| Zona montuosa |
Alpi Orobie
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Località di partenza |
Località Boario - Gromo (BG) |
| Quota partenza |
1000 Mt.
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Quota di arrivo |
1999 Mt. Sasso di Fontanamora
2054 Mt. Cima di Val Sedornia
2172 Mt. Cima Benfit
2099 Mt. Monte Vodala
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| Dislivello totale |
1300 Mt. compresi i saliscendi
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Sentieri utilizzati |
n. 313, 314
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| Ore di salita |
2 h. 45' per il Fontanamora
altra 1 h. per la Val Sedornia
altra 1 h. per la Benfit
altri 20' per il Vodala
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Ore di discesa |
3 h. 30' |
| Data di uscita |
04/10/2025 |
Giudizio sull'escursione |
Discrerta |
| Sass Baloss presenti |
Omar |
Difficoltà |
E |
| Condizioni climatiche e dei sentieri |
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Classica
giornata autunnale con clima fresco, ma dai cieli limpidi. Sentieri ben
segnalati fino a Baita Bassa di Fontanamora. Qualche incertezza da qui
al grande altopiano ondulato che domina la Val Sedornia, sotto al Passo
degli Omini. Ulteriore carenza di indicazioni per la salita al Sasso di
Fontanamora e alla Cima di Val Sedornia, ma il percorso è logico ed
intuitivo, anche se privo di tracce. In questo tratto, sono possibili
difficoltà di orientamento in caso di scarsa visibilità. Tracce e bolli
che tornano abbondanti per la salita al Passo degli Omini e alle cime
successive (Benfit e Vodala). Percorso ben segnalato anche lungo la
discesa verso Spiazzi di Gromo.
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| Eventuali pericoli |
| Nessuno. |
| Presenza di acqua |
| Presso
l'area attrezzata Spiazzi dell'Acqua, all'incrocio con la Val Sedornia,
si trova un area pic nic con una bella fontana. Dopo la discesa dal
Monte Vodala, passiamo dal rifugio Vodala dove possiamo prendere
qualcosa da bere. |
| Punti di appoggio |
| Presso
la suddetta area troveremo anche una bella tettoia dove ripararsi in
caso di necessità. Poco oltre, salendo in val Sedornia passeremo
un paio di baite nelle vicinanze del sentiero, in località Stalle Prato
di Vigna. Ai piedi del Sasso di Fontanamora è ben visibile la
panoramica Baita Bassa di Fontanamora (1513 Mt.), con ottime possibilità di riparo.
Scendendo dalla Cima di Val Sedornia, passiamo presso la Baita Foppana con
un bel locale sempre aperto dove rifugiarsi. Al termine della discesa
dalla cima del Monte Vodala troveremo il rifugio Vodala con tutto ciò
che può affrirci. |
| Materiale necessario oltre al tradizionale |
| Nulla.
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| Caratteristiche dell'escursione |
Descrizione generale Se
la maggior parte degli escursionisti conosce la Val Sedornia, il Passo
degli Omini ed il classico percorso che sale alla Cima Benfit e al
Vodala, ben pochi sono anche solo a conoscenza dell'esistenza di due
cimette secondarie qui presenti: il Sasso di Fontanamora e la Cima di
Val Sedornia, rispettivamente poste a Sud Est e a Sud Ovest del passo
suddetto. In realtà il Sasso di Fontanamora, visto dalla Baita Bassa di
Fontanamora, appare come una arcigna, scura e verticale paretona
rocciosa e avrà sicuramente catturato gli sguardi e l'ammirazione di
chiunque si trovi a passare da quelle parti. Tale cima appare tanto
impossibile lungo il suo versante Nord, quanto facilmente salibile
lungo il suo lato meridionale, essendo qui di natura erbosa e bonaria.
La cima di Val Sedornia, poco più a Est della precedente, presenta un
versante dirupato verso la Val Sedornia stessa, mentre ci facilita la
salita dal versante che guarda il Passo degli Omini, grazie ad una
facile salita per ripidi prati. Le due cime appaiono come due guardiane
a chi sale dalla Val Sedornia all'altopiano che precede il Passo degli
omini e meritano una salita alle loro sommità anche solo per il
bellissimo panorama che offrono verso Nord, ma anche sulla conca
sottostante. La salita a queste due cime è facilmente accoppiabile alla
salita dei vicini monti Benfit e Vodala, lungo la piacevole e
rilassante dorsale che parte dal Passo degli Omini e si sviluppa verso
Est.
Descrizione percorso
Dal bellissimo abitato di Gromo, dall'impianto medioevale, si sale verso la
zona sciistica degli Spiazzi di Gromo. Prima di quest'ultima, si
incontra il piccolo centro di Boario (da non confondere con Boario in
Valle Camonica). Qui arrivati, subito dopo un piccolo parco con giochi
per bambini sulla destra, farete un tornante destrorso. Proprio sul
tornante, a sinistra si trova una stradina asfaltata (palina con
indicazioni per il sentiero 313), prendetela e proseguite fino al
termine della strada dove pare vietato il parcheggio. Salite allora
lungo la stradina a destra fino alla vicina Residenza Roccolo e
lasciate l'auto nella mezza dozzina di posti auto disponibili. Torniamo
ora in discesa verso il termine della stradina precedente ed
inoltriamoci nel bel bosco di abeti su ampio sentiero inizialmente in
discesa e poi in falsopiano. Alla nostra destra il ripido pendio del
bosco sale quasi verticale. Camminiamo tranquillamente senza fatica su
questo comodo sentiero rilassante che con una lunga serie di saliscendi
ci condurrà ai località Spiazzi dell'Acqua all'incrocio con la Val
Sedornia (vedi relazione del 2 giugno 2016.
Il percorso è molto bello e l'abetaia fitta e rigogliosa. Il fondo del
sentiero alterna tratti sterrati ad altri cementati nei punti più
ripidi. Con un ultimo pezzo in leggera discesa arriviamo sulle rive del
torrente sul fondo della Val Sedorniia. Proseguiamo lungo il sentiero
costeggiando il torrente alla nostra sinistra, camminando in
falsopiano. Riprendiamo poi a salire ripidamente su terreno più aperto.
Superiamo una baita accanto al sentiero. Al bivio successivo prendiamo
a destra, sempre su ampia sterrata, seguendo l'itinerario per il Lago
di Spigorel.
Ammirando il bel panorama tra gli alberi, proseguiamo fino ad un
successivo bivio al quale, prendendo verso sinistra si sale al Lago
Spigorel; noi, invece, proseguiamo dritti in direzione Passo degli
Omini (n. 314) e Sentiero dell'Orso. Subito arriviamo alla Baita Bassa
di Fontana Mora (1513 Mt.) in un bellissimo ambiente alpestre, dominato
dalle rocciose pareti del Sasso di Fontana Mora, sulle quali si
sviluppano alcune vie di arrampicata. Poco prima della baita, accanto
ad un grosso sasso vediamo una palina di legno (abbattuta) che ci
indica verso sinistra per il Passo degli Omini. Alla nostra sinistra si
sviluppano due valloni, separati da un piccolo sperone in parte
roccioso, mezzo coperto dalla vegetazione.
Saliamo l'evidente vallone (sentiero n. 314) su ripidi prati restandone
al centro. Più
avanti ci spostiamo verso sinistra. Troviamo poi una seconda palina con
l'indicazioni per il Passo degi Omini. Dopo la ripida salita, il
sentiero
si sposta verso destra e perde pendenza divenendo quasi pianeggiante e
passando sotto ad alcune fasce rocciose alla nostra sinistra. Per un
breve tratto il sentiero diviene sassoso ed attraversiamo una piccola
pietraia pianeggiante. Poi riprendiamo a salire verso alcune
conifere che precedono il termine del vallone. Eccoci ora su ampi ed
assolati prati posti al termine della salita del suddetto vallone. Qui
troviamo una palina che ci indica il Passo degli Omini verso sinistra,
ma noi prendiamo a destra per Baita Benfit e Monte Avert. Guadando in
quella direzione abbiamo ben evidente la nostra meta, rappresentata dal
Sasso di Fontanamora che da questo lato ci appare come un benevolo
panettone semi erboso. Guardando invece verso sinistra si vede la Cima
di Val Sedornia. Camminiamo verso destra, in direzione della base del
Sasso di Fontanamora, a sinistra della sommità. Il percorso è poco
chiaro e ci muoviamo per conchette e dossi erbosi seguendo una traccia
comunque evidente. Superiamo una pozza allungata che resta sotto di noi
alla nostra destra. Cerchiamo di portarci all'inizio di quella che è
una semplice dorsale erbosa interrotta a metà da una piccola sommità
rocciosa. Una volta raggiunta la base della dorsale, la seguiamo verso
destra senza problemi. Saliamo facilmente senza percorso obbligato
sulla suddetta sommità con un ripido versante roccioso, restando sul
margine tra erba e paretina verticale. Scendiamo poi dal lato opposto
del crinale per poi riprendere a salire più agevolmente su larga
dorsale erbosa fino alla cima del Sasso di Fontanamora dove un
mucchietto di sassi ci attende (su di un sasso è stato scritto il nome
della cima con il disegnino di un gufetto). Splendida vista tutta
attorno. Ridiscendiamo ora lungo il medesimo itinerario e torniamo alla
pozza allungata, senza raggiungerla , ma lasciandola in basso alla
nostra sinistra. Rieccoci quindi alla palina che segnalava il Passo
degli Omini. Proseguiamo quindi su tracciato incerto, ma con evidente
direzione verso la Cima di Val Sedornia, dalle erbose forme triangolari
sulla destra e rocciose sulla sinistra. Dobbiamo raggiungere la base
del crinale di destra, quello che guarda verso il Passo degli Omini.
Camminando verso la nostra seconda metà, raggiungiamo un'altra palina
che segnala il Passo degli Omini a destra, ma noi continuiamo verso la
Cima di Val Sedornia, passando a poca distanza dalla Baita Foppana che
resta alla nostra destra sotto di noi e dalla quale passeremo dopo la
salita alla suddetta cima. Raggiunta la base della salita, presso una
selletta erbosa, non ci resta che rimontare i ripidi prati sopra
di noi senza un vero tracciato. Pochi minuti di fatica ed eccoci
davanti al solito mucchietto di sassi di vetta con altro sasso decorato
e con il nome della vetta. Bella vista sia verso i monti lontani che
verso il vicino passo degli Omini e su tutta la conca ad esso
sottostante, nonchè sul proseguio del percorso verso Benfit e Vodala.
Scendiamo ora verso la Baita Foppana (1993 Mt.) che
raggiungiamo in poco tempo e senza fatica su ottimo sentierino bollato.
Oltre la baita proseguiamo verso il vicino Passo delgi omini. Superiamo
una pozza e prendiamo a salire regolarmemte verso il valico, sempre su
sentiero segnato ed erboso. Giunti al passo (1974 Mt.), dopo
aver osservato parte del tracciato seguito tra le due vette appena
salite, pieghiamo a detra ed iniziamo a seguire fedelmente il filo
della elementare crestina che ci condurrà verso la Cima Benfit. Giunti
su questa, proseguiamo oltre, restando fedeli alla dorsale erbosa fino
alla sommità del Monte Vodala con croce in ferro. Per raggiungere
quest'ultima, prima saliamo un dolce dosso per poi perdere qualche
decina di metri di dislivello e tornare infine a salire fin sulla
nostra ultima vetta odierna.
Discesa
Scendiamo ora verso l'evidente zona degli impianti di sci sotto di noi
in direzione Sud-Ovest. Lo facciamo inizialmente lungo una comoda
cresta che poi, in breve diviene ampio e ripido pendio. Lo percorriamo
tutto restando nei pressi del suo limite sinistro. La pendenza è
notevole e man mano si scende ci spostiamo verso destra. Dopo circa 20
minuti di "faticosa" discesa eccoci nei pressi del rifugio Vodala a
1630 Mt. Facendo bene attenzione ai numerosi sciatori,
lasciamo il rifugio alla nostra destra e subito oltre di esso,
abbandoniamo la pista da sci per scendere verso il bosco alla nostra
destra. Sul tronco di un abete si trova una freccia che indica la
direzione per Spiazzi di Boario. Sempre restando nel bosco perdiamo
velocemente quota. Usciamo dal bosco per un breve tratto tra cespugli
ed arbusti e poi rientriamo sotto affascinanti e fitti abeti. Lungo un
sentierino serpeggiante continuiamo la nostra veloce discesa. Eccoci
ora in una piccola radura dove si trova la Baita Pagherolo a 1437 Mt. Proseguiamo a scendere con la pista da sci alla nostra
sinistra fino ad arrivare ad un parco attrezzato con giochi tra gli
alberi, salite e discese su carrucole , ponti sospesi e quant'altro.
Fuori dal parco eccoci all'ampio piazzale delle automobili. Qui
imbocchiamo la strada asfaltata che scende verso Boario e la seguiamo
lungamente fino al punto in cui abbiamo lasciato la nostra auto. |
| Note |
| Se
volessimo accorciare il giro, è sempre possibile evitare di salire fino
al Passo degli Omini e proseguire fino al Monte Vodala: possiamo infatti
tornare direttamente in Val Sedornia e rifare il tracciato dell'andata. La
splendida parete del Sasso di Fontanamora, alta oltre 200 metri e larga
400, è rimasta incredibilmente inviolata fino al 2006, quando Davide
Rottigni e Dario Nani del Gruppo Koren hanno aperto la via "60" (7b),
dedicata al 60° anniversario del CAI di Valgandino.
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La severa parete del Sasso di Fontanamora
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La stessa cima vista dal lato di salita
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La dorsale per salire al Sasso di Fontanamora
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Ometto di vetta
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Bel panorama dal Sasso di Fontanamora
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Sguardo verso la Cima di Valsedornia sulla sinistra
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Omar sulla Cima di Val Sedornia
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Vista verso il Passo degli Omini
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Baita Foppane e Cima di Val Sedornia
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Le due cime viste dal Passo degli Omini |
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| La dorsale da Cima Benfit al Passo degli Omini |
Vista da Cima Benfit |
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Verso
il Monte
Vodala
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La croce di vetta sul Vodala |
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