| Zona montuosa |
Alpi Orobie
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Località di partenza |
Fraz. San Simone - Valleve (BG) |
| Quota partenza |
1670 Mt. |
Quota di arrivo |
2237 Mt. il Pizzo Rotondo 2249 Mt. il Pizzo del Vallone
2348 Mt. la Cima di Lemma |
| Dislivello totale |
1000 Mt. compresi i saliscendi
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Sentieri utilizzati |
n. 116, 101
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| Ore di salita |
2 h. 15' per il Pizzo Rotondo
1 h. in più per il Pizzo del Vallone
1 h. 30' in più per Cima di Lemma
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Ore di discesa |
2 h. |
| Data di uscita |
16/11/2024 |
Giudizio sull'escursione |
Bella |
| Sass Balòss presenti |
Omar
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Difficoltà |
EE, F- |
| Condizioni climatiche e dei sentieri |
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Ottima
giornata. Sentieri tracciati e ben segnalati fino al
Passo di Lemma. Da qui, per salire al Pizzo del Vallone e
al Pizzo Rotondo ci si muove su labili tracce prive di alcuna
indicazione, ometti o altro segnale di passaggio. Bolli e sentiero
tornano ben evidenti lungo la salita alla Cima di Lemma.
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| Eventuali pericoli |
| La
discesa dalla cosidetta Cima di Lemma Occidentale verso il Pizzo
Rotondo presenta un paio di punti molto esposti e ripidi su insidiosi pendii
erbosi e roccette. Anche la crestina che porta al Pizzo
Vallone è a tratti esposta e non banale. |
| Presenza di acqua |
| Potrete trovare acqua al ristoro Baita del Camoscio, circa mezz'ora dopo la partenza. |
| Punti di appoggio |
| Il
suddetto ristoro Baita del Camoscio (1750 Mt.) ed alcuni edifici
nelle sue
vicinanze. Poco oltre passiamo accanto ad una baita in bella posizione
panoramica e poi una seconda (Casera Sessi a 1781 Mt. e
Casera Belvedere a 1824 Mt.). |
| Materiale necessario oltre al tradizionale |
| Nulla. |
| Caratteristiche dell'escursione |
| Descrizione generale Tris
di belle cime (poker se consideriamo come vetta vera e propria anche la
Cima di Lemma Occidentale, sebbene spesso non nominata sulle carte) poste al
confine tra la provincia di Bergamo e Sondrio, di sicura soddifazione e
di un certo impegno, sebbene caratterizzato da limitato dislivello.
L'escursione è adatta ad escursionisti esperti e richiede buone
capacità di muoversi su terreni esposti e nell'uso delle mani in alcuni
passaggi delicati, ma non raggiunge mai difficoltà tecniche degne di
nota (qualche passo di I grado esposto e su roccia friabile).
Descrizione percorso
Saliamo lungo la Valle Brembana fino a San Simone, semi abbandonata località sciistica che un tempo era ben frequentata, ma ora è caduta quasi in rovina. Dal piazzale degli alberghi saliamo lungo l'ampia strada sterrata che porta al ristoro Baita Camoscio e che presenta una regolare pendenza decisamente tranquilla. Arriviamo in vista del ristoro e passiamo accanto ad una cabina dell'ENEL su cui si trovano delle indicazioni per il Passo di Tartano (venti minuti dal parcheggio). Da qui, lasciando il ristoro alla nostra sinistra, proseguiamo verso una baita poco più in alto (Casera Sessi) e proseguendo lungo l'evidente ampio sentiero 116 giungiamo nei pressi di una seconda baita (Casera Belvedere). Molto bello il panorama alle nostre spalle e sopra le nostre teste (monti Pegherolo e Cavallo, con passo di San Simone e la Cima dei Siltri). Poco dopo eccoci all'incrocio con il sentiero n. 101 (palina con segnalati tra l'altro anche il Passo del Tartano ad 1 ora e 15 minuti, ma serviranno qualche decina di minuti in più) che seguiamo verso destra. Ora il tracciato procede quasi pianeggiante in mezzacosta e molto rilassante fino alle baite in località Fontanini. Poco prima di arrivare alle baite, imbocchiamo il sentiero che sale a sinistra verso il Passo di Lemma (palina e frecce). Con pendenza costante e vari ampi tornanti che tagliano i ripidi fianchi erbosi giungiamo senza problemi al valico di Lemma, posto a 2137 metri di altezza (1 ora abbondante dal parcheggio). Ora andiamo decisamente a sinistra, percorrendo l'invitante crinale che in breve ci condurrà sulla sommità della Cima di Lemma Occidentale. Il percorso è facile, ma occorre prestare un minimo di attenzione in alcuni punti un poco più stretti, soprattutto in caso di terreno bagnato. Ci muoviamo per facili placche appoggiate e tratti che alternano erba ed elementari roccette. Giunti sulla cimetta (paletto di ferro facilmente confondibile con una croce e qualche bandierina colorata), ci godiamo la bella vista: la lunga costiera che parte dalla Cima di Lemma vera e propria (ultima vetta di giornata) e arriva fino a quella occidentale, il vicino Pizzo Rotondo che ci apprestiamo a raggiungere e la seghettata cresta del Pizzo del Vallone che raggiungeremo in seguito. Scendiamo ora in direzione del Pizzo Rotondo facendo molta attenzione alle prime decine di metri di dislivello. Qui incontriamo una certa difficoltà legata alle forti pendenze su erba e cespugli e alla elevata esposizione. Con molta cura procediamo seguendo quella che potrebbe essere una labilissima traccia serpeggiante tra piccoli gendarmi e speroni rocciosi. Arrivati ad una selletta erbosa, le difficoltà svaniscono. Ci resta però da superate ancora un paio di tratti esposti per poi attaccare una bellissima placca rocciosa che potrebbe divenire impegnativa in caso di terreno bagnato. La saliamo direttamente utilizzando piccoli appigli ed appoggi in aderenza. pochi metri e siamo oltre questo ostacolo. Ora riprendiamo la salita su terreno erboso con tracci appena visibile fino al piccolo ometto di vetta poco distante. Torniamo ora ai piedi della placca (aggirabile sulla desta scendendo) e da qui pieghiamo a sinistra scendendo un ripido ma facile vallone erboso sotto di noi, puntando ad una pittoresca pozzo d'acqua ben visibile in lontananza all'interno di una conchetta erbosa. Non vi è un vero e proprio sentiero, ma una discreta traccia ci aiuta a proseguire. Dallo stagno risaliamo tendendo leggermente verso destra fino ad arrivare ad una ampia e dolce sella erbosa con grosso paletto di legno colorato di rosso e bianco. Ci troviamo tra il Pizzo Vallone e la Cima di Lemma Occidentale. Qui inizia la cresta Sud del pizzo del Vallone, inizialmente molto ampia ed erbosa, poi man mano più sottile ed ostica. La conformazione particolare della cresta ci appare subito molto dentellata con una serie di sommità che si susseguono, tra brevi salite su irte balze erbose o facili saltelli rocciosi e perdite di dislivello su terreno erboso ma sempre esposto. Facciamo attenzione a restare sempre sul filo di cresta, anche dove parrebbe più agevole abbassarsi verso sinistra ed aggirare un gradino oppure un tratto delicato. Le difficoltà sono sempre limitate, ma l'esposizione e la natura del terreno ci richiedono costante attenzione. In circa 30 minuti arriveremo alla massima quota di questa articolata crestina, ma davanti a noi il crinale prosegue invitante e non è facile capire se la sommità successiva (più erbosa) sia più alta di quella su cui ora siamo. Per questo proseguiamo fino al termine della cresta quando questa tende a scendere decisamente verso Nord. Solo ora possiamo ritenerci soddisfatti di aver percorso l'intero crinale del Pizzo Vallone e tornare quindi sui nostri passi fino al paletto di legno colorato posto all'inizio della cresta. Da qui, con un rilassante percorso in dolci saliscendi per ampie distese prative e piccole conche, torniamo al Passo di Lemma, restando ben al di sotto della dorsale che abbiamo precedentemente seguito per arrivare alla Cima di Lemma Occidentale. Dal passo ora proseguiamo dritti verso la Cima di Lemma, quella vera e propria percorrendo la lunga e facile costa che con una pendenza mai eccessiva ed un percorso molto facile ci conduce all'ometto di vetta della nostra ultima vetta di giornata. Il percorso alterna tratti riposanti ad altri un poco più faticosi, ma senza mai opporci salite impegnative. Dalla cima possiamo mirare l'intero percorso fatto oggi dal Passo di Lemma verso la Cima omonima Occidentale, il Pizzo Rotondo e il Pizzo del Vallone con la sua seghettata cresta, fino alla dorsale percorsa per arrivare fin qua.
Discesa
Ripercorriamo la facile dorsale che ci riporta al Passo di Lemma e da
qui ridiscendiamo a San Simone lungo il comodo sentierino ricco di
tornanti fatto all'andata.
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| Note |
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E' possibile, anzi consigliato, scendere dalla Cima di Lemma al
sottostante e vicino Passo di Tartano, dove oltretutto potrete
osservare alcune trincee di guerra, e da qui tornare al punto di
partenza attraverso un lungo e piacevole percorso in mezzacosta; in
questi mesi però il suddetto percorso è interdetto agli escursionisti a
seguito di una grossa frana (comunque aggirabile in qualche modo...)
ancora in movimento, nei pressi dell'incrocio con il sentiero che sale
al Passo di Lemma (poco prima del gruppetto di baite in località
Fontanini). Anche al Passo di Lemma potrete trovare qualche
traccia di trincee di guerra, anche se molto limitate. Evitando di
percorrere la delicata cresta del Pizzo Vallone e salendo al Pizzo
Rotondo dal percorso da me usato per la discesa, è possibile ridurre
notevolmente le difficoltà della camminata e renderla adatta a
qualunque escursionista medio. Per chi invece volesse allungare
l'escursione e aggiungere anche un poco di pepe alla giornata,
consigliamo di proseguire fino al Pizzo Scala (vedi relazione relativa)
che richiede comunque alcuni passaggi un poco esposti ed impegnativi. |
| Commenti vari |
| Per
chi volesse risparmiarsi 20 minuti di cammino, ultimamente è possibile
salire in auto fino al ristoro Baita del Camoscio, essendo stata la
strada sterrata che lo collega con San Simone, sistemata a dovere.
Sinceramente non ho capito quale fosse il punto più elevato della
cresta del Pizzo Vallone, per cui, per evitare ogni dubbio, ho percorso
l'intera costa fino a che questa non scendeva decisamente verso Nord e
quando davanti a me non avevo alcuna altra sommità da raggiungere.
Qualcuno scrive di una vetta meridionale ed una settentrionale di pari
altezza.
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Dal Passo di Lemma sguardo verso il Pizzo Rotondo
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Salendo alla Cima di Lemma Occidentale
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Sulla Cima di Lemma Occidentale
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La discesa verso il Pizzo Rotondo
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Un paio di ostacoli rendono la discesa pepata
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Ai piedi della placchetta verso il Pizzo Rotondo
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Omar sul Pizzo Rotondo
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Inizia la cresta Sud del Pizzo del Vallone
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Primi tratti di cresta
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Verso la sommità più caratteristica del Vallone
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Tratto roccioso
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L'ombra di Omar sul punto forse più elevato della cresta
verso l'ultima sommità erbosa |
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| La
lunga cresta Sud del Pizzo del Vallone |
Sulla Cima di Lemma |
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