| Zona montuosa |
Alpi Orobie |
Località
di partenza |
Valnegra (BG) |
| Quota
partenza |
584 Mt. circa |
Quota di
arrivo |
1560 Mt. |
| Dislivello
totale |
+1000 Mt. circa |
Data di
uscita |
29/12/2012 |
| Ore di
salita |
2 h. 30' |
Ore di
discesa |
1 h. 30' |
| Sentieri utilizzati |
n.
119 |
Giudizio sull'escursione |
Sufficiente |
| Sass Balòss
presenti |
Omar |
Difficoltà |
E |
| Condizioni
climatiche e dei sentieri |
| Sentieri ben segnalati ed evidenti, tranne forse negli ultimi 5 minuti di percorso quando i bollini tendono a sparire misteriosamente. Percorso agevole e privo di pericoli ma, specie nella prima parte, a tratti molto ripido e faticoso. Neve dai 1300 Mt. in su, con ghiaccio nelle zone a nord.
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Eventuali pericoli |
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Nessuno. Attenzione in caso di ghiaccio nella parte a nord del tracciato.
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Presenza di acqua |
| Troverete 3 fontane durante la prima mezz'ora di salita.
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Punti di appoggio |
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Una baita dopo circa 20' di salita che ha una legnaia nella quale ripararsi. Un rudere dopo altri 10' di salita. Alcuni capanni a circa 1300 Mt. di quota in località Calchè e gli edifici della funivia e degli impianti di risalita del Monte Torcola al termine della salita dove si trova anche il rifugio Rododendro (chiuso in inverno). |
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Materiale necessario oltre al tradizionale |
| Nessuno. |
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Caratteristiche dell'escursione |
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Descrizione generale
Escursione semplice ma a tratti piuttosto faticosa per le elevate pendenze del tracciato che non lascia quasi mai riprendere fiato. Panorama scarso in quanto il percorso si svolge prevalentemente all'interno di un bel bosco. Bosco che, nella parte alta, diviene una bellissima abetaia. Adatta a persone un poco allenate.
Descrizione percorso
Dal paesino di Valnegra, nei pressi di Piazza Brembana, si prende il sentiero n. 119 che inizia tra i viottoli del paese (via Oberti). Usciti dalle case, si incrocia una stradina asfaltata, la si attraversa e ci si trova di fronte una bacheca con disegnato il percorso per il Monte Torcola. Accanto alla bacheca parte una breve scalinata che si inoltra nel bosco. Il percorso procede ripido su un sentiero a tratti gradonato e scivoloso. Superata una bella fontana, la pendenza diviene molto alta. Giunti ad una seconda e poi una terza fontana, siamo ormai nei pressi di una baita. Qui il sentiero piega decisamente a sinistra e perde pendenza. In prossimità di una curva verso sinistra, si costeggia una staccionata di legno per poi arrivare ad un tavolino di legno per pic-nic. Qui, un tornate a destra ci riporta a ripide pendenze. Si supera una casetta diroccata sul cui muro è dipinta un immagine sacra e si continua a camminate all'interno di un bel bosco misto. Il sentiero procede sul fondo di quella che sembra una trincea naturale fino ad una seconda bacheca ed un secondo piccolo spiazzo per pic-nic. Ci troviamo ora all'interno di una fitta abetaia. Un ripido tratto iniziale ci conduce ad una zona priva di piante per poi riportarci nel folto del bosco. Arrivati ad una breve scalinata, ci imbattiamo in una baita a 1300 Mt. di quota dove si incrociano i sentieri n. 122-123- 129 in località Roccolo di Calchè. Da qui si prosegue fino ad uscire dalla abetaia e trovarci in un grande prato al cui centro vi è un baitello (Baita prato Landino). Costeggiamo il prato rimanendo sulla sinistra seguendo alcuni paletti in legno colorati di rosso e bianco per poi rientrare nell'abetaia. Un cartello rotondo inchiodato ad un abete ci indica il sentiero. La pendenza diviene tranquilla e il bosco sempre più bello. Poco dopo, una piccola indicazione su un tronco ci invita a proseguire per il rifugio Rododendro. Dopo una serie piuttosto lunga di saliscendi riposanti sul versante a nord della montagna, camminando in mezzacosta, si arriva ad uno spiazzo quasi pianeggiante. Qui i bolli si fanno poco visibili, ma basta proseguire dritti per sbucare fuori dal bosco e vedere i piloni della funivia che sale da Piazzatorre e da lì alzare lo sguardo per vedere il rifugio a poche decine di metri sopra di noi. Lo si raggiunge con un breve giro da destra verso sinistra, oppure per prati passando sotto i piloni della funivia.
Discesa
Percorrere a ritroso l'itinerario di salita. |
| Note |
| Durante la passeggiata si è notata una forte presenza di caprioli alle basse quote e camosci più in alto. Il rifugio Rododendro si trova al termine del tracciato della bidonvia che sale da Piazzatorre e arriva agli impianti di risalita del monte Torcola: sia gli impianti che il rifugio sono risultati chiusi, ma è probabile, visto il buono stato di manutenzione, che siano aperti in estate e durante l'inverno nel caso vengano messi in funzione le seggiovie del Torcola con le relative discese per sciatori. Dal rifugio è possibile proseguire fino alla vetta del Monte Torcola seguendo la pista da sci. |
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Prime luci alla prima baita |
Baita Prato Landino |
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Rifugio Rododendro |
Omar fuori dal rifugio |
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La chiesetta poco distante dal rifugio |
Vista verso il
Pegherolo |
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