Rocca Castello - Via Sigismondi

 
Zona montuosa Alpi Cozie - Gruppo Castello-Provenzale Località di partenza Fraz. Chiappera - Acceglio (CN)
Quota partenza 1950 Mt. Quota di arrivo 2452 Mt.
Dislivello totale

+370 Mt. circa dal parcheggio all'attacco
+132 Mt. la via (235 lo sviluppo)

Sentieri utilizzati n. T14
Ore di salita

40' dal parcheggio all'attacco
3 h. la via

Ore di discesa

45' le doppie
45' il sentiero fino al parcheggio

Esposizione Est Giudizio sull'ascensione Discreta
Data di uscita 12/07/2025 Difficoltà III, IV
Sass Balòss presenti
Bertoldo.
Amici presenti
Paolo, Eros.
Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia

Durante l'avvicinamento il cielo era coperto e la Rocca più volte è stata avvolta da nuvole. All'attacco il cielo si è aperto e il meteo ci ha regalato una giornata di sole. Il sentiero che conduce all'attacco è evidente. La roccia in via è ottima ma occorre prestare attenzione alle diverse cengie detriche.

Eventuali pericoli
Soliti d'arrampicata in ambiente.
La roccia è ricoperta quasi ovunque da licheni. Se asciutta non dà problemi, ma da bagnata risulta molto scivolosa!
Presenza di acqua
La Val Maira è ricca d'acqua tant'è che è ben sviluppata una rete di centrali idroelettriche. Si trovano varie fontane nei paesi che si attraversano per arrivare a Chiappera. Sul percorso di avvicinamento noi abbiamo trovato un abbondante corso d'acqua, ma potrebbe essere che, in piena estate, sia asciutto.
Punti di appoggio
Rifugio/campeggio Campo Base (1650 Mt., 34 posti letto) oppure le varie possibilità di alloggio nei paesi/frazioni limitrofe.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Solito da arrampicata. Sui passi più impegnativi si trovano dei chiodi e alcuni fix. E' quindi consigliabile, ma non necessario, qualche friend per integrare.
Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione generale
Il gruppo del Castello-Provenzale è formato da tre torri di quarzite che, dai prati del Vallone Maurin, si stagliano verso il cielo. La Rocca Castello è la più alta delle tre e, verso sud, è separata dalla vicinissima Torre Castello da un profondo intaglio detto Forcella del Castello. Verso nord si prolunga con una lunga cresta, mentre le pareti più interessanti sono quella ovest e quella est; tuttavia, è senza dubbio quest’ultima la più frequentata e ricca di itinerari. La via Sigismondi, salita in solitaria da Vittorio Sigismondi il 3 settembre 1908, è stato il primo itinerario tracciato sulla Rocca Castello. È una delle vie più semplici per raggiungerne la vetta. Le ultime lunghezze sono quelle che regalano maggiori soddisfazioni, poiché si svolgono sull’aerea cresta nord.
Attacco, descrizione della via
Si raggiunge Dronero (CN), dove ha inizio la Val Maira. Si percorre la valle interamente fino a raggiungere il comune di Acceglio, oltre il quale si prosegue per la frazione Chiappera. Continuare sulla strada fino a un bivio: a sinistra si va verso il Rifugio Campo Base, a destra verso il Colle Greguri e il Col de Maurin. Si segue la direzione per questi ultimi, continuando su una strada per lo più sterrata, fino a oltrepassare un ponte. Poco dopo, un tornante verso destra conduce a una zona abbastanza pianeggiante con alcune baite, dove si può parcheggiare. Da qui, ci si incammina verso il Colle Greguri (segnavia T14), preceduto da un bel pianoro erboso che offre un’ottima vista sui versanti nord e ovest della Rocca e della Torre Castello. Una volta raggiunto il Colle Greguri (2.310 Mt.), si abbandona il sentiero che scende nel vallone e si imboccano deboli tracce che salgono verso destra, conducendo alla sommità di un conoide di detriti e grossi massi. L’attacco si trova nel punto più alto del conoide, in corrispondenza di alcuni gradoni. A sinistra, pochi metri più in alto, si nota un netto diedro.

1° tiro:
rimontare i facili gradoni e, raggiunta un'esile cengia, traversare a sinistra in direzione di un diedro. Superare le facili rocce rotte e proseguire in verticale stando a destra del diedro fino alla sosta (2 fix con anelli). Allungando bene le protezioni è possibile concatenare questa lunghezza con la successiva. 25 Mt., III, III+, 2 fix, 1 chiodo.

2° tiro:
salire il canalino a sinistra della sosta e, raggiunto uno sperone di roccia, proseguire alla sua sinistra lungo rocce scure. Una volta giunti sullo spiazzo roccioso, sostare (1 fix con anello + 1 chiodo) in corrispondenza di un grosso blocco. 20 Mt., II, III, III+.

3° tiro:
abbassarsi leggermente e iniziare una lunga traversata verso sinistra, che conduce a una zona più abbattuta. Salire i facili risalti fino a raggiungere il terrazzino di sosta (2 fix). Allungare bene le protezioni. Lungo il tiro si incontrano due soste: una attrezzata con 2 fix, catena e anello di calata; l’altra su 2 chiodi da collegare.
60 Mt., I, II, 1 chiodo, 1 fix, 1 sosta intermedia (2 fix+catena+anello), 1 sosta intermedia (2 chiodi).

4° tiro:
salire in verticale passando a sinistra della sosta. Superare un breve strapiombo (buone prese) e continuare lungo la spaccatura. La sosta (2 fix con anello+3 chiodi ci cui 1 con anello) si trova su un piccolo ripiano sulla sinistra. 35 Mt., III, IV, 4 fix, 3 chiodi.

5° tiro:
percorrere l’aerea cresta verso sinistra fino a raggiungere la sosta (fix con anello+chiodo) situata sul filo della stessa.
35 Mt., III, IV-, 1 fix, 2 chiodi.

6° tiro:
continuare lungo il filo di cresta fino a raggiungere la sommità della Rocca Castello. Ignorare la sosta (2 fix) e proseguire fino alla croce (cordone + anello). 60 Mt., III, II, I, 2 fix, 3 chiodi.
Discesa
Sono presenti diverse linee di calata che seguono le principali vie della parete. Dalla vetta, abbassarsi di pochi metri lungo il versante est e spostarsi a sinistra. Qui si trova la prima sosta di calata (2 fix con anelli).
1a. calata: 45 Mt. - scendere in obliquo verso destra (viso a monte), prestando attenzione ad alcuni blocchi presenti sul filo della parete e a eventuali lame dove il nodo di giunzione delle corde potrebbe incastrarsi. La sosta successiva è su un grosso spuntone (cavo metallico con anelli) situato sul fianco sinistro del diedro (viso a monte). Attenzione: ignorare la sosta a chiodi sulla destra, posta più o meno alla stessa altezza.
2a. calata: 55 Mt. - scendere in verticale fino a entrare in un canale aperto. Proseguire la discesa lungo il canale fino a individuare una sosta sulla destra (2 fix con catena+ anello). Attenzione: ignorare la sosta (2 fix+cordone) che si trova leggermente più in basso, sulla sinistra.
3a. calata: 30 Mt. - scendere in verticale fino a un'evidente cengia, dove si trova la sosta (2 fix+catena+ anello).
4a. calata: 60 Mt. - conviene spostarsi per una decina di metri più a destra (I - viso a monte) e individuare un’altra sosta attrezzata. Da qui, una calata di circa 50 Mt. dovrebbe riportare comodamente alla base della parete. Noi ci siamo calati direttamente dalla sosta al termine della 3a. calata scendendo in obliquo verso destra fino al termine delle corde. Le corde non bastano (mancano pochi metri - fare attenzione), ma con due facili passi di arrampicata verso destra (ottimi appigli) si è a terra.
Risalire fino al Colle Greguri e poi tornare alla macchina mediante il sentiero percorso durante l'avvicinamento.

   

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Will sui primi metri di L1

In partenza per L2

 

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Eros sta per raggiungere la S3

Eros sui primi metri del quarto tiro

   

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Eros in vetta

Paolo ed Eros si preparano per le doppie

 

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La parete est della Rocca Castello con il tracciato della via Sigismondi