Cima di Eghen e Monte Pelagia

 
Zona montuosa Gruppo delle Grigne Località di partenza Lierna (LC)
Quota partenza 310 Mt. Quota di arrivo 1626 Mt. la Cima di Eghen
1543 Mt. il Monte Pelagia
Dislivello totale 1400 Mt. circa compresi i saliscendi Sentieri utilizzati n. 73, 71, 17A, 17C, 73B
Ore di salita 2 h. 30' per la Cima di Eghen
40' per il Monte Pelagia
Ore di discesa 2 h. 30'
Data di uscita 28/09/2024 Giudizio sull'escursione Discreta
Sass Balòss presenti Omar Difficoltà E; breve tratto EE per la Cima di Eghen
Condizioni climatiche e dei sentieri

Ottime condizioni clmatiche. Sentieri ben segnalati, tranne alla partenza, dove manca una chiara indicazione per la Cima di Eghen. I sentieri sono comunque tutti numerati e con varie paline agli incroci. Anche il tratto finale per la Cima di Eghen non è segnalato, così anche per il Monte Pelagia per raggiungere il quale non si vedono segnali, ma qualche bollo nascosto nel bosco.

Eventuali pericoli
Nessuno.
Presenza di acqua
Non ci sono fontane lungo l'intera salita. Troveremo acqua solo durante la discesa, ormai in prossimità dell'arrivo, presso una bella fonte nel bosco (Fonte Acqua del Gesso).
Punti di appoggio
Nulla lungo la salita. Qualche baita al ritorno, ormai giunti alla fine della camminata.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Nulla.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
Il pease di Lierna si trova sulla sponda orientale del ramo Est del Lago di Como, a circa metà lunghezza del lago stesso, quasi all'altezza del punto di unione tra i due rami (Punta di Bellagio). Davanti al paesello si hanno le azzurre acque del lago, mentre alle sue spalle si innalzano i ripidi pendii boscosi che portano ad una dolce dorsale montuosa. Lungo questa dorsale si innalzza, tra gli altri il Monte Pelagia, balcone con vista eccezionale sul lago e meritevole di essere salito anche solo per la vista incantevole che offre. Poco più all'interno di questa dorsale si innalzano le rocciose vette del gruppo della Grigna settentrionale. Da queste si staccca un costone che scende verso la dorsale di cui fa parte il Monte Pelagia. A metà di questo costone si innalza rocciosa la piccola Cima di Eghen che offre una divertente salita tra balze rocciose e facili gradini rocciosi. Camminata di una certa sodisfazione e limitate difficoltà, ma di sicuro impegno fisico, sia per il dislivello non indifferente che per le elevate pendenze del percorso, specialmente nella prima parte. La discesa lungo un percorso diverso, permette di compiere un piacevole anello tra queste basse ma non banali cime.
Descrizione percorso
Seguendo verso Nord la strada a bordolago che proviene da Lecco, superiamo Mandello del Lario. Arrivati a Lierna, pochissimo dopo il cartello di inizio del paese, svoltiamo a destra in via Torchio. Saliamo una stretta strada con semaforo per alternare il senso di marcia. Proseguiamo fino a alla via San Michele. Lasciamo l'auto poco oltre un portico che permette di entrare nel piccolo borgo di case in pietra. Passiamo quindi sotto il portico e percorriamo la stretta via acciotolata (bolli sulle pareti delle case). Ad una santella, che precede una chiesetta (San Michele) una palina ci indica di andare verso sinistra (sentiero n. 73 per Alpe di Lierna). Saliamo ripidamente nel bosco misto poco sopra le ultime case. Il sentero pare incassarsi in una specie di trincea naturale con fondo a tratti irregolare. Arrivati ad una bella baita  (località Predanè) vediamo una mappa sul muro di pietra. Qui ipeghiamo a sinistra (durante il ritorno, ripasseremo da qui, arrivando da destra), seguendo la freccia su una palina (sempre n. 73). Poco sopra, tra i rami delle piante, si intravede il lago sottostante. Rientriamo poi nel fitto bosco. Ignoriamo il bivio del sentiero 72B. Proseguiamo in salita che diviene sempre più ripida. Passiamo sotto alcune alte pareti rocciose seguendo un tragitto ripidissimo e scivoloso. Appena più in alto ecco che la vista può finalmente aprirsi sull'ambiente che ci circonda ed in particolare sul Lago di Como e la Punta di Bellagio. Arrivati ad un bel faggio posto su un costone, andiamo verso destra (bollo sul faggio). Più avanti il fitto bosco lascia il posto ad alcune rade betulle e a ripidi prati. Saliamo fino alla Bocchetta di Lierna (1378 Mt.), dove troviamo una palina. Qui andiamo a destra lungo un'ampia, comoda e semi pianeggiante strada forestale immersa in un bel bosco di faggi. Seguiamo la strada fino ad arrivare ad uno spiazzo erboso con una bacheca ed una palina (Bocchetta di Calivazzo). Qui terminano i bolli ed i segni. Ora dobbiamo salire verso la Cima di Eghen, le cui prime pendicci si vedono di già. Possiamo salire a vista nel bosco alla nostra sinistra e puntare alla dorsale della Cima di Eghen, oppure possiamo seguire una traccia leggermente più a destra (paletto azzurro con la sigla TGS: Trail Grigne Sud) che taglia prati e rade betulle, fino ad incontrare la dorsale della Cima di Eghen, In quest'ultimo caso, il punto in cui dobbiamo attaccare la ripida dorsale è ben evidente, ossia quando la traccia che stiamo seguendo volge sul versante opposto ripsetto alla dorsale stessa. Se invece seguiamo l'itinerario nel bosco, occorre tenere d'occhio le balze rocciose sulla destra e puntare ad esse il prima possibile. Qui arrivati non ci resta che individuare il percorso più agevole tra gradoni rocciosi, tratti camminabili su prato e cengette erbose; la via rimane a ridosso del precipizio alla nostra destra, ma è spesso possibile sfruttare le più agevoli balze verso sinistra. Anche il percorso alternativo conduce comunque ai piedi dei primi gradoni rocciosi. Senza particolari difficoltà e con bel panorama attorno a noi, arriviamo poi alla facile crestina finale che presenta sassi ed erba, fino tratto pianeggiante che precede il piccolo ometto di vetta. Bella vista sulla Grigna Settentrionale e sulla radura erbosa dell'Alpe di Lierna. La vista spazia in lontananza fino alla Alpi Occidentali. Torniamo ora alla Bocchetta di Calivazzo dove si trova la bacheca in legno. Da qui saliamo nel fitto bosco sulla destra della bacheca per arrivare al Monte Pelagia. Saliamo seguendo una traccia nel bosco che serpeggia restando comunque sul lato sinistra del bosco stesso. Alcuni sbiaditi boslli ci accompagnano, ma la traccia è abbastanza evidente. In pochi minuti di percorso ripido eccoci sbucare sulla cima del Monte Pelagia dalla quale lo sguardo spazia sul Lago di Como sottostante e sulle lontane Alpi. Una piccola croce di metallo ci attende.
Discesa
Ritorniamo alla sella con la bacheca in legno. Da qui pieghiamo a destra seguendo le frecce di una palina per il sentiero n. 17A per Mandello. Un bel sentiero in falsopiano ci permette di rilassarci e goderci la bella vista sulla Grigna Settentrionale, la Cima di Eghen appena salita e le rocciose pareti del gruppo delle Grigne. Il sentiero si snoda lungo i fianchi del Monte Pelagia e punta ad una evidente spalla boscosa. Alla palina successiva (Bocchetta di Verdascia, 1267 Mt.) ci dirigiamo a destra in direzione della Fonte dell'Acqua del Gesso (sentiero 17C), ignorando la freccia per lo Zucco Sileggio. Scendiamo per bosco misto senza mai uscirne. Superiamo anche un tratto piuttosto ripido che costeggia un profondo canale. Arriviamo poi presso un rudere nelle vicinanze della fonte suddetta del Gesso. Qui si trova anche un bel tavolo di legno e poco più in basso un paio di belle baite ristrutturate con vista lago. Usciti dal bosco superiamo una croce sulla sinistra del sentiero ed alcune case subito sotto. Al termine di una ripida stradina acciottolata imbocchiamo il sentiero n. 73B. Guadiamo un rigagnolo, per poi superare una bella cascina di fronte al lago, con una invitante pergola di vite. Eccoci ora tornati in zona Predanè che avevamo passato già all'andata, presso la baita con la mappa appesa al muro. Da qui non ci resta che seguire il sentiero davanti a noi e tornare all'auto.

Note
La Cima di Eghen non è da confondere con il più famoso ed alpinistico Pizzo di Eghen, teatro di importanti e difficili vie di salita su roccia. La zona visitata oggi è ricca di sentieri che si incrociano e varianti che conducono alla medesima meta: occorre porre una certa attenzione a non confondersi ed allungare così la camminata. Ovviamemnte è possibile anche proseguire verso altre cime della zona ed allungare volontariamente la camminata. Il Monte Pelagia è stato raggiunto da Guglielmo ed Omar nel lontano 25 gennaio 2017, durante una precedente escursione che comprendeva anche lo Zucco Sileggio.
Commenti vari
Grazie al festoso gruppo di bikers che mi ha chiarito le idee sul tragitto da intraprendere per compiere una discesa diversa dal percorso di salita e completare così un soddisfacente anello di bassa montagna.
 
   

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I ripidi boschi da risalire alle spalle di Liera

Dalla Bocchetta di Calivazzo alla base della Cima di Eghen
   

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Gradoni di roccia (evitabili) salendo alla Cima di Eghen

La facile parte finale verso la Cima di Eghen
   

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Dalla Cima di Eghen sguardo verso il Monte Pelagia

Vista sulla Grigna Settentrionale
   

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L'Alpe di Lierna

Omar sul Monte Pelagia
   

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Dal Monte Pelagia verso lo Zucco Sileggio

La Cima di Eghen andando verso la Bocchetta di Verdascia