| Zona montuosa |
Prealpi lariane -
Gruppo Camoghè |
Località di partenza |
Località
Monti di Breglia - Breglia (CO) |
| Quota partenza |
996 Mt. |
Quota di arrivo |
1736 Mt. |
| Dislivello totale |
+400 Mt.
circa per l'attacco della ferrata
+400 Mt la ferrata (700 circa lo sviluppo) |
Sentieri utilizzati |
Non numerati
(ma con ottime indicazioni |
| Ore di salita |
1 h. per il
rifugio
2 h. 30' la ferrata |
Ore di discesa |
1 h. 30' |
| Esposizione |
Sud |
Giudizio sull'escursione |
Bella |
| Data di uscita |
13/08/2012 |
Difficoltà |
EEA |
| Sass Balòss
presenti |
| Omar, Gölem. |
| Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia |
Giornata
fredda ma limpida. Sentieri ben tenuti. La ferrata è sicura
e ben attrezzata.
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Eventuali pericoli |
| Quelli
tipici di una ferrata lunga. |
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Presenza di acqua |
| Solo
al rifugio Menaggio. |
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Punti di appoggio |
| Rifugio
Menaggio (1383 Mt.). |
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Materiale necessario oltre al tradizionale |
Set da ferrata (con guanti).
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Caratteristiche dell'escursione |
Descrizione generale
La ferrata del Centenario C.A.O. (Club Alpino Operaio) è stata
iniziata il 15 maggio 1982 ed inaugurata ufficialmente il 2 giugno
1985 anno appunto dei festeggiamenti per i cento anni di fondazione
del gruppo. E' una ferrata abbastanza impegnativa e
molto lunga che si articola su roccia solida ma quasi sempre verticale. Belli i torrioni rocciosi da salire e scendere. Non esistono pioli
o scalette, ma solo un cavo metallico che scorre lungo tutta la
ferrata. Bello il panorama rilassante dal rifugio e dalla cima.
Attacco, descrizione della via
Terminata la strada asfaltata in località
Monti di Breglia, si lascia l’auto e si inizia a camminare su
una sterrata sassosa in leggera salita. Dopo pochi metri si gira a
sinistra seguendo le indicazioni per il rifugio Menaggio su
un sentiero sconnesso. Si incrocia nuovamente la strada sterrata
che si segue verso sinistra per poi abbandonarla nuovamente continuando
lungo una deviazione a destra con indicazioni del sentiero panoramico.
Da qui il sentiero diviene a gradini attraverso un raro bosco
di betulle. Si continua sul sentiero fino all’uscita dal
bosco per poi camminare su un tratto in mezza costa pianeggiante.
Si risale poi per pochi metri fino al rif. Menaggio. Da qui si
seguono le indicazioni per la ferrata del Centenario.
Si risale un breve tratto di prato fino ad una selletta dalla
quale si scende in un vallone prativo in direzione dell’attacco
della ferrata nei pressi di una pianta (1350 Mt. circa, targa in bronzo).
Discesa
Giunti in vetta, si scende
seguendo le indicazioni “Direttissima” lungo un sentierino
scivoloso e friabile con vari tornantini fino al rifugio. E'
anche possibile scendere seguendo la via Normale, leggermente più
lunga ma meno ripida ed esposta. |
| Note |
| Questa
è stata una delle prime ferrate fatte. Risulta piuttosto
lunga e faticosa. E' comunque possibile abbandonare la ferrata
in alcuni punti, aggirando i torrioni rocciosi. In vetta al monte
si può arrivare anche seguendo percorsi alternativi. |
| Commenti vari |
| A pochi centimetri dall'attacco
della ferrata Gölem ha dovuto desistere per manifesta incapacità
tecnico-atletica. La ferrata è fin da subito molto selettiva
ed è necessario in alcuni tratti tirarsi su di forza col
cavo metallico. Utilissime delle scarpette di arrampicata. Il
povero Gölem, abbattuto psicologicamente e rassegnato per
il fallimento, ha comunque raggiunto la cima per il sentiero normale,
attendendo Omar in vetta in compagnia di una capra. Si narra che
da quella capra, in realtà il demonio in una sua veste
abbastanza consueta, Gölem abbia ricevuto l'esortazione a
frequentare un corso di roccia. Attendiamo ancora lo scotto da
pagare per avere poi tutti intrapreso la carriera arrampicatoria. |