| Descrizione
generale
Da "California" edito da Lonely Planet:
"Chiunque visiti lo Yosemite, il più straordinario parco nazionale americano, peraltro dichiarato dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità, ne resta completamente conquistato. Dalle pareti di granito spumeggianti di cascate che fanno da contrafforte al verde smeraldo della Yosemite Valley alle gigantesche sequoie che con le loro altezze vertiginose svettano nel cielo al Mariposa Grove, il parco ispira un senso di meraviglia e di timore reverenziale. Ogni anno, il terzo parco per anzianità del paese accoglie quattro milioni di visitatori, ma basta distogliere lo sguardo dalla folla per commuoversi all'istante di fronte ad alcune bellezze naturali senza pari: lo sprezzante profilo dell'Half Dome, la mole imponente di El Capitan, l'umida foschia delle Yosemite Falls, gli splendidi laghi ad alta quota delle aree subalpine e i sentieri incontaminati di Hetch Hetchy".
"Half Dome is the symbol of Yosemite, its summit the goal of just about everybody who has ever donned a pair of hiking boots". Con queste parole si apre il capitolo dedicato all'Half Dome del libro più consultato per chi vuole organizzare un trekking nella Yosemite Valley (Hiking Yosemite National Park - Suzanne Swedo - A Falcon Guide).
Il profilo di questa montagna è tra i più celebri scatti che vengono abitualmente staccati da chi visita il parco e raggiungere la sommità dell'Half Dome rappresenta per molte persone un vero e proprio sogno da realizzare quanto prima.
L'escursione non deve essere sottovalutata: il dislivello è notevole (quasi 1500 Mt.) e il clima estivo è spesso torrido. Lungo il percorso non si trova acqua e per questo è fondamentale portarne con se una buona scorta (l'ultima fontana si trova ancora prima di raggiungere la Vernal Fall).
La discesa va iniziata nelle prime ore pomeridiane perchè spesso nel tardo pomeriggio si generano temporali violenti, spesso con fulmini.
I 130 Mt. (400 ft) che precedono la vetta sono attrezzati con dei cavi. Qui la verticalità raggiunge in alcuni punti i 45°, il granito è molto liscio e per questo oltre ai cavi metallici sono state posizionate delle barre in legno (da utilizzare come gradini) che permettono di fermarsi e prendere fiato.
Vista l'alta frequentazione (e gli incidenti mortali verificatisi) nel 2010 il Parco ha introdotto delle misure per contenere gli accessi alla vetta: per raggiungere la sommità è richiesto un permesso.
Per ottenerlo bisogna muoversi per tempo, le richieste vanno fatte on-line (www.nps.gov/yose) dal 1 al 31 marzo dell'anno in cui si vuole affrontare la salita. Con questo sistema vengono assegnati 300 permessi ogni giorno (225 dedicati agli escursionisti e 75 a chi effettua trekking di più giorni nel parco). Chi perde questa possibilità (perchè spesso, come nel nostro caso, ci si interessa pochi mesi prima della partenza) può tentare la fortuna partecipando ad una lotteria 2 giorni prima di affrontare l'escursione. Con questo sistema vengono rilasciati 50 permessi al giorno. Si tratta di una lotteria elettronica e per partecipare occorre versare 10 dollari e... incrociare le dita. Normalmente i rangers controllano gli accessi nel punto in cui ha inizio il divieto (che è prima dell'inizio dei cavi).
Noi abbiamo partecipato alla lotteria e non abbiamo avuto fortuna. Tuttavia tra di noi è prevalsa l'idea che tentare la salita ad una vetta fosse meglio che girovagare nei boschi di fondovalle. Quando, di buona mattina, abbiamo raggiunto l'inizio del divieto non abbiamo trovato nessuno che effettuasse i controlli e così abbiamo preso la decisione di violare il divieto e proseguire sino alla sommità dell'Half Dome. Inutile dire che il panorama dalla vetta è spaziale e di soddisfazione. Durante la discesa non abbiamo però avuto la stessa fortuna e i
rangers (armati di pistola, manette e tablet per controllare gli accessi) ci hanno chiesto le nostre credenziali. La nostra violazione si è conclusa con una multa di 280 dollari a testa (500 € totali).
E' anche possibile spezzare la salita in due giorni pernottando in tenda alla Little Yosemite Valley. Per questa soluzione informarsi adeguatamente presso il centro informazioni di Yosemite Village.
Il periodo migliore per organizzare la salita va da fine guigno a settembre. Nei mesi invernali i ranger rimuovono le funi impedendo così la possibilità di concludere la salita.
Descrizione della salita
Raggiungere la Yosemite Valley sfruttando uno dei quattro accessi al parco (South Entrance - Highway 41; Arch Rock - Highway 140, Big Oak Flat - Highway 120W, Tioga Pass - Highway 120E). La valle è attraversata da un sistema di strade, alcune a senso unico, che nelle ore del giorno risultano essere molto trafficate. Per questo motivo conviene parcheggiare il prima possibile e spostarsi all'interno della valle sfruttando i mezzi pubblici: numerose sono le navette (gratuite) che collegano in continuazione i punti di maggiore interesse e che si muovono sfruttando delle corsie preferenziali.
Per affrontare questa salita occorre alzarsi molto presto la mattina e difficilmente a quell'ora troverete navette. Dovrete dunque cercare di raggiungere il campeggio di Upper Pines e parcheggiare nei suoi dintorni (rispettate assolutamente i divieti di posteggio indicati). La fermata della navetta è la numero 17.
Da qui seguire le indicazioni per la Vernal Fall e il John Muir Trail e portarsi nei pressi del ponte stradale che oltrepassa il Merced River. Risalire la destra orografica del fiume
sino a superare un ponte (subito dopo è presente l'ultima fontana). Continuare sino a raggiungere un bivio: entrambi i sentieri sono utili ma conviene imboccare quello di sinistra (Mist Trail) e compiere poi in discesa un piccolo anello.
Costeggiare il torrente e raggiungere la Vernal Fall (1538 Mt. - 5044 ft). Qui verrete certamente bagnati dall'acqua e dovrete fare molta attenzione alle rocce particolarmente scivolose su cui si cammina. Raggiunta la sommità della cascata l'ambiente diviene rilassante ed affascinante. Continuare lungo il sentiero (sempre ben evidente) portandosi nei pressi della Nevada Fall (1801 Mt. - 5907 ft). Il tragitto da qui in poi (a questo punto si è sul John Muir Trail) viene percorso quasi esclusivamente da chi intende salire sull'Half Dome, ciò significa che spesso camminerete in totale tranquillità e solitudine. Ad un cento punto troverete un bivio: tenendo la sinistra eviterete di passare per Little Yosemite Valley Camp (1859 Mt. - 6100 ft). Qui si trova anche una stazione dei rangers (aperta esclusivamente d'estate).
Proseguire verso nord attraverso un percorso monotono. Con una salita più repentina nel bosco si guadagnano circa 300 Mt. di dislivello e si raggiunge un importante bivio. Qui il John Muir Trail prosegue verso destra mentre bisogna imboccare verso sinistra l'Half Dome Trail.
Il sentiero prosegue nel bosco attraverso pini ed abeti sino a portarsi nei pressi della parete nord-est dell'Half Dome. Da qui in poi è possibile proseguire solo se si è in possesso del permesso (presente un'esplicita indicazione). Risalire lo zoccolo superando ripidi tratti di sentieri e placche appoggiate sino a raggiungere la sella da dove ha inizio la ferrata. Mediante questa si raggiunge la vetta.
Dal 1993 non è più possibile bivaccare sulla sommità.
Discesa
Ripercorrere a ritroso i sentieri sino a raggiungere le pozze sopra la Nevada Fall. Qui non proseguire lungo il Mist Trail (percorso durante la salita) ma attraversare il ponte ed imboccare il John Muir Trail. Proseguire ora lungo questo sentiero (meno ripido del Mist Trail) raggiungendo Clark Point e abbassandosi poi sino a raggiungere il bivio con il Mist Trail. In breve si è nuovamente alla macchina. |