - Cascata Pagherauno

 
Zona montuosa Adamello/Presanella Località di partenza Rif. La Cascata - Vezza d'Oglio (BS)
Quota partenza 1453 Mt. Quota di arrivo 1643 Mt. circa
Dislivello totale +80 Mt. circa per l'attacco
+110 Mt. la cascata (150 lo sviluppo)
Sentieri utilizzati non numerati
Ore di salita 15' per l'attacco
2 h. la via
Ore di discesa 30'
Esposizione Nord-Est Giudizio sull'ascensione Discreta
Data di uscita 24/12/2024 Difficoltà 3-
Sass Balòss presenti
Bertoldo.
Amici presenti
Silvano.
Condizioni climatiche, dei sentieri e del ghiaccio

Bella giornata con temperature non molto rigide. Il sentiero di avvicinamento è comodo ma richiede un po' d'intuizione. Il ghiaccio trovato è stato per lo più secco.

Eventuali pericoli
Soliti pericoli dovuti all'arrampicata su ghiaccio. Portare sempre il caschetto! La discesa avviene per terreno ripido: prestare attenzione!
Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
Rifugio "La Cascata" (1453 Mt.) situato nei pressi del parcheggio.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Solito materiale per arrampicata su ghiaccio: picche, ramponi e viti da ghiaccio.
Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione generale
La Val Paghera è certamente uno dei punti di riferimento per chi vuole salire cascate di ghiaccio in Lombardia. L'esposizione, le rigide temperature e lo scorrere del torrente Paghera che precipita a valle dal Lago d'Aviolo, sono elementi favorevoli alla formazione di numerose cascate di ghiaccio, anche in periodi meno freddi.
La cascata "Pagherauno" è si trova a una quota più bassa rispetto alle altre presenti. Spesse volte, a causa dell'esposizione, questa linea non è percorribile.
Attacco, descrizione della cascata
Risalire la Val Camonica e al paese di Edolo svoltare a destra imboccando la strada che sale in direzione del passo del Tonale. Raggiunto il paese di Vezza d'Oglio svoltare a destra seguendo le indicazioni per la Val Paghera. La strada sale stretta in mezzo a boschi per circa 6 Km e termina in corrispondenza del Rifugio La Cascata (1453 Mt.) dov'è possibile parcheggiare. In caso di precipitazioni abbondanti l'ultimo tratto è chiuso e occorre percorrerlo a piedi parcheggiando a bordo strada in corrispondenza di uno slargo. In inverni magri di neve, e con gomme da neve è possibile proseguire oltre il rifugio per un breve tratto parcheggiando nel piazzale delle vecchie funivie (oggi completamente dismesse).
Dal rifugio seguire le indicazioni per il rifugio Aviolo camminando su strada asfaltata e raggiungendo il piazzale da dove parte il sentiero vero e proprio che sale nel bosco (n. 21). Ignorarlo a portarsi sul fianco destro del parcheggio. Oltrepassare nel punto più semplice il torrente e reperire una traccia che sale sul fianco orografico sinistro in direzione della cascata. Rimontare le facili balze di ghiaccio e rocce fino a raggiungere un terrazzo, alla base della colata. Attrezzare una sosta sul fianco sinistro della cascata.

1° tiro:
salire il muretto verticale e proseguire per terreno via via più semplice fino a raggiungere la sosta (2 fix) posta sulla sinistra, in corrispondenza di uno sperone roccioso. 35 Mt., 3-, 2+.

2° tiro:
riportarsi al centro della colata e salire lungo un muretto. Continuare per terreno semplice seguendo il flusso del torrente e superando alcuni facili saltini fino a raggiungere la sosta (albero+cordoni+maglia rapida) posta sulla destra. 40 Mt., 2, 1.

3° tiro:
rientrare nel torrente e continuare fino a raggiungere la base del salto finale. Qui sostare (albero+cordino+maglia rapida). 40 Mt., 1.

4° tiro:
portarsi alla base del salto successivo e salire il muretto. Al suo termine continuare per terreno più semplice fino a raggiungere la sosta (albero+cordino+maglia rapida). 35 Mt., 2+, 2, 1.
Discesa
Dalla S4 compiere una calata in corda doppia e raggiungere l'ampio spazio nei pressi della S3. Da qui incamminarsi verso una vaga traccia che dapprima traversa verso sinistra (viso a monte) e poi perde quota fino a raggiungere la traccia di avvicinamento, mediante la quale si rientra al parcheggio.

Note
Il 13 dicembre 2024 Andrea Tocchini con Giorgio Poli e Ube Piloni hanno provveduto ad attrezzare a fix le soste. Noi abbiamo trovato solo la S1. Probabilmente le altre sono state coperta da una recente nevicata.
   

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Silvano sui primi metri del secondo tiro

Will all'inizio del secondo tiro

   
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I primi due tiri di Pagherauno sono ben visibili dal parcheggio