Monte Olano e Cima della Rosetta

 
Zona montuosa Alpi Orobie Località di partenza Rasura (SO)
Quota partenza 1100 Mt. Quota di arrivo 1702 Mt. Monte Olano
2142 Mt. Cima della Rosetta
Dislivello totale 1280 Mt. circa con i saliscendi
Sentieri utilizzati n. 4, 114, 124B
Ore di salita 2 h. per il Monte Olano
altre 3 h. per la Cima della Rosetta
Ore di discesa 2 h.
Data di uscita 02/01/2024 Giudizio sull'escursione Discreta
Sass Balòss presenti Gölem e Omar Difficoltà E
Condizioni climatiche e dei sentieri

Prima camminata dell'anno con cieli abbastanza sereni e temperature rigide. Sentieri non sempre evidenti e segnalati a dovere, infatti durante il tragitto, siamo incorsi in diversi errori ed indecisioni nel procedere, anche a causa del discreto manto nevoso fresco e farinoso che ricopriva il terreno (30 Cm).

Eventuali pericoli
Nessuno. Ma viste le pendenze e la conformazione della salita finale alla Cima della Rosetta, dobbiamo evitare tale percorso con neve abbondante, fresca e non ben assestata.
Presenza di acqua
Potrete trovare acqua presso una fontanella in località Ronchi. Più avanti arriveremo al rifugio Della Corte. Da qui in poi non ci sono altre fonti di acqua (almeno in inverno...), fino al lontano rifugio Bar Bianco in località Culino, che incontreremo durante la discesa dalla della Rosetta. In estate è probabile che troverete acqua anche in località Monte Olano, viste le numerose fontane ed abbeveratoi che abbiamo incontrato.
Punti di appoggio
Nella prima parte della camminata ci imbatteremo in numerose case, borghi, baite, cascine, nonchè nel rifugio Della Corte. Poi, poco oltre il Monte Olano, supereremo altre baite isolate. Durante la discesa dalla Cima della Rosetta, passeremo infine dal rifugio Bar Bianco, posto a 1506 metri di quota.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Nulla. Utili i ramponi per l'ultimo tratto sotto la vetta della Cima della Rosetta.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
Bella camminata tra i boschi e attraverso i pascoli aperti ed assolati a cavallo tra la bassa Valtellina e la Val Gerola. Prima parte su comode strade forestali che conducono a delle località con dei gruppi di baite immerse nella foresta di aberti, poi si prosegue lungo sentieri meno marcati e a tratti da individuare (almeno in presenza di neve) sui pendii erbosi, fino all'ultimo tratto verso la Cima della Rosetta, che è parecchio ripido, e un po' monotono come tipo di salita.
Descrizione percorso
Da Lecco percorriamo la superstrada che verso Nord sale a Colico. Deviamo poi lungo la statale della Valtellina. Usciamo allo svincolo di Morbegno e poi dirigiamoci a Rasura, guadagnando quota con una lunga serie di tornanti. Arrivati in paese prendiamo la deviazione verso destra per il rifugio Bar Bianco (via Ticc, poi via Centrale). Proseguiamo fino ad un incrocio, qui andaimo a destra (via Ottorino Pezzini). All'incrocio successivo a T, andiamo a sinistra e continuiamo fino all'inizio della strada a pagamento. Qui troviamo uno spiazzo sterrato sulla destra dove lasciare l'auto. Saliamo lungo la stessa strada asfaltata, superando le telecamere che registrano le targhe delle automobili in transito. Guardando verso destra, ad un certo punto avremo una splendida vista sul Monte Disgrazia e sulle cime della Val Masino, nonchè sul Monte Spluga o Pizzo Desenigo. Più avanti ignoriamo il bivio a destra per la località La Fontana. Al bivio successivo scendiamo verso destra seguando le indicazioni per il rifugio Della Corte. La strada resta asfaltata ed in breve compie una curva secca verso destra, tornando a salire leggermente. Superiamo poi una serie di baite e casette (località Ronchi) con piacevole vista sulla valle sottostante. Superiamo una fontanella e poco dopo abbandoniamo la strada asfaltata per un sentiero sulla sinistra con indicazioni per il Monte Olano (freccia gialla e numero 4 rosso). Poco più avanti lasciamo sulla destra una cascina. Entriamo in un bosco di abeti ed alla successiva palina prendiamo a destra, per il rifugio Della Corte. Superate alcune baite isolate, arriviamo al rifugio, proseguiamo oltre e seguiamo le indicazioni per il Monte Olano ed il sentiero n. 114. Superiamo alcune baite (località Tagliate di Mezzo e poi di Sopra), iniziamo a salire, entrando poi in un bosco su ampio e ripido sentiero con fondo sassoso. Seguiamo fedelmente il sentiero fino ad uscire dal bosco. Ora la pendenza diminuisce e con una serie di curve guadagnamo lentamente quota, godendoci il panorama sulla sottostante vallata. Arriviamo in breve ad una croce di legno che superiamo. Dalla croce ci appare ben evidente la vetta della Cima della Rosetta con la sua alta croce ed il ripido pendio regolare che dovremo risalire più tardi. Oltre la prima croce di legno le pendenze calano e ci troviamo in un ampio pianoro con una baita poco discosta. Qui dovremmo essere sul Monte Olano che non ha una vera vetta, ma pare più un grande dosso molto dolce e sinuoso. Superiamo una fontana-abbeveratoio con un bollo bianco e rosso. Proseguiamo in leggera salita verso alcune baite in lontananza, camminando in direzione della catena di monti ben visibili davanti a noi. Oltrepassiamo un rudere e poi un grosso masso con bollo. Poco dopo ecco una palina che segnala l'Alpe Culino a sinistra in discesa e l'Alpe Tagliata andando dritti. Noi siamo andati dritti, ma con il senno di poi sarebbe stato più logico scendere verso sinistra e una volta giunti sul fondo della vallata, risalire poi verso il pendio della Cima della Rosetta. Noi quindi siamo andati dritti, allungando il percorso e guadagnando quota per poi perderla nuovamente più tardi. Puntiamo ad una lontana baita con un lungo traverso in leggera ascesa. Oltrepassiamo tale baita (Casera di Olano, 1792 Mt.) e proseguiamo verso un'altra dalla quale ci dirigiamo verso una fontana posta in una bellissima conca ai piedi dei pendii montuosi che abbiamo davanti. Qui troviamo una palina che segnala il passaggio della famosa gara Rosetta Skyrace. Scendiamo quindi nella sottostante conca ai piedi dei monti e da qui, senza percorso obbligato (avendo perso bolli e segnali...) scendiamo lungo il valloncello creato da un vivace e ripido corso d'acqua verso sinistra. Fortunatamente la discesa non è risultata difficile e la presenza di larici ci ha permesso di scendere senza particolari problemi, anche su terreno molto ripido. Giunti sul fondo del valloncello, ecco che incrociamo il sentiero che avremmo percorso se avessimo seguito le indicazioni per l'Alpe di Culino. Da qui, ora saliamo in modo costante nel bosco su un ampio sentiero che ci conduce comodamente in mezzacosta fino al pendio della Cima della Rosetta, lungo cui sale la salita alla sua vetta ("Direttissima"). Usciti dal bosco ci troviamo inondati di sole ed ecco una palina che ci segnala il Bar Bianco proseguendo dritti. Qui noi, invece, deviamo verso destra ed iniziamo la ripida salita alla nostra meta. Davanti a noi appare ben evidente, anche se lontana, la croce di vetta ed il percorso per raggiungerla. Esso si svolge lungo un ripido pendio che dobbiamo percorrere restandone sul suo margine destro, evitando di spostarci al suo centro, dove maggiori sono i pericoli di slavine. Saliamo andando a cercare alcune zone con larici e rododendri, evitando le zone più ripide. Serpeggiamo lungo il pendio fino ad una spalla ben evidente. Da qui inizia l'ultimo tratto più ripido sotto alla croce. Prima però effettuiamo un breve passaggio su dorsale pianeggiante verso sinistra e poi rimontiamo verso destra il pendio che in poche decine di ripidi metri ci deposita ai piedi della grande croce in ferro di vetta.
Discesa
Ripercorriamo il tratto appena salito fino alla palina che segnala  la direzione per il rifugio Bar Bianco (25 minuti). Da qui scendiamo più o meno in linea retta tra ripidi prati. Passiamo prima da una baita con una staccionata di legno ed una grande croce lignea. Da qui, sotto di noi appare ben visibile il rifugio da raggiungere. Prima per prati e poi in un radoschetto di larice, perdiamo velocemente quota. Un ultimo tratto lungo il prato ed eccoci all'edificio. Da qui, andiamo a sinistra lungo una evidente ed ampia strada che scende verso Rasura con ampi e dolci tornanti, tra abeti. Seguiamo fedelmente il tracciato della strada, passando dalla località Ciani, fino al parcheggio dove abbiamo lasciato l'auto.

Note
Fate attenzione a dove parcheggiate l'auto; ad un certo punto la strada asfaltata oltre Rasura diviene a pagamento: una telecamera registrerà la targa della vostra auto e avrete 30 giorni di tempo per pagare il pedaggio. Consigliamo di parcheggiare poco prima del tratto a pagamento (ben segnalato da alcuni cartelli) e farvi qualche centinaio di metri di cammino in più. Per chi volesse accorciare la camminata, è possibile salire solo la Cima della Rosetta, passando direttamente dal rifugio Bar Bianco (opzione scelta dai più).
Commenti vari
Rimarrà negli annali la rovinosa caduta del Guly lungo la ghiacciata strada asfaltata che scende a Rasura, e come sia stato possibile che anche 'sta volta il fortunato bresciano ne sia uscito indenne... o quasi. Ovviamente il furbo bresciano ha imputato l'accaduto agli effetti dell'aperitivo alcolico portato dal beone Omar e consumato all'esterno del rifugio Bianco chiuso.
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Guly in salita verso il Monte Olano

Dal Monte Olano vista sulla Cima della Rosetta
   

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Panorama verso Nord dal Monte Olano

La Cima della Rosetta 
   

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Lungo il ripido pendio verso la Cima della Rosetta

Poco prima della spalla che precede la cima
   

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Ultimo ripido tratto sotto la croce

Dalla Cima della Rosetta sguardo sul Monte Olano
   

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I due sassi in vetta sobri
I due sassi (meno sobri) al rifugio Bar Bianco
che festeggiano l'inizio di un nuovo anno di camminate

 

 

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Rilievi GPS