| Zona montuosa |
Alpi Retiche
Meridionali |
Località
di partenza |
Lago
di Montespluga - Madesimo (SO) |
| Quota
partenza |
1930 Mt. |
Quota di
arrivo |
2722 Mt. |
| Dislivello
totale |
+800 Mt. |
Data di
uscita |
01/09/2007 |
| Ore di
salita |
2 h. 30' |
Ore di
discesa |
2 h. |
| Sentieri utilizzati |
n. C6, C12,
C13 |
Giudizio sull'escursione |
Discreta |
| Sass Balòss
presenti |
Omar, Gölem |
Difficoltà |
EE |
| Condizioni
climatiche e dei sentieri |
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Segnaletica ben evidente dal parcheggio
fino alla vetta e da lì fino al passo di Lago Nero. Da qui in poi attenzione,
perché i bolli divengono poco chiari e spesso alcune labili tracce
portano fuori sentiero, specialmente dal Lago Nero all'auto. Le
condizioni del tracciato sono buone e sicure. |
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Eventuali pericoli |
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Nessuno. |
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Presenza di acqua |
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Troverete acqua nei pressi del rifugio
Bertacchi, facendo una piccolissima deviazione dal percorso, e da qui,
in seguito, incontrerete una serie di laghetti ed un bel torrente. |
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Punti di appoggio |
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Il rifugio Bertacchi dopo circa 1 ora
di cammino. Incontrerete, nei pressi del rifugio, anche una serie di
piccole costruzioni sempre utili in caso di maltempo. |
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Materiale necessario oltre al tradizionale |
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Nulla. |
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Caratteristiche dell'escursione |
Descrizione generale
Semplice camminata ad anello che dal lago di Montespluga ci
conduce in un ambiente inizialmente rilassante, poi severo ma privo
di difficoltà. Molto bello il tratto in cresta tra la vetta
principale dello Spadolazzo e una cima secondaria, con un panorama
ampissimo di vette, valli e laghetti. Il limitato dislivello ne fa
un' escursione adatta anche per i poco allenati.
Descrizione percorso
Lungo la strada che porta al Passo Spluga, superata la diga che
sbarra il Lago di Montespluga, incontrerete una evidente sterrata
sulla destra con una palina che riporta le indicazioni per il
rifugio Bertacchi. Pochi metri dopo, uno spiazzo consente di
lasciare l'auto ed iniziare la nostra camminata su un ampio sentiero
che, con una serie di dolci curve, ci porta a guadagnare lentamente
quota. Arrivati ad una seconda sbarra (la prima si trovava al
parcheggio) si prosegue sempre in direzione rifugio Bertacchi
compiendo un ampissimo e pianeggiante giro a mezzacosta in un bella
conca che domina la valle sottostante. Quasi al termine del vallone
supereremo un tratto posto sotto una alta parete rocciosa attrezzato
con inutili catene e cavi d'acciaio (forse provvidenziali in
inverno...). Ancora pochi minuti e si giunge in vista del panoramico
rifugio Bertacchi, posto sulle rive del Lago di Emmet. Prima di
raggiungere il rifugio si devia verso sinistra su labili tracce tra
pascoli e malghe. Si risale ora verso il Passo di Emmet, godendo di
un bel panorama alle nostre spalle. Poco prima del passo, una palina
reca le indicazioni per il Pizzo Spadolazzo e ci invita a proseguire
verso sinistra. Da qui, un' ininterrotta serie di piccoli laghetti,
pozze e torrenti ci fanno compagnia fino a quando arriviamo ai piedi
di alcune enormi e lisce placche rocciose inclinate. Risaliamole, divertendoci
a giocare con l'aderenza dei nostri scarponi, per arrivare alla
conca superiore chiusa a sinistra dalle pendici dello Spadolazzo. Un
leggero e breve tratto in discesa ed una conseguente risalita tra
grossi blocchi di pietra ci conduce alla sella da dove inizia la
salita finale lungo la cresta che conduce in vetta. Il terreno è
ripido e a tratti sdrucciolevole, ma mai difficile. A pochi metri
dalla croce la cresta diviene pianeggiante e molto stretta e con un
panorama ampissimo ci accompagna sulla prima sommità dello
Spadolazzo. Dopo una giusta pausa, iniziamo la discesa proseguendo
lungo la divertente e facile cresta che in breve ci porterà ad una
seconda vetta, dominata da un grosso ometto in pietra. Da qui, una
ripida e sassosa discesa ci porta in breve al sottostante Passo di Lago Nero, dove
poco lontano il
Lago Ghiacciato fa bella mostra di sé con la sua curiosa penisola
rocciosa. Dal ripiano erboso su cui ci
troviamo riprendiamo a scendere su una traccia, a volte poco chiara
e piuttosto ripida, verso il sottostante Lago Nero, già visibile da
sopra il passo. Dal lago ci
portiamo al piccolo sbarramento alla nostra destra e seguendo il
sentiero C13 proseguiamo verso valle camminando tra prati e
cespugli. Poco prima di arrivare sulla strada asfaltata iniziamo un
lungo traverso (a volte senza sentiero) per portarci a sinistra e reincrociare l'ampia sterrata seguita all'inizio della camminata. Da
qui, pochi metri in discesa e ci troviamo al parcheggio. |
| Note |
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Per raggiungere il rifugio Bertacchi,
potete anche partire da Madesimo (vedi escursione relativa)
aumentando leggermente il dislivello, ma in tal modo non potrete
compiere il percorso ad anello proposto. |
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Il lago di Montespluga |
Lo
Spadolazzo sullo sfondo |
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Al rifugio Bertacchi |
Losio sulle placche lisce |
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Losio scoppiato |
La cima |
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Sulla vetta |
Omar lungo la cresta tra le due cime |
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Sulla seconda cimetta |
Omar al passo di Lago Gelato |
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