| Descrizione generale Facile
camminata, alla portata di tutti con un dislivello medio-basso e difficoltà
inesistenti, ad uno dei rifugi più frequentati della bergamasca, anche nel
periodo invernale. Bellissimo l’ambiente circostante ed originali i due laghi
nei pressi del rifugio.
Descrizione percorso Giunti a Carona, in alta Valle Brembana, si scende al laghetto
artificiale del paese e, costeggiato il lato sinistro orografico del lago, si
parcheggia in prossimità di un bar, proprio al termine della strada asfaltata.
Da qui si prende il sentiero n. 211 con indicazioni per i Laghi Gemelli e
l'omonimo rifugio. Tagliata una pista da sci di fondo per un paio di volte, il
sentiero sale ripido in un fitto bosco di abeti rossi e con numerosi tornantini
guadagna subito quota, lasciandoci intravvedere, nei momenti in cui le piante
si diradano, bei panorami del centro abitato e delle montagne che lo circondano
(dal Monte
Chierico, al Corno
Stella, il Monte Masoni, la cima del Valgussera,
il Monte Toro, ecc.). Il percorso, salendo, tende ad andare anche verso destra
(verso Branzi e il fondovalle), ma senza mai perdere quota. Giunti ad un
ponticello in legno lo si attraversa e si prosegue nella salita che ormai
rimane sotto la linea della teleferica che sale al Lago Marcio. Prima ne
rimaniamo a sinistra, per poi passare sotto ai cavi metallici e rimanerne a
destra. Si continua a salire fin sotto ai piloni rossi e bianchi dell'impianto
di servizio dell'ENEL per la diga. Giunti proprio sotto a questi ultimi piloni,
la pendenza aumenta, fino ad arrivare ai piedi dell'ultimo traliccio. Da qui la
vista si apre su alcuni dossi costellati da larici e si perde leggermente quota
verso il visibile lago con la piccola diga (1 h. e 45' dalla partenza). Il
percorso originale prevedrebbe di aggirare il laghetto verso destra, ma io ho
attraversato (valutate ben le condizioni...) il lago per tutta la sua lunghezza
fino alla sua estremità opposta proprio nelle vicinanze della casa del custode.
Da qui si prosegue verso sinistra in un lungo mezzacosta sopra il lago delle
Casere. Giunti ad un ponticello, lo si attraversa e si risale il lato opposto
dello stretto valloncello sul cui fondo scorre un torrentello (Valle di Gorno,
dopo 2 h. 20' dalla partenza). Risalendo il valloncello si superano un paio di
baite sulla destra e dopo poco si intravede, sempre alla nostra destra in alto,
il tetto triangolare e acuto della chiesetta (che non raggiungiamo) a poca
distanza dal rifugio dei laghi Gemelli. Ancora pochi minuti e sbuchiamo nei
pressi di un edificio collegato alla diga e subito dopo arriviamo di fronte al
grande edificio del rifugio. Perdendo qualche metro di quota si arriva alla
diga: attraversandola è possibile scendere fino alle rive del lago.
Discesa
A ritroso lungo il percorso dell'andata |