Wat Phutthai Sawan, Ayutthaya

SPECIALE THAILANDIA 2006

Se qualcuno scopre che state partendo per la Thailandia sicuramente collegherà il vostro soggiorno alle calde spiagge di Phuket. Quasi certamente la piccola isola nel mar delle andamane è sicuramente più popolata da turisti rispetto alla caotica capitale Bangkok.
La Thailandia non è solo questo. C'è dell'altro, e ce n'è molto. Noi abbiamo vagabondato per questo stato per ben cinque settimane e siamo stati costretti a tralasciare la parte nord-est (che a detta della nostra Lonely Planet non offre granché) per mancanza di tempo.

AL NORD
Partenza da Malpensa, destinazione Bangkok, la capitale thailandese.
Pensavamo di fermarci nella "Città della gioia eterna" (questo è uno dei suoi vecchi nomi) qualche giorno, ma il caos e la totale libertà dei nostri viaggi "zaino in spalla" ci hanno fatto evadere subito verso zone più rurali, più vere.

Bimbo che dorme, Ayutthaya

E' così che ci siamo spostati nella città più importante del nord della Thailandia, Chiang Mai. Questa città è il centro degli scambi commerciali con Cina, Laos e Myanmar (Ex-Birmania). Ne è derivata quindi una società multiculturale, arricchita dalla presenza di comunità tribali.
La città è circondata da monti, valli e fiumi.
Migliaia di stranieri ogni anno prendono parte ai trekking che attraversano le colline del Nord. La cosa migliore per effettuare un trekking è appoggiarsi ad un'agenzia turistica. Durante la scelta del trekking chiedete di visitare un villaggio Padaung dove potrete trovare le "donne dai colli lunghi". Si tratta di villaggi dove le donne hanno intorno al collo una spirale di ottone che può arrivare a pesare fino a 22 Kg. Le spirali intorno al collo comprimono l'osso del collo e la cassa toracica allungando i collo in maniera innaturale. La leggenda racconta che se le donne dovessero togliere questa spirale le loro teste cascherebbero causando la morte... ma non è così, infatti ogni due anni la spirale viene sfilata e viene sostituita con una nuova più lunga.
L'origine di questa usanza è ancora avvolta dal mistero. La gente ha fantasticato molto su ciò. C'è chi dice che le spirali abbiamo il compito di far apparire le donne più brutte e quindi non attirare l'attenzione degli uomini delle altre tribù. Qualcun'altro sostiene che in questo modo le tigri non avrebbero potuto trascinarle per la gola. Gli stessi Padaung hanno una versione apocrifa, secondo la quale i loro antenati erano il frutto di una relazione tra il vento e una bellissima femmina di drago, e quindi l'usanza di indossare queste spirali è un tributo.
La realtà, purtroppo è che oggigiorno queste spirali sono diventate quasi esclusivamente un'attrazione turistica e quindi fonte di reddito.
A Chiang Mai c'è anche una palestra artificiale che risulta essere la più grande del sud-asia. Se avrete una serata a disposizione e vorrete distendere un poco i nervi troverete pane per i vostri denti.

03.02.2006 The Peak - Palestra artificiale (Chiang-Mai - Thailandia) da 5b a 7a
01-02.02.2006 Trekking Par Dang - Muay Goob Gab (Chiang-Mai - Thailandia) E

La strada per il sud della Thailandia è lunga e ricca di templi (Wat), parchi storici, grotte, musei, palazzi reali, vedute mozzafiato...

A poche ore da Bangkok si può visitare un sito di alto interesse storico, il famigerato ponte sul fiume Kwai.

Il ponte sul fiume Kwai, Kanchanaburi

AL SUD
Al sud tutto è diverso. Se prima avete visitato il nord scoprirete un mondo completamente all'opposto di quella che è la vera Thailandia. Se farete visita a Krabi, Ko Phi Phi Don e Phuket avrete finito di aver problemi di comunicazione in quanto qui l'inglese è piuttosto diffuso, come del resto lo è l'italiano. In questi posti è più facile incontrare turisti che thailandesi.
Qualche anno fa in occidente è giunta voce che nei pressi di Krabi era possibile delineare qualche bella linea di salita. Una spedizione tedesca che comprendeva anche Wolfgang Gullich e Kurt Albert diede inizio alle danze. Altri climber francesi raccolsero il testimone e continuarono l'opera. Ora intorno a Krabi e Ko Phi Phi Don vi sono diverse falesie (la maggior parte con gradi piuttosto elevati) tutte spittate perfettamente.
Se siete quindi amanti dell'arrampicata sportiva non dimenticate le scarpette a casa!
Onestamente noi cercavamo qualcosa di un poco alpinistico... ma non abbiamo trovato nulla!
A Phra Naang troverete diverse falesie per arrampicare. Gran parte delle superfici sono composte da roccia calcarea con pareti ripide e strapiombanti.

17.02.2006

Falesia Nam Mao (Phra Naang/Krabi - Thailandia)

da 5b a 8b

Dalla vostra visita in Thailandia non potrete fare a meno di visitare Ko Phi Phi Don (meglio conosciuta come Phi Phi Island). L'isola è famosa per le vicine barriere coralline ed è quindi invasa da sommozzatori di tutte le razze.
A fianco del villaggio di Ton Sai vi è una falesia attrezzata dall'alpinista francese Cathy Beloeil che tuttora vive sull'isola e gestisce il Cat's Climbing Shop, dove troverete tutte le informazioni che andate cercando...
...e se deciderete come noi, di scoprire il mondo marino, Cathy saprà stupirvi!!!

21/23.02.2006

Falesia Ton Sai (Ko Phi Phi Don/Krabi - Thailandia)

da 5b a 6b

Ko Phi Phi Don è l'isola più devastata dallo tsunami del natale 2004. La gente porta ancora nel volto il segno di quella tragedia, ma, allo stesso tempo, lavora incessantemente per riportare l'isola al vecchio splendore.

Villaggio di Ton Sai, Phi Phi Island