Ferrate del Monte Sarradone, Trono di Sci e Colle della Presolana

 
Zona montuosa Alpi Orobie
Località  di partenza Fraz. Bratto - Castione della Presolana (BG)
Quota partenza 1110 Mt. circa Quota di arrivo 1460 Mt. il Sarradone
1650 Mt. circa il Trono di Sci
1965 Mt. il Colle della Presolana
Dislivello totale 1200 Mt. compresi i saliscendi
Sentieri utilizzati n. 28, 319
Ore di salita 20' per l'attacco
40' la ferrata
1 h 10' in più il Trono di Sci
30' in più per il Colle della Presolana
1 h 15' in più per il secondo attacco
30' la seconda ferrata
Ore di discesa 1 h.
Data di uscita 18/07/2025 Giudizio sull'escursione Discreta
Sass Baloss presenti Omar Difficoltà EEA, E
Condizioni climatiche e dei sentieri

Giornata nuvolosa. Sentieri verso l'attacco di entrambe le ferrate (distanti poche decine di metri) poco segnalati e poco evidenti. Attacchi non segnalati da alcun cartello. Tratti ferrati nuovi e perfettamente tenuti su ottima roccia. Il resto della escursione si sviluppa su sentieri segnalati e ben tenuti, tranne il tratto dalla cima del Monte Sarradone al sentiero che sale alla Malga Cornetto che si sviluppa su labile traccia tra prati, crestine e bosco. Anche la salita al Trono di Sci avviene per labile e ripida traccia erbosa.

Eventuali pericoli
Soliti di una via ferrata.
Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
La Malga Cornetto, raggiungibile in circa 45 minuti dalla cima del Sarradone, rappresenta un ottimo punto di riparo.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Sebbene le due ferrate siano abbastanza facili (soprattutto la prima percorsa, quella con l'attacco più a Ovest, decisamente semplice), raccomandiamo l'uso di casco e set da ferrata omologato.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
Il Monte Sarradone è una pochissimo conosciuta cimetta boscosa posta a Sud del gruppo calcareo della Presolana, poco sopra l'abitato di Bratto, in Valle Seriana. Sulle pendici di questa piccola montagna sono stati tracciati due itinerari ferrati pochissimo noti e quasi per nulla pubblicizzati. Le due ferrate, di nuovissima realizzazione, sono molto vicine tra loro: gli attacchi distano non più di cento metri l'uno dall'altro ed entrambe le vie terminano presso la piccola croce di ferro posta a 1446 metri di quota. La prima ferrata, quella più a Ovest, si sviluppa per facilissime placche calcaree appoggiate nella prima parte e, dopo un breve tratto di collegamento, prosegue fin sotto ad un bel torrioncino che si risale a spirale sfruttando facili balze rocciose e termina con un caminetto verticale che costituisce il punto più impegnativo (per così dire...) e divertente. La seconda ferrata, poco più ad oriente, risulta più impegnativa (certo non difficile) e con passaggi più sostenuti e verticali. Questa inizia con un bello sperone roccioso quasi verticale ben appigliato, per poi alternare tratti di collegamento camminabili ad altri torrioncini e muretti da arrampicare fino alla medesima croce di vetta. In questa escursione andremo prima a salire la ferrata più semplice. Dalla cima del Monte Sarradone raggiungeremo la Baita Cornetto in panoramica posizione e da questa saliremo le pendici del Monte Cornetto senza raggiungerne la vetta (che richiederebbe un percorso in cresta piuttosto tortuoso e praticamente mai battuto), ma fermandoci presso il cosiddetto Trono di Sci: un curioso monumento a forma di trono, costruito con pezzi di sci colorati e posto sopra un piccolo poggio da cui godere una bellissima vista. Da qui proseguiremo verso il Colle della Presolana, punto più alto della camminata, a 1695 metri di quota, per poi ridiscendere verso Bratto. Poco prima di ripassare dall'attacco della prima ferrata, transiteremo presso l'attacco della seconda ferrata (nessun segnale o indicazione in zona...). Affronteremo questa seconda via ferrata e, giunti nuovamente alla croce, proseguiremo verso Baita Cornetto per la seconda volta, ma prima di arrivare ad essa, scenderemo in paese. Nel complesso si tratta di una piacevole camminata in bel ambiente di bassa montagna, impreziosita da queste due ferratine, la prima delle due adatta a principianti assoluti, mentre la seconda già richiede un poco più di esperienza. Nulla vieta di fare solamente una delle due ferrate e completare comunque il resto della camminata.
Descrizione percorso
In auto percorriamo la strada che lungo la valle Seriana sale verso il Passo della Presolana. Poco prima di arrivarvi, transiteremo da Bratto, piccola frazione di Castione della Presolana. In corrispondenza del cartello stradale che segnala l'inizio della frazione per chi scende dal valico, sulla sinistra  vediamo una sbarra metallica rossastra che chiude una stradina in salita. Lasciamo l'auto in uno spiazzo poco oltre la sbarra lungo la strada che conduce al passo. Torniamo indietro a piedi fino alla sbarra e saliamo lungo la ripida stadina asfaltata. All'imbocco del tracciato non esistono paline, frecce o indicazioni di alcun genere. Superiamo un alto abete e proseguiamo tra alcune piante. Incrociamo poi un sentiero ben evidente verso destra semipianeggiante. Superiamo una casetta al margine del bosco. Pieghiamo verso sinistra e saliamo ripidamente un sentierino tra radici di abeti. In corrispondenza di un tornantino poco evidente del sentiero andiamo a destra. Poco dopo sbuchiamo in una radura erbosa e proseguiamo fino ad imbatterci in una freccia nascosta sul tronco di un piccolo acero. Andiamo a sinistra (andando a destra si arriverebbe all'attacco della seconda ferrata). Camminiamo per un breve tratto ed alzando lo sguardo sarà possibile intravedere tra la vegetazione alcune paretine rocciose. Proseguiamo fino ad un cartello di divieto di caccia su alcune roccette. Qui aguzziamo la vista e cerchiamo uno sbiaditissimo vecchio bollo rosso in basso su un sasso del sentiero. Davanti abbiamo un abete che sembra in mezzo al sentiero. Cerchiamo ora sulla destra, una placca rocciosa appoggiata sulla quale corre un cavo di acciaio. Siamo all'attacco della prima ferrata, quella più a Ovest, a 1260 metri di quota (coordinate attacco ferrata 45°55'39.30"N 10° 3'59.05"E). Saliamo lungo al placca calcarea sfruttando l'elevata aderenza della roccia. Il cavo passa tra balze rocciose e ciuffi d'erba cresciuti sulla roccia. Man mano saliamo i facili passaggi la vista si apre sul basso tra le case di Bratto e la valle, fino al lontano Pizzo Formico. Il tracciato prosegue con un traverso verso destra ed una successiva facile placca solcata. Ora affrontiamo un tratto di collegamento tra piante ed erba con ben visibile il torrioncino finale alla base del quale dobbiamo arrivare. Dopo aver perso un poco di dislivello eccoci a risalire su placche caratterizzate da grosse clessidre e buchi, fino ai piedi dell'ostacolo finale. Questo lo affrontiamo spostandoci verso destra per poi piegare decisamente verso sinistra e salire dritti al punto più impegnativo della ferrata: un passaggio verticale da fare di forza all'interno di una specie di piccolo diedro aperto. Superato questo punto andiamo lungo una cengetta verso sinistra per poi salire dritti su facili balze rocciose fino alla piccola croce di vetta. Piacevole il panorama sulla media valle Seriana. Oltre la croce proseguiamo su elementare cresta di terra ed erba puntando ad un evidente traliccio elettrico che raggiungiamo dopo una breve discesa. Dal traliccio saliamo per costa erbosa ripida. Ora non esiste un sentiero vero e proprio ma una evidente traccia che percorre più o meno fedelmente la crestina erbosa davanti a noi. In un paio di punti occorre prestare una minima attenzione (il primo è una breve cengia erbosa ed il secondo più avanti è un traversino sotto cresta nel bosco di pochi metri, ma il tracciato è molto logico e facile. Più avanti la crestina si allarga e diviene più comoda. In breve arriviamo ad incrociare un ampia sterrata che seguiamo verso sinistra in direzione Baita Cornetto, come da freccia di legno posta all'incrocio. Saliamo comodamente anche se un poco ripidamente fino alla bella baita in posizione panoramicissima, a 1523 metri di quota. Subito dopo la baita troviamo una palina che ci indica di salire verso destra per andare al Colle della Presolana. Saliamo ripidamente per un prato seguendo alcune paline infilzate nel terreno. In breve  la pendenza tende a diminuire. Procediamo su traccia erbosa fino ad incontrare un pezzo di sci posto a mò di freccia. Questo ci indica di salire verso sinistra per ripidissimo prato privo di traccia. Stiamo salendo verso il Trono di Sci. Saliamo fino alle piante sopra la nostr testa. Salendo la traccia diviene più chiara, anche se molto esile. Dal boschetto sopra di noi proseguiamo ancora pochi metri fino a sbucare sulla cima di un dosso molto panoramico sulla cui sommità si trova una specie di sedia costruita con vari sci colorati. Scendiamo da dove siamo saliti fino a ritrovare la traccia erbosa che prosegue verso sinistra in direzione del Colle della Presolana. Entriamo in un boschetto e con pendenze modeste continuiamo a camminare fino ad uscire nuovamente all'aperto a poca distanza dalla sella erbosa del Colle della Presolana. Alle nostre spalle è ben visibile la cresta rocciosa del Monte Cornetto. Dal Colle scendiamo seguendo le indicazioni di una palina verso il Passo della Presolana (sentiero n° 319). Il percorso è molto bello, rilassante, tra abeti e radure erbose. Scendiamo con regolarità zigzagando tra prati e boschetti. Giunti ad incrociare la strada  sterrata che risale alla Baita Cornetto, la seguiamo verso destra per poche decine di metri fino ad imbatterci nella freccia di legno che indica Bratto e dalla quale siamo arrivati dopo la prima salita al Sarradone. Ripercorriamo così il tratto tra piante, arbusti e prati verso la croce del Sarradone, fino a quando arriviamo ad una poco evidente freccia inchiodata sul tronco di un abete che segnala Bratto verso sinistra. Scendiamo ora per veloce sentiero in una fitta abetaia con vari tornanti. Al bivio successivo andiamo a destra, sempre per Bratto. Proseguiamo la discesa, ora meno ripida e con qualche radura dalla quale possiamo osservare il panorama. Arrivati alla base di un costone roccioso alto una ventina di metri alla nostra destra, vediamo un cavo metallico che risale tale tratto roccioso. Si tratta dell'attacco (non segnalato in alcun modo) della seconda ferrata del Sarradone: quella più ad oriente. Rimettiamo casco ed imbrago e saliamo direttamente il costone roccioso, quasi un torrioncino. Il percorso è molto piacevole, quasi verticale e ben appigliato. Dalla cima del costone percorriamo una breve crestina di collegamento che ci porta ad un secondo tratto verticale e divertente, molto simile a quello precedente. Al termine di questo ecco che dobbiamo salire un ripido prato, per poi traversare verso sinistra. Andiamo così a prendere una rampa prativa a cui segue un bel tratto roccioso senza difficoltà. Oltre questo le difficoltà terminano, ma non le fatiche: saliamo ora un ripido prato verso una evidente sommità rocciosa. Ultimo tratto di facile arrampicata su roccia fino alla breve crestina verso sinistra che ci porta per la seconda volta alla croce del Sarradone. Ora ci tocca ripercorrere il tratto tra crestine erbose e bochetti verso la Baita Cornetto. Arrivati alla freccia semi nascosta per Bratto attaccata al tronco di abete di cui sopra, pieghiamo a destra e rifacciamo il medesimo percorso fatto poco prima. Ripassiamo così nuovamente sotto all'attacco della ferrata appena salita e lo lasciamo alla nostra destra per proseguire la discesa verso Bratto. Poche decine di metri dopo l'attacco pieghiamo verso sinistra (andando dritti, in breve, si arriverebbe all'attacco della prima ferrata salita) e riprendiamo il sentiero fatto in mattina fino all'auto.
Discesa
Ora ci tocca ripercorrere il tratto tra crestine erbose e bochetti verso la Baita Cornetto. Arrivati alla freccia semi nascosta per Bratto attaccata al tronco di abete di cui sopra, pieghiamo a destra e rifacciamo il medesimo percorso fatto poco prima. Ripassiamo così nuovamente sotto all'attacco della ferrata appena salita e lo lasciamo alla nostra destra per proseguire la discesa verso Bratto. Poche decine di metri dopo l'attacco, pieghiamo verso sinistra (andando dritti, in breve, si arriverebbe all'attacco della prima ferrata salita) e riprendiamo il sentiero fatto in mattina fino all'auto.

Note
Dal Trono di Sci, inizia una crestina piuttosto impegnativa (vista da sotto...) che, con vari saliscendi tra roccia e vegetazione, porta sulla cima del Monte Cornetto. Sarebbe interessante provare a percorrerne il filo per capire la fattibilità di tale percorso.
Commenti vari
Non capisco perchè queste due vie attrezzate, recentemente aperte, non siano minimamente pubblicizzate, quasi si volesse tenere nascosti i loro percorsi e la loro esistenza. Se in rete esistono due o tre relazioni relative alla ferrata ad Ovest, quella più facile, della seconda, quella più a Est ed un poco più impegnativa, non vi è addirittura nessuna traccia o menzione.
   

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Attacco della prima ferrata (Ovest) del Sarradone

Sulle facili placche sotto al torriocino finale

   

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Il torrioncino finale

Omar nel diedro del torrioncino

   

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Il primo passaggio alla croce del Monte Sarradone

Sguardo verso parte dell'itinerario successivo

   

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Dal Trono di Sci sguardo verso il Monte Sarradone

Il curioso e coloratissimo Trono di Sci

   

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Il Monte Cornetto visto dal Colle della Presolana
Vista su parte della dorsale del Monte Cornetto
 

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L'attacco della seconda ferrata (Est) del Sarradone
Il secondo torrione
 
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Tra roccia e erba lungo la ferrata

Omar al secondo passaggi alla croce del Sarradone