I Crap e Cimon della Bagozza

 
Zona montuosa Alpi Orobie
Località  di partenza Loc. Rifugio Bagozza - Schilpario (BG)
Quota partenza 1580 Mt. Quota di arrivo 2129 Mt. Cima Occidentale dei Crap
2203 Mt. Cima Centrale dei Crap
2321 Mt. Cima Orientale dei Crap
2409 Mt. Cimon della Bagozza
Dislivello totale 1000 Mt. circa compresi i saliscendi
Sentieri utilizzati n. 418, 6, 417
Ore di salita 1 h. 30' per la Cima Occidentale
45' in più per la Centrale
30' in più per l'Orientale
1 h. in più per il Cimon della Bagozza
Ore di discesa 2 h.
Data di uscita 09/08/2025 Giudizio sull'escursione Discreta
Sass Baloss presenti Omar
Difficoltà EE
Condizioni climatiche e dei sentieri

Ottima giornata di mezza estate. Sentieri discretamente segnalati, almeno fino al Passo di Valzellazzo. Oltre il passo ci si muove ancora per un tratto lungo sentieri tracciati, poi questi vengono abbandonati per proseguire lungo itinerari e creste non segnalati. Dopo la salita dei Crap, si torna lungo percorsi bollati fino alla cima del Cimon della Bagozza e da lì all'auto.

Eventuali pericoli
Solo una certa attenzione lungo la cresta che collega i Crap e poi lungo la prima parte di discesa, subito dopo il Passo delle Ortiche su sassi molto mobili e terreno instabile.
Presenza di acqua
Potrete trovare acqua (immagazzinata in bottiglie) presso il bivacco Corini al Passo di Valzellazzo. Alla partenza e all'arrivo si trova il rifugio Bagozza, dove scorre acqua fresca. Qui, poco più a valle, è presente anche il ristoro Baracca Rossa.
Punti di appoggio
Come detto, al Passo di Valzellazzo sorge il nuovo e moderno bivacco Corini, dotato di generi di sostegno, nonchè di una mezza dozzina di posti letto (attenzione perchè mancano i materassi...).
Materiale necessario oltre al tradizionale
Nulla.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
Nelle bellissime "dolomiti" scalvine il protagonista assoluto è rappresentato dal Cimon della Bagozza, vetta slanciata, rocciosa, ardita e di facile accesso lungo la sua via normale. Ad oriente di questo si sviluppa una piacevole cresta che tocca tre vette ben distinte e che formano le cosidette cime dei Crap; oltre queste si trova il Passo di Valzellazzo dove sorge il nuovo bivacco Corini. In questa escursione, adatta ad escursionisti esperti, ma che non presenta particolari difficoltà tecniche, partendo dal Passo di Valzellazzo, saliamo le tre cime dei Crap (vette per lo più ignorate dalla stragrande maggioranza di chi viene in queste zone, alternando tratti di cresta a tratti in mezzacosta che evitano i punti dove questa non è praticabile, per poi salire anche il Cimon della Bagozza, a coronamento di una bella esperienza con un dislivello limitato e tempi di percorrenza contenuti.
Descrizione percorso
Lasciata l'auto nei pressi del rifugio Cimon del Bagozza, lungo che la strada che dalla località Fondi di Schilpario, sale al passo del Vivione, ci inoltriamo nel bosco seguendo la freccia del sentiero n. 419/418 per il Passo di Valzellazzo. Il cartello si trova sulla destra, al tornante che precede il ristoro Baracca Rossa, sotto al rifugio Bagozza. Poche decine di metri e attraversiamo il greto di un torte asciutto. Il sentiero è ampio e comodo. Superiamo una radura nel bosco. Poi troviamo una palina alla quale proseguiamo dritti (sentieri 428 e 418), ignorando il sentiero 419 che procede verso destra per il Passo di Lifretto e dal quale scenderemo. In breve possiamo già vedere il Passo di Valzellazzo e la caratteristica sagoma triangolare del Bivacco Don Corini, al quale arriveremo in circa 1 ora abbondante. Perdiamo qualche metro tra larici e cespugli. Una palina ci indica il bivacco ad 1 ora e mezza. Da qui abbiamo una bella vista sulle Corna di Vai Piane e la cresta che seguiremo dal bivacco verso destra, nonchè dall'altro lato sul gruppo del Cimon della Bagozza e i Crap. Un sentierino tra la vegetazione scende fino ad incrociare un bivio. Qui andiamo a sinistra, salendo lungo il sentiero n. 418. Ora la pendenza diviene più sostenuta e la fitta vegetazione erbacea ci ostacola un pochino. Entriamo in un ampio vallone che culmina al Passo di Valzellazzo. Ci impiegheremo quasi tre quarti d'ora per arrivarci, ma saranno faticosi e intensi. Le pendenze divengono costanti e elevate, ma alcuni tornantini ci permettono di salire senza difficoltà, tra cespugli e sassi, con il bivacco bene in vista sopra di noi. Salendo, alle nostre spalle abbiamo una bella vista sulla zona del Monte Gardena e dei Colli, sul Monte Campione e sul Campioncino. Giunti al passo, ci riposiamo un poco e diamo un'occhiata al moderno edificio triangolare, dotato di pannelli solari e con beni essenziali.
Andiamo ora verso sinistra seguendo l'evidente traccia del sentiero n. 6 (andando verso destra si percorrerebbero le creste della Corna di Vai Piane; vedi relazione del 22 giugno 2023). Subito ci immergiamo tra pinnacoli rocciosi e profondi canali erbosi che cadono verso il lato camuno (destra). Arriviamo in pochi minuti ad una piccola croce di ferro stretta in una forcella. Qui scendiamo lungo il sentierino che ci porta verso il nostro percorso in mezzacosta tra saliscendi, bocchette e spalle, assecondando l'andamento dei ripidi fianchi erbosi della montagna. Poco dopo il sentiero diviene più tranquillo e i fianchi divengono più dolci. Superiamo una palina dipinta di rosso e bianco ed iniziamo a salire verso la cresta sopra le nostre teste. Saliamo su percorso libero poichè il sentiero n° 6 che abbiamo appena abbandonato alla palina, resta più basso e prosegue ancora in mezzacosta. Giunti sul crinale, lo seguiamo facilmente fino alla prima cima dei Crap: quella Occidentale, posta a 2129 metri di quota. Qui nemmeno un timido ometto di sassi ci accoglie, ma ci consoliamo con un bellissimo panorama ed una interessante vista sul proseguo della cresta verso la Cima Centrale dei Crap. Continuiamo sul filo di cresta fino a che questa giunge ai piedi di un evidente salto roccioso, in corrispondenza di un canalone che scende verso destra. Noi scendiamo nel canale fino ad incrociare il sentiero n. 6 100 metri più in basso. Per chi volesse restare in cresta, occorre evidentemente superare l'appigliato salto roccioso che non appare difficile, anche se un poco esposto, ma poi non saprei dire come tale percorso prosegua verso la cima successiva. Io, come detto, sono sceso nel canale sotto al salto. Arrivati al sentiero, lo si segue verso sinistra, si aggira un costone che scende dall'alto e si risale il vallone subito dopo, molto ripido e parzialmente sassoso all'inizio, più erboso, ma sempre ripido alla sommità, fino a tornare in cresta. Qui giunti andiamo a destra e con leggera esposizione e qualche banale roccetta eccoci alla seconda vetta di oggi: la Cima Centrale dei Crap (2203 Mt.), con il solito timido ometto di sassi che raggiungiamo dopo un breve trtto di cresta pianeggiante. Scendiamo ora molto facilmente per dorsale erbosa fino ad una ampia sella che divide la Cima Centrale dalla Orientale (Passo della Mandria del Vec). Qui alla sella troviamo i bolli del sentiero abbandonato in precedenza. Dalla sella riprendiamo la salita per facile crinale che nella prima parte è prevalentemente erboso, mentre nella parte terminale presenta qualche elementare passaggio su roccette affioranti. Una breve discesa ci conduce ad una stretta forcella dalla quale riprendiamo a salire su divertenti rocce calcaree ben lavorate. Nulla di impegnativo ma comunque da affrontare con attenzione. Oltre queste un ultimo tratto erboso di cresta ci deposita sulla Cima Orientale dei Crap (2321 metri di quota; ometto di sassi un poco più evidente degli altri con paletto di legno e fotografia di un escursionista scomparso) da dove abbiamo una bellissima vista sul Cimon della Bagozza, nostra naturale continuazione della camminata. La discesa dalla cresta opposta verso il Passo della Bagozza, appare piuttosto complicata, per cui ci sembra più logico tornare sui nostri passi fino alla sella tra le cime Centrale ed Orientale. Da qui imbocchiamo il sentiero n° 6 verso sinistra e lo percorrriamo in mezzacosta verso il Cimo della Bagozza. Oltrepassiamo il Passo della Bagozza senza raggiungerlo, ma restando più bassi di questo. Passiamo poi sotto le ripide pendici del Bagozza e, ad un certo punto puntiamo alla sua cima deviando verso sinistra lungo un ripido pendio erboso segnalato. Senza alcuna difficoltà, ma con un poco di fatica guadagnamo quota, con bella vista sulla Cima della Bacchetta. In breve eccoci in vista della croce di vetta che raggiugiamo con un ultimo tratto in moderata pendenza tra sassi affioranti.
Discesa
Senza tornare dal pendio da cui siamo saliti al Bagozza, imbocchiamo il sentiero che conduce direttamente al Passo delle Ortiche (quota 2292 Mt.). Si tratta di un bel sentierino ripido e sassoso. Con vari tornantini tra erba e sassi arriviamo in pochi minuti al passo suddetto. Qui su di un sasso compaiono le direzioni possibili. Noi scendiamo verso sinistra, incuneandoci nel ripido vallone sassoso sotto di noi con l'idicazione per il rifugio Bagozza. Bellissima la vista sulla estetica guglia della Torre Nino. Il primo tratto di discesa avviene su terreno molto infido e ripido a cui prestare molta attenzione, specialmente se siamo in compagnia di qualcun altro. Più in basso le pendenze calano e il terreno migliora ed ai sassi si sostituisce un ripido ghiaione molto veloce da discendere, anche se in alcuni punti occorre prestare un poco di attenzione. Giunti finalmente in fondo al vallone, risaliamo brevemente tra arbusti e sassi per poi tornare a scendere verso il pittoresco laghetto dei Campelli. Qui arrivati ci possiamo godere la bella vista sul Cimon della Bagozza. Saliamo tra larici e prati fino ad incrociare il sentiero che corre nella conca dei Campelli e lo seguiamo verso sinistra, ampio e sterrato, fino al rifugio Bagozza e da qui in due minuti all'auto.

Note
Per chi non avesse voglia di farsi le tre cime dei Crap e puntare direttamente alla Cima Orientale che è la più alta, è possibile, dal Passo di Valzellazzo, percorrere il sentiero n. 6 fino al Passo della Mandria del Vec (la sella tra la cima centrale e quella orientale) e da qui salire direttamente alla sommità maggiore delle tre vette.
   

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Vista di insieme dal fondovalle verso le cime odierne

Il vallone da risalire verso il Passo di Valzellazzo

   

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Dopo il Passo di Valzellazzo lungo il sentiero n°6

Omar sulla Cima  Occidentale dei Crap

   

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In vista della Cima Centrale dei Crap

Dalla Cima Centrale vista sull'Orientale dei Crap

   

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Ultimo tratto  per la vetta Orientale dei Crap

Ometto di vetta sulla Cima Orientale dei Crap
con il Bagozza sullo sfondo

   

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Sguardo verso il Passo di Valzellazzo
Brutta foto di vetta sul Bagozza
 

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Bella foto dalla cima del Bagozza
Il sassoso e ripido vallone sotto al Passo delle Ortiche