Rifugio Laghi Gemelli

 
Zona montuosa Alpi Orobie Località di partenza Carona (BG)
Quota partenza 1100 Mt. Quota di arrivo 1968 Mt.
Dislivello totale 900 Mt. Sentieri utilizzati n. 211
Ore di salita 2 h. 30' Ore di discesa 1 h. 30'
Data di uscita 09/11/2019 Giudizio sull'escursione Discreta
Sass Balòss presenti Omar Difficoltà E
Condizioni climatiche e dei sentieri
Eccezionale giornata di sole e neve come ne capitano poche. Il manto nevoso iniziava a circa 1500 metri e alla quota del rifugio raggiungeva i 30 centimetri abbondanti. Il percorso è risultato tracciato da un paio di escursionisti davanti a me che hanno reso mano faticoso il camminare nella neve farinosa e freschissima. I bolli, in caso di neve, sono quasi tutti invisibili, ma il percorso è molto frequentato e non presenta tratti pericolosi.
Eventuali pericoli
Nessuno. Anche in caso di neve fresca, non esistono particolari situazioni di rischio.
Presenza di acqua
A meno che tutto sia coperto da neve, lungo il percorso si fiancheggiano spesso torrenti e cosi d’acqua.
Punti di appoggio
La casa del guardiano della diga del Lago Marcio era aperta. Inoltre, lungo la parte alta del percorso, numerose sono le strutture collegate agli impianti idroelettrici della zona in cui è possibile trovare un minimo di riparo. Il rifugio Laghi Gemelli consente di ripararsi in caso di maltempo nell'atrio dell'ingresso. Attraversando la diga, si arriva al locale invernale, come indicato da uno schizzo presso il rifugio.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Utili le ciaspole in caso di neve fresca ed abbondante.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
Facile camminata, alla portata di tutti con un dislivello medio-basso e difficoltà inesistenti, ad uno dei rifugi più frequentati della bergamasca, anche nel periodo invernale. Bellissimo l’ambiente circostante ed originali i due laghi nei pressi del rifugio.
Descrizione percorso
Giunti a Carona, in alta Valle Brembana, si scende al laghetto artificiale del paese e, costeggiato il lato sinistro orografico del lago, si parcheggia in prossimità di un bar, proprio al termine della strada asfaltata. Da qui si prende il sentiero n. 211 con indicazioni per i Laghi Gemelli e l'omonimo rifugio. Tagliata una pista da sci di fondo per un paio di volte, il sentiero sale ripido in un fitto bosco di abeti rossi e con numerosi tornantini guadagna subito quota, lasciandoci intravvedere, nei momenti in cui le piante si diradano, bei panorami del centro abitato e delle montagne che lo circondano (dal Monte Chierico, al Corno Stella, il Monte Masoni, la cima del Valgussera, il Monte Toro, ecc.). Il percorso, salendo, tende ad andare anche verso destra (verso Branzi e il fondovalle), ma senza mai perdere quota. Giunti ad un ponticello in legno lo si attraversa e si prosegue nella salita che ormai rimane sotto la linea della teleferica che sale al Lago Marcio. Prima ne rimaniamo a sinistra, per poi passare sotto ai cavi metallici e rimanerne a destra. Si continua a salire fin sotto ai piloni rossi e bianchi dell'impianto di servizio dell'ENEL per la diga. Giunti proprio sotto a questi ultimi piloni, la pendenza aumenta, fino ad arrivare ai piedi dell'ultimo traliccio. Da qui la vista si apre su alcuni dossi costellati da larici e si perde leggermente quota verso il visibile lago con la piccola diga (1 h. e 45' dalla partenza). Il percorso originale prevedrebbe di aggirare il laghetto verso destra, ma io ho attraversato (valutate ben le condizioni...) il lago per tutta la sua lunghezza fino alla sua estremità opposta proprio nelle vicinanze della casa del custode. Da qui si prosegue verso sinistra in un lungo mezzacosta sopra il lago delle Casere. Giunti ad un ponticello, lo si attraversa e si risale il lato opposto dello stretto valloncello sul cui fondo scorre un torrentello (Valle di Gorno, dopo 2 h. 20' dalla partenza). Risalendo il valloncello si superano un paio di baite sulla destra e dopo poco si intravede, sempre alla nostra destra in alto, il tetto triangolare e acuto della chiesetta (che non raggiungiamo) a poca distanza dal rifugio dei laghi Gemelli. Ancora pochi minuti e sbuchiamo nei pressi di un edificio collegato alla diga e subito dopo arriviamo di fronte al grande edificio del rifugio. Perdendo qualche metro di quota si arriva alla diga: attraversandola è possibile scendere fino alle rive del lago.
Discesa
A ritroso lungo il percorso dell'andata

Note
La stessa camminata è stata affrontata nel 2014 con una enorme quantità di neve, come da foto e relazione del 8 marzo 2014.
Commenti vari
La mia povera macchina fotografica, bistrattata e usata in ogni condizione, ha deciso di abbandonarmi a metà escursione. Un grazie al ragazzo incontrato al rifugio Laghi Gemelli per la fotografia che mi ha gentilmente scattato e poi inviato e al quale mando un caloroso saluto anche per la compagnia che ci siamo tenuti scendendo assieme verso Carona.
   

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Sole e neve presso il Lago Marcio

Omar al rifugio Laghi Gemelli