SPECIALE USA 2009
(California, Nevada, Arizona, Utah)

 

"L'America non è soltanto una parte del mondo. L'America è uno stato d'animo, una passione.
E qualunque europeo può da un momento all'altro, ammalarsi d'America"

 

Mario Soldati, America primo amore, 1935

Forse perché sono cresciuto con il mito degli Stati Uniti d'America, della libertà, degli immensi spazi, degli indiani e dei cowboys , delle sconfinate pianure e dei mitici inseguimenti tra poliziotti e cattivi, delle spiagge assolate e dei deserti bollenti. Forse è tutta colpa dei telefilms che la tv ci ha rifilato per decenni, dei films e dei libri. Forse è tutta colpa dei miei amici e dei sabati sera passati a sognare una vacanza on the road . Negli Stati Uniti ci sono stato per la prima volta proprio con loro molti anni fa, e poi ci sono tornato altre volte, sempre visitando Stati diversi, paesaggi diversi, incontrando persone differenti e città differenti. Solamente alcuni sentimenti accumunavano tutto quello che incontravamo, che visitavamo, che scoprivamo: stupore e meraviglia! Abbandonate a casa i paragoni con l'Europa, non cercate i monumenti e le città storiche, le bellezze artistiche e i tesori antichi, godetevi quello che incontrerete e anche tutte le contraddizioni in cui vi imbatterete: gli immensi spazi, la natura dominante su tutto, il silenzio di alcuni deserti, la maestosità dei paesaggi, il caos delle città, i miscugli di razze, i personaggi più assurdi. Questo e moltissimo altro è quello che incontrerete. In questo resoconto troverete uno spunto per creare voi stessi il vostro viaggio personale, alla ricerca di quello che più vi incuriosisce e vi affascina. Qui troverete il viaggio di nozze fatto con mia moglie Roberta che per la prima volta si ritrova nei mitici States e che scopre come tutto quello che sembrava solo fantasia della tv, sia invece pura realtà.

L'ITINERARIO:
San Francisco 2 notti – Monterey 1 notte – Yosemite National Park (El Portal) 2 notti- Sequoia National Park 1 notte – Death Valley (Fornace Creek) 1 notte– Las Vegas 1 notte – Bryce Canyon 1 notte – Moab 2 notti – Monument Valley 1 notte – Lake Powel 1 notte - Grand Canyon 1 notte – Las Vegas 1notte – Santa Monica 3 notti - Los Angeles.

I LUOGHI VISITATI:

SAN FRANCISCO

Forse la più bella città degli USA, sicuramente una delle più a misura d'uomo e delle più affascinanti. Adagiata su 43 colline e posta al centro di una baia naturale dove spesso la nebbia la fa da padrona e il vento a volte è fortissimo, è caratterizzata da strade molto ripide e case dallo stile vittoriano colorate e ricche di finestre, oltre che da moderni ed alti grattacieli. Tra i luoghi simbolo della città, d'obbligo è una visita al Golden Gate Bridge, il famoso ponte di color arancione, alto 225 Mt.. e lungo 2700 Mt.., che collega la città con la terra ferma. Per gli appassionati del genere, una visita dell'isola di Alcatraz con il suo tenebroso penitenziario (noi ve la sconsigliamo sia per il costo, che per la lunga coda alle biglietterie). Potete tranquillamente girare la città utilizzando i mezzi pubblici, tra i quali non scordate di provare una corsa sul cable car, una specie di vecchio tram di legno a cremagliera. Una visita la meritano anche Lombard Street, una strada ripidissima fatta a strettissimi tornanti completamente circondati da fiori e piante; Chinatown, la più grande ed antica di tutti gli USA; Union Square, la piazza centrale della città vicina ai migliori alberghi, teatri e negozi; Fisherman's Wharf , la zona portuale ricca di musei, negozietti, ristoranti e chioschi.

San Francisco
Il Golden Gate come sempre nella nebbia

BIG SUR
Si tratta dello spettacolare tratto di costa che va da Carmel a San Simeon, nella porzione centrale della California. La strada, lunga circa 150 km, si snoda tra scogliere a picco sull'oceano e spiagge difficili da raggiungere, tra piccole calle nascoste, promontori, fari isolati e panorami ampissimi, è la mitica Highway 1 ed è ritenuta una delle più spettacolari d'America. La costa e le acque di fronte ad essa sono ricche di flora e fauna (orche, balene, condor della California, lontre, ecc). Viaggiate lungo la strada con calma e fermatevi ai vari punti panoramici. Troverete probabilmente molto vento ma se la giornata sarà limpida, ne varrà veramente la pena. A dire il vero la strada è già bellissima appena usciti da San Francisco, nebbia a parte, ben prima di arrivare nella zona della Big Sur.

Un tratto della Highway n.1
Lungo la Big Sur
   
Tratto di Costa della Big Sur

YOSEMITE NATIONAL PARK
Benvenuti in un mondo fatto di granito e foreste, cascate e immensi prati d'alta quota. Guidando lungo le strade di questo bellissimo parco californiano a tratti vi sembrerà di trovarvi al centro di un mare fatto di roccia granitica, tra altissime pareti e affascinanti vallate glaciali. Il parco occupa una superficie di circa 3000 kmq, lungo la catena della Sierra Nevada, ad una altitudine che va dai 600 Mt. ai 4000 Mt.. Forte è anche la presenza di fauna tipica, come cervi, daini, volpi, rapaci, ma soprattutto orsi (anche se noi questi ultimi non li abbiamo visti). Tra i punti di maggior interesse, quelli da noi visitati sono stati: El Capitan, il monolite roccioso di granito più famoso al mondo, alto circa 900 Mt.. è teatro di storiche e ardite imprese alpinistiche; Half Dome, un'altra montagna di puro granito, dalla particolare forma di mezza copula, domina l'intera Yosemite Valley; Galcier Point è un punto panoramico facilmente raggiungibile in automobile percorrendo la Glacie Point Road in circa 1 ora e dal quale si ammira un panorama meraviglioso su tutta la valle; Tunnel View , altro punto panoramico sempre lungo la Glacier Road con una bella vista sulla parte bassa della valle (attenzione alle numerose persone che attraversano la strada); le Yosemite Falls, le cascate più alte del Nord America (739 Mt..), offrono uno spettacolo entusiasmante in primavera, mentre in tarda estate divengono piuttosto deludenti (a noi sono apparse con pochissima acqua) e sono osservabili facilmente dalla strada del parco, così come le Bridlveil Falls, molto più evanescenti ma carine. Da non perdere è anche il percorso in auto lungo la Tioga Road (chiusa da novembre a maggio) che, tra foreste e prati, conduce a vari e spettacolari punti di osservazione, fino ai 3031 Mt.. del passo Tioga ; una sosta lungo la Tioga Road, la meritano anche il lago Tenaya ed i Toulumne Meadows , poco prima del passo, si tratta di un altopiano alpino ricco di flora, con torrenti, pozze e montagne in lontananza davvero interessanti. Da qui noi abbiamo percorso il sentiero che porta a Taft Point a 2287 Mt.. di quota e che in circa 1 oretta di passeggiata in un bellissimo bosco porta ad un impressionante pulpito roccioso a strapiombo sul fondo valle e dal quale si osserva El Capitan da un punto di vista insolito (attenzione allo strapiombo perché fa davvero paura…). In generale, nel parco avrete la possibilità di affrontare decine di escursioni, dalla più breve di pochi minuti, fino a quella di svariate ore, nonché trekking di più giorni.


Yosemite Park
Il Tenaya Lake nello Yosemite
   
I Toulomne Meadows al Tioga Pass
El Capitan
   
Half Dome dal Glacier Point
El Capitan dal Taft Point

SEQUOIA NATIONAL PARK
Situato nella zona sud della catena montuosa Sierra Nevada, nello stato della California, occupa una superficie di circa 1600 Km. quadrati. Qui entriamo nel regno delle sequoie giganti, e per giganti intendo proprio alberi dalle dimensioni enormi, da rimanere increduli di fronte a questi esseri vegetali che superano i 10-11 metri di diametro del tronco ed altezze superiori agli 80 metri. Per visitare il parco basta seguire un comodo sentierone che serpeggia tra le piante più grandi (che tra l'altro hanno quasi tutte un nome ) e gli angoli più interessanti. Per ultimo lasciate il mitico Generale Sherman , la sequoia più grossa e vecchia del parco che con il suoi 11 Mt.. di diametro e 83 di altezza attira orde di turisti in fila per una foto. Vedrete anche piante abbattute con l'apparato radicale dalle enormi dimensioni in bella mostra, altre piante saranno mezze carbonizzate dai frequenti incendi che colpiscono queste zone. Toccate il tronco di questi giganti verdi e lo sentirete soffice e cedevole alla pressione, è proprio questa spessissima corteccia che preserva le piante dagli incendi e dall'attacco di molti parassiti, permettendo così di farle vivere tanto a lungo. Se possibile fate il percorso all'alba quando i turisti saranno scarsi oppure verso il tramonto quando la luce filtrerà tra le piante donando colori caldi e riflessi dorati. Una bella escursione che abbiamo fatto porta alle cascate Tokopah in circa 2 -2,30 ore tra andata e ritorno; molto bello è l'ambiente che si attraversa, tra fitte abetaie, alte felci e continui sali-scendi, con la speranza (e la paura…) di incontrare un orso; tutto molto bello, specialmente la testata della valle al termine dell'escursione e dalla cui sommità avrebbe dovuto cadere la cascata; avrebbe perché di acqua non ce n'era nemmeno l'ombra, visto il periodo asciutto, con buona pace per la mia da poco moglie che si è leggermente alterata per la faticata inutile…Un'esperienza da provare all'interno di questo parco è quella di passarvi la notte in modo di poter osservare il cielo notturno e l'incredibile quantità di stelle visibili: pazzesco!


Il tronco di sequoia
Ai piedi di una sequoia
   
Il generale Sherman
Presso le Tomopath Fall asciutte

DEATH VALLEY
Il poco simpatico nome di questo luogo meraviglioso è dovuto alle numerosi morti dei primi esploratori che vi si sono imbattuti e che non sono riusciti a sopravvivere alle estreme condizioni che qui vi hanno trovato. L'attuale parco si estende quasi interamente in California ed una piccola parte sconfina nel Nevada. Centro del parco e punto di riferimento per i visitatori è Furnace Creek, dove troverete un albergo con ristorante e servizi per i turisti.
Le temperature spesso raggiungono e superano i 45- 50°C (noi a settembre abbiamo trovato 44°C ), la pioggia raramente cade su queste terre infuocate e ricche di depositi salini che rendono il terreno inospitale. Eppure, con le dovute accortezze e precauzioni, la Valle della Morte, saprà regalarvi panorami, ambienti e emozioni che in nessun altro luogo degli USA troverete. Ricordatevi di sfruttare le primissime ore della mattina (dalle 6 alle 8) oppure quelle del tramonto quando le luci saranno fantastiche; portatevi acqua in abbondanza per voi e per l'automobile; spegnete il condizionatore nei ripidi e lunghi tratti in salita; moderate la velocità dell'auto per evitare di surriscaldare il motore sempre nei tratti in salita. Noi abbiamo dormito all'interno del parco arrivandovi al tramonto e visitando il più possibile a quell'ora e continuando le visite il mattino dopo. Tra i siti di maggior interesse, abbiamo visitato: Artist's drive è uno splendido percorso a senso unico da farsi in auto attraverso alcune colline fatte da rocce sedimentarie di vari colori; Devil's golf Course è una zona fatta rocce erose e depositi di sale dall'aspetto decisamente desolato; Badwater è un bacino prosciugato di un lago ed ora è una immensa distesa di sale che si trova tra l'altro circa 80 Mt. sotto il livello del mare (un cartello indica il livello del mare su una parete rocciosa ed è impressionante vedere quando esso sia in alto rispetto alla propria posizione) e che dopo ogni temporale si riempie temporaneamente di acqua; Dante's View è un punto panoramico sulla cima di un'altura (circa mezz'ora d'auto per salirci partendo da Furnace Creek) che domina gran parte del bacino della valle ed offre un'immagine “infernale” del paesaggio all'ora del tramonto; Zabrinski point è un punto panoramico rialzato che spazia su bellissime colline ondulate e dai colori accesi tra le quali si può fare una breve passeggiata (temperature e sole permettendo); Sand dunes sono piccole dune di sabbia sulle quali si può passeggiare nelle prime ore del mattino e sulle quale si possono vedere tracce di vari animali. Attenzione a serpenti e scorpioni; tra gli altri animali avvistabili, noi abbiamo visto alcuni coyote e vari rapaci. Fate anche un uscita notturna per godervi la Via Lattea nel suo magico splendore.

L'ingresso della Death Valley
A Dante's view
   
Una strada che si perde nel nulla
Un tratto di Artist Drive
   
Panorama da Zabrinski Point
Colori di Zabrinski Point

LAS VEGAS
Nello Stato del Nevada è considerata la capitale del gioco d'azzardo, posta nel bel mezzo del deserto. Cosa dire di Las Vegas: tutto è praticamente finto, tranne il caldo vento del deserto del Nevada che vi sbatte in faccia uscendo da un casinò per entrare nel successivo. Prendetela per quello che è: una città in mezzo al nulla costruita per stordire il turista con milioni di luci, suoni e attrazioni di ogni tipo. A parte la periferia, dove troverete casette tutte uguali, il centro è costituito da una lunghissima strada principale, detta Strip; ai cui lati sorgono decine di alberghi a tema. Sono tutti molto belli e particolari: quello che riprende l'ambiente di Venezia, quello di Parigi, quello del Lago di Como, l'isola dei pirati, l'impero egiziano, l'antica Roma, e molti altri. I più moderni hanno perso personalità e allegra pacchianità per indirizzarsi di più sul lusso e lo stile. In ogni albergo c'è un casinò pieno di macchinette che fanno un rumore infernale e di gente che gioca incessantemente ad ogni ora del giorno. La strada di notte è tutto un brulicare di gente che vaga senza metà passando da uno spettacolo all'altro organizzato dai vari alberghi: si va dall'eruzione vulcanica alla danza delle fontane, dal circo allo spettacolo musicale.

Las Vegas
   
Spettacoli di luce e acqua

BRYCE CANYON
Nello stato dello Utah, questo parco, è tra i più belli degli USA e si estende per una superficie di 145Kmq. Non si tratta di un canyon come suggerisce il nome, ma appare più come un grande anfiteatro roccioso costellato di curiose formazioni rocciose a pinnacolo (chiamati Hoodoos ) dai colori che vanno dal rosso al bianco, dal rosa all'arancione e che si sono formate a seguito dell'erosione di vento ed acqua. Guardando alcune zone del parco sembra di stare sul bordo di un incendio con fiamme pietrificate. Per visitare il parco potete utilizzare la vostra auto oppure il bus gratuito del parco che effettua fermate nei diversi punti panoramici (14 punti in totale; i più visitati sono Inspiration point, Sunrise point, e Sunset point) e presso alcuni dei quali partono sentieri per addentrarsi tra le affascinati formazioni rocciose. Le camminate hanno durata e impegno diversi dai 1 ora a 5 ore. Il più rappresentativo è forse il Navajo loop, un percorso ad anello che scende nel anfiteatro del parco e si addentra tra guglie e gole dai bellissimi colori, specialmente al tramonto. Noi abbiamo dormito in splendidi cottage, con tanto di camino, all'interno del parco, in una piccola foresta abitata da cervi e scoiattoli proprio a ridosso dell'anfiteatro e abbiamo avuto la fortuna di poter ammirare il panorama anche la mattina prestissimo quando nessun turista era ancora arrivato. Il parco si trova ad una quota che va dai 2400 Mt. ai 2700 Mt. per cui posso assicurarvi che la mattina presto e la sera tardi fa piuttosto freddo: noi alle 7 abbiamo trovato 0°C. Venendo da Las Vegas, prima di arrivare a Bryce Canyon, esiste la possibilità di visitare il Zion Park. Noi l'abbiamo solo attraversato in auto, ma dagli ambienti visti, meriterebbe la sosta di una giornata per avventurarsi con un paio di escursioni tra le alte pareti rocciose.

Anche l'asfalto è rosso a Zion Park
Formazioni rocciose a Brice Canyon
   

Uno scorcio del parco di Bryce
Anfiteatro di guglie rosse

DEAD HORSE POINT
Questo piccolo parco si trova nei pressi del ben più famoso e frequentato parco di Canyonland . Il punto più importante del parco è un pulpito roccioso dal quale si gode un meraviglioso panorama sul corso del fiume Colorado che scorre sul fondo di un profondo canyon formando pittoresche anse. Qui, racconta una leggenda, i nativi americani spingevano i cavalli selvaggi, che non avevano via di fuga, per poi poterli catturare.

Dead Hourse Point

ARCHES NATIONAL PARK
La particolarità di questo parco, anch'esso nello Utah, è la presenza di una quantità enorme di archi rocciosi, con le dimensioni più varie dal metro di ampiezza fino ai quasi 100 Mt.. La formazione di questi archi avviene nel corso di migliaia di anni ad opera di pioggia, gelo e vento ed il fenomeno è tutt'ora in corso tanto che a volte alcuni archi continuano la loro disgregazione. Semplificando al massimo le cose è come se in un piano roccioso iniziassero a formarsi delle fenditure nelle quali si infila l'acqua. Queste apertura continuano ad allargarsi fino a che si formano delle lame di roccia nelle quali a loro volta si aprono dei fori. Quando l'apertura ha raggiunto una certa dimensione, il soffitto del foro inizia a cedere e l'arco inizia a formarsi. Più un arco è sottile più è vecchio, fin che diviene troppo sottile per reggersi e crolla. Per osservare gli archi più interessanti è possibile muoversi in automobile lungo la strada del parco e percorrere alcuni brevi sentieri che conducono agli archi. L'arco più bello è il Delicate Arch che per essere ammirato da vicino richiede una lunga camminata di un paio d'ore oppure un oretta per raggiungere un punto panoramico dal quale lo si vede particolarmente bene. Bellissimo è anche il Landscape Arch che vi darà un senso di impossibile precarietà. Considerate le alte temperature della zona per scegliere quali sentieri percorrere. In generale l'ambiente del parco è affascinante, terra rossa ovunque, rocce dai colori caldissimi, e panorami a tratti molto ampi. Attenzione agli insetti che si possono nascondere nella sabbia, tipo scorpioni e ragni. Nei pressi dell'ingresso del parco, la strada sale con ripidi tornati tra pareti rocciose, qui è possibile scorgere alcuni montoni dalle enormi corna. A sud del parco, dopo la cittadina di Moab , meriterebbe una visita anche il parco di Canyonland che, come dice il nome, presenta un susseguirsi di spettacolari canyon dai colori più vari. Noi non siamo riusciti a fermarci, ma se tornassimo indietro lo faremmo.

Balance Rock all'Arch Park
Il sottilissimo Landscape Arc
   

Delicate Arch
Immagini da Far West a Moab

MONUMENT VALLEY
Quando vi arriverete, potrete dire di essere finalmente nel vero mondo del Far West, il regno dei combattimenti tra indiani e cow boys, il mondo della terra rossa e dei cavalli al galoppo. Insomma la vera terra dei Navajo. La Monument Valley è territorio indiano, la gestione del parco e di tutto ciò che lo circonda è loro e anche se l'accoglienza non è quella tipica romagnola, dovete anche capire questa gente che un tempo era padrona di un intero continente e che ora è confinata in alcune ristrette zone del Paese. Una di queste zone è questa meravigliosa valle, formata da enormi monoliti di roccia rossa erosi dal vento e dalle intemperie e scolpite in varie forme. Si va dagli altissimi e sottili picchi rocciosi alle massicce pareti rocciose. Per godersi il luogo basta fare l'intero percorso in auto tra le formazioni rocciose e i punti panoramici più famosi. Attenzione ad alcuni tratti in salita evitando di fermarvi e ripartire in quanto il fondo sabbioso potrebbe crearvi piccoli problemini. Il tutto richiede circa 1-2 ore a seconda delle soste che farete. Ricordatevi di chiudere i finestrini se incontrate un veicolo in senso opposto o ne avete uno davanti. Evitate come la peste di salire sui mezzi scoperti che scarrozzano in giro i turisti meno avveduti: vi riempireste completamente di sottilissima polvere rossa i vestiti e i polmoni… Attenzione quando scendete dall'auto a dove mettete i piedi, in quanto la zona è frequentata da scorpioni e serpenti. Se ne avrete la possibilità effettuate il percorso al tramonto quando il rosso della roccia e della terra saranno alla massima intensità.

Monument Valley
Lungo la strada della Monument Valley
   

Roberta cerca gli indiani
Panorama della valle

ANTELOPE CANYON
Questo particolarissimo canyon, per l'esattezza uno slot-canyon o canyon a fessura, è forse uno dei luoghi più interessanti che abbiamo incontrato in questo viaggio. Il canyon si divide in due sezioni: Upper canyon e lower canyon. Il lower canyon è una fessura aperta nel terreno e profonda circa 30 metri nella quale è possibile entrare e scendere fin sul fondo per poi percorrere il canyon che corre sinuoso tra stretti passaggi, scalette, ampie camere, il tutto tra alte pareti rocciose multicolori illuminate dalla luce che scende dalla fessura sopra le vostre teste. Per rendere bene l'idea di come sia fatto questo canyon, dovete paragonarlo ad un crepaccio nel ghiaccio, ma fatto di liscia roccia levigata dal vento. Per poterlo visitare, si deve pagare il biglietto e si viene accompagnati durante l'escursione da una guida navajo che vi condurrà per alcuni minuti lungo il deserto e poi, senza nessuna indicazione, vi infilerete in un'apertura nel suolo, scenderete lungo una scaletta metallica fino ad arrivare sul fondo del canyon e da lì lo percorrerete tutto fino ad uscirne tramite un'altra scala per poi tornare al parcheggio. L'ideale per godere della miglior luce è fare l'escursione nelle ore centrale del giorno, tra le 11 e le 13, in modo che il sole sia il più verticale possibile e i suoi raggi riescano ad entrare dall'apertura fin sul fondo del canyon in modo di evidenziare i meravigliosi colori di queste pareti. L'upper canyon è un'altra sezione del canyon al quale si arriva non con una camminata, ma tramite una jeep e l'escursione si svolge in un ambiente simile al precedente, ma rimanendo in superficie poiché le pareti del canyon si innalzano sopra le nostre teste senza bisogno di scendere lungo la fessura. Secondo noi, il lower canyon offre un'esperienza più intima con la roccia ed è anche meno frequentato dai turisti.

Lower Anteleope Canyon
Il sottile canyon sotto terra
   
Scendendo lungo il canyon

LAKE POWELL
E' il secondo lago artificiale più vasto degli USA, originato a seguito dello sbarramento del fiume Colorado con la Glen Dam che ha riempito d'acqua il Glen Canyon. Si estende tra Arizona e Utah. Il lago è di un azzurro irreale, una perla in mezzo al deserto. Le sue lunghissime e frastagliate coste nascondono profonde insenature che però possono essere visitati solo tramite una piccolo crociera che vi porterà anche a vedere un enorme arco roccioso, il Rainbow Bridge. Per ammirare il lago vi consigliamo di salire su una delle collinette che lo circondano, oppure di fermarvi alla Marina e qui proseguire per una delle spiagge per godervi panorama e farvi una nuotata. Nei pressi di Page, piccola cittadina sulle rive del lago, non dovete perdervi la scarpinata che in circa 1 oretta (andata, ritorno e sosta) vi conduce ad ammirare dall'alto Horseshoe Bend, un'ansa del fiume Colorado che compie quasi un cerchio su se stessa, praticamente a forme di ferro di cavallo. Qui ammirerete il fiume di un intenso color blu e verde che fa contrasto con il rosso delle pareti che si innalzano sopra di esso e sotto di voi e il blu del cielo. Attenzione all'esposizione quando sarete sul bordo del precipizio. Per trovarlo, dovete seguire la strada n° 89 verso sud da Page, fino a incontrare un piccolo spiazzo sulla vostra destra che funge da polveroso parcheggio.

Il fiume Colorado all'Horseshoe Bend
Horseshoe Bend
   
La marina di Lake Powell

GRAND CANYON NATIONAL PARK
Il Grand Canyon è probabilmente uno dei luoghi più spettacolari, affascinanti ed interessanti del pianeta. Spettacolare per i suoi meravigliosi panorami e l'incredibile ambiente, per la sua vastità (oltre 400 km di lunghezza, tra 1,5 e 30 km di larghezza per una profondità che arriva ai 1600Mt.), i suoi colori all'alba e al tramonto. Affascinante per la dimostrazione di potenza della natura che in milioni di anni, tramite il fiume Colorado ha scavato, eroso, modellato un altopiano roccioso fino a renderlo quello che è oggi il più grande canyon del mondo. Interessante per la sua struttura geologica attraverso la quale è possibile studiare la storia della sua formazione e la storia di stessa della Terra. Il canyon ha due versanti, quello sud è quello più frequentato, con servizi per i turisti, forse anche più spettacolare; quello nord è molto meno frequentato, con scarsi servizi, ma sicuramente più selvaggio. Tra i due versanti, sebbene ci siano pochi km in linea d'aria, ci sono circa 300 km di strada. Noi abbiamo visto il lato sud. La visita di una parte di questo parco può essere fatta comodamente con la propria auto, fermandovi ai vari punti panoramici. Per altre zone del parco dovete invece affidarvi al servizio navette gratuito che effettua fermate ad ogni punto panoramico. Le strade del parco si dividono in tre zone : la blu che è quella attorno al villaggio visitatori e non è una strada panoramica; la rossa e la verde sono accessibili solo alle navette. Vi consigliamo di prendere il bus, scendere ad una fermata, godervi il panorama e proseguire a piedi fino alla fermata successiva, riprendere il bus e scendere nuovamente; in tal modo alternate comode e belle passeggiate a tratti in navetta. Il modo migliore per godervi le meraviglie del canyon è sicuramente quello di percorrere il sentiero che conduce sul suo fondo, dove vi scorre il fiume Colorado, ma sappiate che dovrete affrontare 1600 Mt. di dislivello di discesa e altrettanti per il ritorno. Più si scende e più caldo fa, per cui munitevi di acqua e tutte le attrezzature necessarie. Solitamente chi scende sul fondo, vi dorme e risale in giorno successivo. In generale, secondo la nostra esperienza, il Grand Canyon non è un parco “facile” da apprezzare, non è “immediato” come potrebbe essere il Bryce Canyon oppure altri parchi visitati, necessita di più tempo per apprezzarne l'immensità e capirne la meraviglia.

Roberta davanti al Grand Canyon
Il Grand Canyon
   

Roberta e il Colorado, sul fondo il Grand Canyon
Luci del tramonto

SANTA MONICA
Abbiamo deciso di passare gli ultimi giorni in questa famosa località di mare della California, per rilassarsi e riposarci dai tanti km percorsi, approfittando anche della vicinanza con l'aeroporto di Los Angeles e con la città stessa. Da qui è infatti facilissimo andare a Los Angeles per visitare i suoi vari famosi quartieri (Beverly Hills, Hollywood, ecc) e le strade rese famose da films e serie tv (Rodeo drive, ecc), sempre che riusciate a districarvi tra le decine di uscite dell'autostrada a 6-7 corsi per carreggiata… A dire il vero l'enorme città degli angeli non ha molto da offrire se non siete appassionati di grattacieli, centri commerciali, negozi e cose del genere. Sempre se vi piacciono, non perdetevi i vari parchi dei divertimenti, tra cui Disneyland e gli Universal Studios . A Santa Monica potrete fare lunghissime passeggiate accanto all'enorme spiaggia, fino a giungere a Venice Beach, passando accanto al rinomato luna park la cui ruota panoramica l'avrete vista decine di volte in tv, fermandovi a guardare i palestratissimi di Muscle Beach che fanno body building oppure giocano a pallacanestro, facendo un bagno tra le immense onde dell'oceano evitando di farvi salvare dalle famose bagnine in costumino rosso (noi abbiamo visto solo uomini…). Vicino a Santa Monica troverete anche Malibù , con le sue bellissime ville lungo la spiaggia.

La famosa scritta
I viali di Beverly Hills
   
Sulle spiagge di Santa Monica
Hotel, spiaggia e mare
   
Dove sono le bagnine
Venice Beach
   
Torretta dei bagnini al tramonto
Il famoso molo di Santa Monica

CONSIGLI E SUGGERIMENTI:
Noi abbiamo fatto il viaggio nella seconda parte di settembre, quando la presenza turistica è in netto calo, e il clima meno caldo, ma se avete intenzione di partire per le classiche settimane di agosto e se ne avete la possibilità, prenotate il volo in larghissimo anticipo (gennaio, febbraio), in modo di risparmiare qualcosina .
Prenotate anche l'auto con largo anticipo evitando di farvi tentare dai modelli di maggiori dimensioni. Se siete una coppia, va benissimo una compatta. Avere il navigatore satellitare potrebbe essere di grande aiuto in certe zone particolarmente complicate, come potrebbero essere le grosse città e soprattutto i loro svincoli micidiali. Portatevi comunque delle ottime cartine.
Chiedete bene ad un'agenzia di viaggi le norme per quanto riguarda il passaporto e le carte di ingresso (modulo Esta ) da compilare prima di partire e sull'aereo.
Per dormire, noi abbiamo scelto motel ed hotel sempre all'interno dei parchi che abbiamo visitato; anche se più costosi, vi permettono di protrarre le visite fin dopo il tramonto la sera stessa del vostro arrivo e offrono la possibilità di essere già sul luogo per proseguire le visite la mattina dopo. Inoltre così viaggerete durante le ore centrali della giornata, quelle meno favorevoli per escursioni e visite. Troverete comunque varie sistemazioni anche fuori dai parchi, ma queste potrebbero essere anche piuttosto distanti. Attenzione alla disponibilità di camere nel periodo di agosto.
Per i pranzi ci siamo sempre arrangiati con panini e frutta. Le colazioni conviene farle nelle caffetterie in città (tipo Starbucks ), mentre nei parchi, quasi tutti gli alberghi mettono hanno camere con il necessario per prepararsi un buon tè o caffè, basta comprare dei biscotti e la colazione è fatta. Le cene le abbiamo sempre fatte in steakhouse dove potete mangiarvi delle ottime (anche se costose) bistecche con contorni vari che vi sazieranno. Ottimi sono i dolci al cioccolato. Viaggiate con una buona scorta d'acqua in auto perché fra camminate e caldo ne avrete sicuramente bisogno.
Per il vestiario portatevi capi comodi e sportivi. Ricordatevi che passerete dai 45°C della Valle della Morte ai 5- 6°C delle zone montuose (noi ci siamo imbattuti negli 0°C al Bryce Canyon). Indispensabili delle comode e leggere pedule (oppure scarponcini se pensate di fare trekking in maniera più impegnativa) per le passeggiate. Se andrete nelle località costiere portatevi anche il costume, ma attenzione a fare il bagno nell'oceano, le onde hanno una potenza paurosa ed è freddo. Indispensabili saranno un buon paio di occhiali da sole (specialmente per chi guida) ed un berretto per coprirsi dai raggi di sole. Ricordatevi anche l'adattatore per il carica batterie della macchina fotografica.
Rispettate i limiti di velocità in auto (specialmente nelle zone con lavori in corso) e non fate manovre azzardate; i controlli sono numerosi e la polizia è molto presente. Anche nei parchi siate ligi alle regole stradali e di comportamento e rispetto della flora e della fauna. In generale le strade che abbiamo percorso offrono continui punti di sosta per fotografie e per ammirare panorami o angoli interessanti, per cui considerate che gli spostamenti non saranno estremamente rapidi. I distributori lungo le strade sono abbondanti e le strade in ottimo stato ovunque.
All'ingresso dei parchi chiedete cartine e opuscoli, vi saranno molto utili per trovare i luoghi più interessanti. I parchi nazionali sono tutti a pagamento e vi consigliamo di comprare il pass che vale per tutti i parchi all'ingresso del primo che visiterete. Appendete il pass allo specchietto retrovisore interno e accederete senza problemi a tutti gli altri. Fate attenzione perché la Monument Valley non è un parco nazionale, ma è una riserva navajo per cui dovrete pagare l'ingresso, così anche per il Dead horse point e l' Antelope Canyon. All'interno dei parchi troverete sempre un Visitor Center, vi suggeriamo di entrarci e chiedere consiglio sulle escursioni o le attrattive migliori in base al vostro tempo a disposizione. Ne troverete un ottimo vantaggio in termini di utilizzo ottimale del tempo nonché potrete fornirvi di ottime cartine per le escursioni.
Una certa delusione l'abbiamo avuta dal mancato avvistamento di orsi e altri animali nei parchi, ma state tranquilli che questi ci sono. Noi abbiamo incontrato cervi e ungulati vari nello Yosemite e al Sequoia, coyote e rapaci nella Death Valley, scoiattoli un po' ovunque, avvoltoi e condor al Grand Canyon e lungo la Big Sur , ma l'orso mai…
Non ci stancheremo mai di dirvi di sfruttare le prime ore del mattino e quelle della sera per godervi al meglio panorami ed ambienti , al riparo dalle orde barbariche dei pulman turistici.
Per i pagamenti, in generale, la carta di credito è indispensabile ed accettata ovunque e la userete per spese anche minime senza stupore da parte di nessuno. Ricordatevi di dare la mancia ai ristoranti e ai taxi, anche se pagate con la carta di credito (sullo scontrino c'è una riga dove aggiungere a penna l'importo della mancia) nell'ordine di circa il 10% dell'importo. Attenzione ai prezzi esposti, di qualunque merce, poiché non sono comprensivi delle tasse (come la nostra IVA ).
Al fine di pianificare nel migliore dei modi il vostro viaggio, vi suggeriamo di leggere varie guide, ma soprattutto di utilizzare i siti ufficiali dei parchi nazionali americani, ben curati, ricchi di indicazioni, storia e tutto quanto di utile vi possa servire (www.nps.gov).