SPECIALE CANADA
2010
(Alberta e British Columbia)
"Se capiterà che passerai per questo grigio cielo,
lasciami un po' di tutta quell'immensità."
Immaginate che nel silenzio dell'oceano, uno sbuffo vi faccia voltare all'improvviso e, prima un dorso, poi un enorme coda emergano dall'acqua, lentamente e, sempre in silenzio, spariscano alla vostra vista per tornare nelle scure acque del Pacifico.
Immaginate che dalla fitta boscaglia ai lati di un bellissimo sentiero, si senta un fruscio di foglie, il sangue vi si geli nelle vene e la paura mista alla meraviglia vi faccia scorrere l'adrenalina in tutto il corpo. Scappare o restare in silenzio ad ammirare la grossa palla di pelo scuro che mangia bacche senza degnarvi di uno sguardo?
Immaginatevi una radura al cui centro scorre un placido fiume che poco prima era tumultuoso e ai cui lati un corteo di abeti scuri fa da cornice al soggetto principale di questo spettacolo: le zampe piantate nell'acqua bassa, il muso alto ad annusare l'aria e l'enorme palco di corna ad intimorire gli osservatori.
Pensate ad uno scoglio roccioso a pochi metri dalla riva, un gruppo di altissime piante di un verde smeraldo contro un cielo azzurro da ferire gli occhi e, appollaiata sul ramo più alto, altera, imperiosa e severa si trova lei; intravedete il suo becco adunco, la sua forma slanciata e poi il suo volo maestoso.
Sentite il vento che porta miliardi di goccioline sulla vostra faccia. Le porta da quel salto enorme che compie il fiume laggiù, per oltre trecento metri e poi ricomincia a scorrere come se niente fosse. E voi restate lì, assordati e bagnati, ma non riuscite ad andare via.
Immaginate una distesa d'acqua come latte azzurro, innaturale, incastonata tra boschi fitti come una pelliccia, ed il profumo di resina, di foglie bagnate, di terra umida. Toccatela e rabbrividite a poi toccatela ancora fino a che vorreste esservi immersi completamente, ma poi fuggite via verso un altro lago dall'acqua talmente limpida che standole accanto, le montagne non le vedete guardando in alto, ma verso il basso. E non capite se l'immagine reale sia quella riflessa nell'acqua oppure quella in alto, che nell'acqua si specchia.
Pensate ad un ghiacciaio dalla forma di una angelo disteso a volare sopra una montagna, la nebbia scura nasconde la cima della montagna e lentamente scende fino a voi. Ai piedi del ghiacciaio una laguna azzurra è costellata da piccoli iceberg che galleggiano e lentamente si spostano e si scontrano e si rompono. L'unico rumore è quello della pioggia che increspa la superficie della laguna e dei vostri denti che battono per il freddo pungente e il vento teso. Eppure il vostro cuore è caldo.
Immaginate di percorrere cento, duecento, trecento chilometri e immaginatevi di non incontrare nessun manufatto umano se non il nastro d'asfalto sotto le vostre gomme e qualche sparuto cartello stradale. Alla vostra sinistra e alla vostra destra solamente foreste, fiumi, montagne, laghi ed un cielo, laggiù, a fare da traguardo al vostro viaggio.
Pensate ad un posto dove i paesi sono distanti l'uno dall'altro e la gente è semplicemente gentile ed ha voglia di incontrarsi per fare amicizia, per parlare, per conoscersi, per colmare quegli spazi che attorno a loro la natura ha creato.
Smettete di immaginare e pensate che un posto così c'è.
Questo è il viaggio mio e di mia moglie Roberta, sono le nostre esperienze e le nostre impressioni. Diverse da quelle di altri, ma proprio per questo uniche ed irripetibili. I luoghi che abbiamo incontrato si susseguono e a volte si rincorrono nelle nostre menti a distanza di giorni dal nostro rientro, si confondono e si fondono in pochi pensieri: libertà, semplicità, spazi e natura incontaminata.
L'ITINERARIO:
Milano – Calgary - Banff - Jasper – Kamloops – Vancouver – Tofino - Vancouver - Milano
Totale di circa 3000 km in 2 settimane
I LUOGHI VISITATI:
BANFF NATIONAL PARK
Si tratta del primo parco nazionale canadese. Istituito nel 1885, copre un area di circa 6700 km quadrati e si trova nella provincia dell'Alberta a circa 120 km da Calgary, nel territorio delle Montagne Rocciose Canadesi. Centro principale del parco è la cittadina di Banff, piccola ma ricca di attività turistiche. Il territorio è principalmente montuoso, ricchissimo di ghiacciai, laghi di ogni dimensione e colori, cascate, foreste di abeti ed una fauna numerosissima (cervi, alci, orsi, lupi, scoiattoli, marmotte, ecc). I parco è percorso dalla superstrada n° 1 e dalla n° 93, piuttosto trafficate e percorse da enormi autocarri che corrono all'impazzata, cercate di abbandonarle ogni volta che ne avete la possibilità ed usate la strada ad esse parallele (1 A e 93 A) ben più strette, tortuose, ma rilassanti e ricche di animali.
Le attrattive principali, alle quali non potete mancare all'interno del parco sono:
Louise Lake: forse uno dei luoghi più visitati del parco. Il lago è di un particolare color azzurro chiarissimo ed opaco a seguito dei depositi sabbiosi presenti nell'acqua di scioglimento del ghiacciaio che lo alimenta. Ghiacciaio che si vede all'estremità del lago. Lungo la strada 93, si prende l'evidente deviazione per Lake Louise e giunti all'ampio parcheggio si abbandona l'auto. Pochi passi in discesa all'interno del bosco e vi trovate sulla sponda del bellissimo lago. Purtroppo l'ambiente fantastico, fatto da cime, ghiacciai e foreste è rovinato dalla presenza di un enorme albergo che stona completamente con il resto. Lungo il perimetro del lago è presente un lungo sentiero pianeggiante che consente di percorrerne le rive ed ammirarne la bellezza una volta allontanati dal caos dell'albergo. |
| Un consiglio vivissimo quello di non visitare il lago oltre le 8,00 di mattina, per evitare i numerosi pulman di turisti. Noi abbiamo percorso una parte di questo percorso, dopo di che ci siamo diretti verso un altro sentiero che porta al Fairview Lookout, una piccola piattaforma dalla quale guardare il lago dall'alto. Questo breve ma ripido sentiero di circa 45' tra andata e ritorno, si snoda all'interno del fitto bosco. Nei pressi della capanna dove si affittano le canoe, parte un sentierino che conduce ai parcheggi delle auto, poco prima di arrivarci, deviate verso destra seguendo le indicazioni ed al successivo bivio, seguite sempre il sentiero di destra ed una ripida salita vi condurrà al belvedere. Discesa lungo il medesimo itinerario. Noi abbiamo “disubbidito” al cartello che consentiva il transito ai soli gruppi di minimo 4 persone a seguito della presenza di orsi in zona e possiamo assicurarvi che la tensione e il timore di un incontro ravvicinato con questi animali ha reso tutto molto emozionate ma anche un po' pauroso. |
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Moraine Lake: qui noi ci siamo andati alle 6,00 di mattina. Una meraviglia avvolta nel silenzio più assoluto! Lasciata la deviazione per il Lake Louise alla vostra destra, proseguite dritti lungo la stretta e ripida strada che in circa 12 km vi condurrà sulla riva di questo bellissimo e selvaggio lago contornato dalla Valley of Ten Peaks, dieci aguzze cime superiori ai 3000mt. Sulla sponda destra del lago, guardandolo, si trova un comodo e serpeggiante sentierino che vi consentirà di camminare a pelo dell'acqua limpida con alla vostra destra la fresca ed umida foresta di fittissimi abeti. Per ammirare il panorama da un punto più in alto salite sulla collinetta nei pressi del lago salendo per circa 10' un sentiero sterrato in parte a gradini fino ad una comoda zona dalla quale avrete il lago ai vostri piedi.
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Johnston Canyon: questa lunga e stretta gola, sul cui fondo scorre il fiume, si trova a circa 25 km da Banff. Per percorrerla tutta fino alle Upper Falls, occorre circa
un'oretta, mentre se vi fermate alle prime cascate (comunque molto interessanti) ve la caverete in circa 20-25' di cammino, più il ritorno. La passeggiata si svolge a tratti su comodo sentiero e a tratti su un sentiero a sbalzo fatto in cemento a strapiombo sul canyon sottostante. Rimanendo sempre all'interno del folto e umido bosco con pochissima fatica arriverete alle Lower Falls, caratterizzate da un breve salto ma dal carattere piuttosto impetuoso. Entrando in un piccola grotta, sbucherete sul lato opposto ed avrete una visione inconsueta della cascata. Attenzione al terreno molto scivoloso nella grotta. Proseguendo, con alcuni ripidi tratti di salita alternati ad altri rilassanti arriverete alle seconde e più imponenti cascate. Fate attenzione ad alcuni punti del pur banale sentiero perché passano sotto a piccole paretine rocciose e guardando i numerosi sassi sul sentiero mi viene da pensare che questi non siano nati lì, ma provengano dall'alto… |
Peyto Lake: venendo da Banff, circa 40 km a nord di Lake Louise troverete la deviazione per questo lago dal color turchese. Arrivati al parcheggio, prendete l'evidente stradina che ripida sale attraverso un boschetto fatto di cespugli e bassi abeti. La pendenza è a tratti notevole, ma il fondo asfaltato e in numerosi cartelli esplicativi della flora la rendono molto piacevole. Una volta giunti a pochi metri dalla metà, la strada tende a perdere quota. Arrivati alla balconata in legno che domina dall'alto il bellissimo Peyto Lake, ne ammirerete il colore chiarissimo e la curiosa forma adagiata in mezzo ad una fittissima foresta. Nel tornate all'auto allungate un poco la camminata compiendo un anello segnalato per ammirare alcuni angoli di flora e alcune cime vicine.
Calcolate tra andata, ritorno e soste, circa un'oretta.
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Crowfoot Glacier: la strada n° 93 è detta anche strada dei ghiacciai, dato che lungo il suo percorso ne incontrerete a decine; alcuni piccolissimi e lontani, altri enormi e vicinissimi.
Circa 30 km da Lake Loiuse salendo verso nord alla vostra sinistra ne vedrete uno molto particolare dalla forma simile ad un piede di corvo
(al quale in realtà ora manca un dito a seguito del disgelo).
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Mistaya Canyon:
lasciata l'auto in uno spiazzo lungo la strada 93, scendete il breve sentiero che in 5 minuti vi porterà sopra una profonda gola
scavata dal fiume Athabasca.
Sinceramente non si tratta di nulla di particolarmente affascinate,
ma se avete 20 minuti di tempo dategli un'occhiata. |
JASPER NATIONAL PARK
Sempre nella provincia dell'Alberta, è situato a nord del parco di Banff con il quale confina. Ben più grande del precedente (11.000 km quadrati), risulta anche più selvaggio e con meno ricezione turistica, ma con altrettante numerose attrazioni e ricca flora e fauna. Anche qui la fanno da padrone le montagne, con vallate ancora più ampie e paesaggi infiniti. Unica cittadina al suo interno è Jasper, posta ai piedi dei monti, sebbene meno mondana di Banff, risulta più tranquilla e comunque fornita di ogni necessità.
Nel parco non perdetevi:
Columbia Icefield and Centre: lungo la strada n° 93, lo vedrete alla vostra sinistra procedendo da Banff verso Jasper. Si tratta di un enorme ghiacciaio (l'Athabasca Glacier che fa parte del Columbia Glacier) raggiungibile 15-20 minuti a piedi lungo una ripida semplice strada sterrata, oppure tramite un più ampio giro di circa 45'(Forfield Trial) percorrendo anche parte della morena del ghiacciaio stesso per poi iniziare la strada sterrata. Il percorso è estremamente semplice, ma una volta giunti al cospetto del fronte di ghiaccio resterete soddisfatti della passeggiata. Lungo la stradina incontrerete anche vari ceppi che indicano la posizione del ghiacciaio nei diversi anni passati. L'arretramento del ghiaccio è impressionante. Copritevi bene perché il vento risulterà forte e gelido. In zona è presente un servizio di trasporto fin sul ghiacciaio tramite prima pulman e poi speciali mezzi che si addentrano sul ghiacciaio e vi scaricheranno su un pianoro per farvi fare 2 passi e poi tornare indietro: evitate la costosa buffonata!
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Mount Edith Cavell: forse uno dei punti più belli visti durante questo viaggio. Si tratta di un percorso che porta ai piedi di un insolito ghiacciaio sospeso che dal punto di osservazione dell'escursionista pare un angelo che voli radente alla montagna con le ali perfettamente spiegate. Sotto il ghiacciaio vedrete una laguna creata dallo scioglimento del ghiaccio nella quale numerosi piccoli iceberg galleggiano nel silenzio più assoluto. Un vero spettacolo! A sud di Jasper, lungo la strada 93 A prendete la ripida deviazione in salita seguendo le indicazioni per il Mount Edith Cavell, al termine della strada parcheggiate nell'ampio spazio e seguite il facile ed evidente sentiero in parte cementato che vi porterà al ghiacciaio. Giunti ad un bivio, scendete verso la laguna ai piedi del ghiacciaio e in pochi minuti vi arriverete. La discesa si compie lungo un altro sentiero che chiude un bel percorso ad anello della durata di circa 45', soste escluse e ne farete molte.
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Maligne Canyon: dopo pochi minuti dall'inizio della Maligne Road troverete le indicazioni per questo canyon caratterizzato da una profonda gola scavata dal fiume. Parcheggiate presso la Tea House a pochi metri dalla strada, seguite le indicazioni ed iniziate il percorso che segue il bordo di questa gola, profonda in alcuni punti anche 60 metri. Il sentiero è caratterizzato da una costante discesa su semplice sentiero che alterna ripidi tratti sterrati a gradini fin sul fondo del canyon. Da qui, costeggiando il fiume, proseguirete in un lungo sali e scendi nel fresco del bosco. Il ritorno avverrà lungo il medesimo itinerario. Lungo tutto il percorso attraverserete 6 ponti a diverse altezze sopra il fiume, ognuno con punti di osservazione molto belli e diversi tra loro. Calcolate circa 2 ore tra andata e ritorno procedendo tranquillamente e sostando per i vari punti di osservazione. Noterete che man mano proseguirete lungo la discesa la gente sarà sempre meno, fino a sparire del tutto una volta giunti al
termine della discesa. |
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Medicine Lake: sempre lungo la Maligne Road vedrete questo affascinante lago caratterizzato da un fondale calcareo che spesso causa l'abbassamento del livello delle sue acque tramite una serie di canali sotterranei.
Maligne Lake: alla fine della bellissima strada Maligne Road, troverete questo immenso lago (uno dei bacini glaciali più grandi dell'intero Canada) contornato da splendide montagne. Non esistono sentieri che ne percorrano il perimetro, ma un paio di brevi percorsi che portano ad alcuni punti panoramici. Caratteristica famosa del lago è la presenza di un isolotto (Spirit Island) ritratto in moltissime foto, ma visibile solo durante una costosa gita in battello.
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YOHO NATIONAL PARK
Adiacente al Banff National Park, ma nella provincia del British Columbia, esteso “solo” 1300 km quadrati, questo interessante parco presenta caratteristiche prettamente montane, quindi con estese foreste, cascate, ghiacciai e bellissimi laghi alpini.
I principali luoghi da visitare sono:
| Takkakawa Falls: si tratta di una delle più alte cascate del Nord America e non correrete il rischio di trovarla asciutta nel periodo estivo, come spessissimo capita ad alcune cascate americane. Dalla strada 93, deviate sulla Transcanada 1 verso ovest, seguitela fino a poco prima di Field, una tipica cittadina divisa in due dalla ferrovia sulla quale passano treni lunghi più di cento vagoni. Da qui prendete la deviazione alla vostra destra per le cascate. La strada che vi condurrà alle cascate già merita da sola una certa attenzione. |
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| Una volta giunti al parcheggio attrezzato anche per i pic-nic, lasciate l'auto ed incamminatevi lungo il fiume.In pochi minuti arriverete ad un pulpito dal quale osservare l'altissimo salto di oltre 350 metri. Proseguite poi sempre su un comodo sentierino per altri pochi minuti tra bassi cespugli verso i piedi della cascata fino a prendervi gli spruzzi sul viso ed ammirate l'ambiente tra il fragore dell'acqua. |
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Natural Bridge: lungo la deviazione, circa 3 km ad ovest di Field, che dalla Transcanada 1 vi porta al bellissimo Emerald Lake, fermatevi qualche minuto anche a questa curiosa struttura di roccia create dalla forza dirompente del fiume Kicking Horse che ha praticamente scavato un buco nella roccia formando così una specie di ponte cotto il quale l'acqua scorre come sotto ad un arco.

Emerald Lake: qui siamo di fronte ad una meraviglia vera e propria. Un lago immerso tra verdi ed altissime montagne, abetaie fitte ed abitate da una ricchissima fauna ed un acqua dal colore smeraldo che raramente incontrerete in altri luoghi. Il lago è circondato da un percorso ad anello lungo circa 6 km. Se volete percorrerlo munitevi di acqua perché qui le temperature in caso di belle giornate sono piuttosto alte. Potete anche noleggiare una canoa, ma occhio al prezzo!
WELLS GRAY PROVINCIAL PARK
Parco molto meno noto e molto meno frequentato dei precedenti, il Well Gray regala momenti magici legati alla presenza di 3 bellissime e particolari cascate, nonché di una ricchissima fauna poco disturbata dal passaggio dei pochi turisti e di alcuni laghi immersi tra le foreste. Esteso su un territorio di circa 5000 km quadrati, non i bellissimi paesaggi montani di Banff o Jasper, ma presenta comunque luoghi che vale la pena visitare. Percorso da una unica strada principale, in parte sterrata (ma praticabilissima da ogni mezzo) nelle vicinanze di Clearwater e da una strada sterrata più a nord, nelle vicinanze di Blue River, può essere visitato in una giornata intera se siete interessati solo all'aspetto paesaggistico, se decidete invece di effettuare alcuni dei numerosi sentieri al suo interno, potete rimanerci almeno un paio di giorni. Molto praticato in questo parco è l'uso della canoa, tanto che alcune zone più interne sono raggiungibili solo via acqua.
Luoghi principali da noi visti:
Spahats Falls: sono le prime delle 3 bellissime cascate che incontrerete lungo la strada principale del parco. Parcheggiate in un comodo parcheggio nel fitto del bosco e in pochi minuti arriverete al punto di osservazione della cascata che precipita al centro di una forra nella foresta. Decisamente originale, sottile e dall'aspetto quasi di una cascata all'interno di una foresta tropicale.
Dawson Falls: proseguendo lungo la strada del parco ad una quarantina di km da Clearwater (il centro cittadino dove inizia il parco) troverete l'indicazione per queste cascate che si raggiungono dal parcheggio in circa 10 minuti di cammino fino ad arrivare, camminando all'interno del bosco, proprio a livello del fiume e vicinissimi ad esse. Tornando le potrete osservare anche da un punto più alto. Caratterizzate da una ampia larghezza e da una ridotta altezza, qualcuno le ha chiamate le piccole Niagara Falls, lasciate perdere il paragone e godetevi il fresco e la bellezza di questo salto.
Helmcken Falls: sono le ultime cascate visitate nel parco, ma non le meno affascinanti, anzi. Le troverete molto belle, alte e possenti, si tuffano da una parete di roccia semicircolare fin sul fondo di una forra generando una bella pozza ai loro piedi. Anche queste si raggiungono in pochi minuti su un semplice sentiero nel bosco, ai margini di un alto precipizio roccioso.

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ISOLA DI VANCOUVER
Da Kamloops, per raggiungere Vancouver e successivamente l'omonima
isola, abbiamo seguito la strada n° 99 nominata anche “Sea to sky” alludendo con questo al fatto che il percorso parta dai monti e arrivi sulla riva dell'oceano. Percorrerla interamente e senza fretta vi ricompenserà sicuramente della maggiore lunghezza e tortuosità rispetto ad altre soluzioni. In alcuni punti incontrerete pendenze notevoli, sia in salita che in discesa, in altri la carreggiata si restringe e l'asfalto è rovinato, ma non fatevi allarmare dai segnali stradali e viaggiate tranquilli godendovi foreste, pizzi imbiancati, laghi incantati e tenete d'occhio la fauna. Passerete tra l'altro presso la cittadina di Whistler, sede dei giochi olimpici invernali tenuti a Vancouver.
Vancouver Island: enorme isola, della lunghezza di circa 450 km, si trova a circa 1 ora di traghetto dall'omonima città.
La morfologia del suo territorio è estremamente varia
e presenta una lunga ed ampia catena
montuosa centrale con picchi coperti di neve e ghiaccio, numerosi laghi e impetuosi torrenti. La costa, alterna tratti selvaggi e rocciosi ad altri sabbiosi e adatti a passeggiate rilassanti al tramonto. Il clima è particolarmente mite, specialmente nella parte meridionale. A ben vedere meriterebbe almeno 4-5 giorni di soggiorno per poterne apprezzare al meglio i numerosi luoghi di interesse e le diverse zone. La parte settentrionale è meno frequentata e per questo forse più selvaggia. Mentre la zona della costa sud occidentale è quella più ricca di turismo e attività ricettive.
Le due cittadine di questa zona della costa sono Tofino e Ucluelet. La prima più mondana, ricca di negozietti e ristoranti, con un bel porticciolo e una marea di casette in legno.
La seconda più semplice e meno dotata di strutture ricettive, ma sempre ricca di fascino. |
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| Mac Millan Provincial Park: il parco è caratterizzato da 2 bei percorsi che si snodano tra enormi alberi secolari. Entrambi i percorsi sono perfettamente pianeggianti e si svolgono su ampi e segnalati sentieri ricchi di informazioni e display.L'atmosfera che vi regna è quella del |
| bosco incantato, muschioso e fresco, se non fosse per l'enorme massa di gente che incontrerete.Fate moltissima attenzione ad attraversare la strada per passare da un percorso all'altro poiché è particolarmente trafficata e il caos attorno al parcheggio è elevato. |

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Pacific Rim National Park : Il parco si trova sulla costa ovest dell'isola di Vancouver ed è caratterizzato principalmente da lunghissime, ampissime e solitarie spiagge (regno di moltissimi uccelli, stelle marine, molluschi e…surfisti/e), foltissime foreste pluviali ricche di flora e fauna (puma, lupi, aquile di mare e orsi) e tratti protetti di oceano dove è facile avvistare leoni marini, balene grigie, delfini. Numerose sono le spiagge raggiungibili direttamente dalla strada principale, ognuna diversa dall'altra per ambientazione e percorso per arrivarci. Provatele tutte se avete tempo, vi troverete sempre soddisfatti dall'ambiente che vi circonderà, magari a diverse ore del giorno, dall'alba al tramonto (quest'ultimo particolarmente suggestivo). Secondo noi il percorso migliore è quello che porta a Shooner Cove, della lunghezza di circa 3 km tra andata e ritorno, si snoda all'interno della foresta temperata. Qui incontrerete altissimi alberi, ponticelli in legno che superano torrenti, scalette e passatoie., fino a giungere su una splendida spiaggia. Decisamente una bella esperienza. Altre spiagge si raggiungono con brevissimi percorsi, altre sono raggiungibili solo dai clienti di alcuni resorts. Bellissima è anche Cox bay, soprattutto al tramonto. Fate attenzione e rispettate eventuali segnali di divieto di accesso a seguito della presenza di orsi con cuccioli o puma.
In queste zone, nel periodo invernale si scatenano impressionanti tempeste con onde enormi, tanto da esserci agenzie specializzate nella loro osservazione.
Ma l'esperienza più emozionante che si possa avere su quest'isola è forse l'osservazione della fauna tramite escursioni organizzate. Noi abbiamo optato per un'escursione a bordo di gommoni a motore per l'osservazione di balene, orsi, leoni marini, delfini e aquile di mare dalla testa bianca. A bordo di questi potenti gommoni, che tra l'altro sfrecciano a velocità impressionanti, si viene portati in vari punti del parco marino e si ha la possibilità di guardare da vicino (quasi toccare in alcuni casi) le enormi balene grigie, gli intraprendenti e giocherelloni leoni marini sugli scogli, gli orsi neri che frugano sulle spiagge in cerca di granchi, le aquile appollaiate sugli altissimi alberi sugli isolotti sparsi vicino alla costa. Scegliete di partire a metà mattina (durata media di 2-3 ore) quando le temperature sono accettabili e l'oceano ancora calmo, copritevi bene e mangiate poco: gli animali avvistati saranno moltissimi, il vento in faccia ed i salti tra le onde faranno il resto per regalavi una giornata indimenticabile.
VANCOUVER
Gli ultimi 2 giorni di vacanza abbiamo deciso di trascorrerli rilassandoci nella città di Vancouver, bellissima e ricca di attrattive, situata in una baia circondata da cime imbiancate ed oceano. Vancouver, sebbene di grandi dimensioni è visitabile tranquillamente a piedi. Le zone di maggior interesse sono sicuramente l'enorme parco cittadino chiamato Stanley Park, che con un percorso ad anello di circa 10 km vi permette di ammirare scorci bellissimi di monti, mare, boschi, pittoreschi laghetti coperti di ninfee, scogliere a picco, spiagge, autentici ed antichi totem, ed altro ancora: imperdibile. Molto interessanti sono anche alcuni quartieri cittadini, come Gastown, con edifici in mattoni |
rossi e numerosi negozi di artigianato, nonché un curioso orologio a vapore (attenzione a toccarlo perché scotta!), Chinatown con tanto di giardino cinese e bellissimo portone all'ingresso, la zona del porto dove la bellissima e famosa struttura che ricorda le vele di una nave ha ospitato il polo fieristico dell'esposizione internazionale, le numerose zone pedonali dove i giovani si ritrovano per scatenate gare di ogni tipo, dal ballo allo skate, i
vari musei, tra cui quello antropologico. Per ultimo vi consigliamo una visita alla spiaggia all'ora del tramonto, quando si riempie di gente che passeggia ed assiste a spettacolini improvvisati.
Insomma una città che seppure in stile americano, risulta vivibile, affascinante ed originale. |
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GLI ANIMALI
Un capitolo a parte merita la fauna locale. Forse questo è stato uno dei motivi principali che ci ha spinto ad un viaggio come questo, la ricerca e l'emozione dell'incontro con alcuni animali bellissimi all'interno del loro ambiente naturale, non confinati in riserve. L'indescrivibile sensazione di trovarsi di fronte all'improvviso ad un alce, ad una mamma orsa con 2 cuccioli, ad un enorme cervo o ad una sfuggevole volpe, sono cose che rimarranno per sempre nei nostri ricordi più belli. Ovviamente i suggerimenti per l'osservazione della fauna sono i soliti: sveglia presto la mattina, massimo silenzio, rispetto per la libertà degli animali che incontrerete, mantenere una distanza di sicurezza, rimanere lontani dalle masse, dotarsi di una buona macchina fotografica e passeggiare, passeggiare, passeggiare. Attenzione a rispettare i divieti e gli obblighi relativi alle escursioni e all'incontro con la fauna.
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CONSIGLI:
Perché un viaggio, concetto ben differente da quello di vacanza, si svolga nel modo migliore possibile, oltre ai suggerimenti dei luoghi da visitare, spesso si necessita di alcuni semplici ma importanti consigli di carattere pratico. Ci permettiamo di suggerirvene alcuni.
State lontani dai viaggi organizzati, quelli per essere chiari fatti in gruppi, a bordo di pulman che sfrecciano da un luogo all'altro percorrendo centinaia di chilometri al giorno. Scegliete di viaggiare con una macchina a noleggio.
Prenotate viaggio ed automobile il prima possibile, magari entro gennaio-febbraio se decidete di partire in estate. Lasciate perdere il navigatore satellitare: le strade sono poche e le indicazioni chiare. All'interno delle città (Vancouver, Calgary, ecc.) la rete viaria è molto semplice, le strade si incrociano perpendicolarmente ed è difficile perdersi. Ricordatevi comunque che i parcheggi in città sono a pagamento e piuttosto cari, per cui, se possibile, qui evitate di usare l'auto, anche perché vi troverete sicuramente meglio a piedi.
Lungo gli spostamenti all'interno dei parchi i distributori sono rarissimi: controllate il livello di benzina!
I mesi di luglio ed agosto sono i migliori per clima e ore di luce. Settembre sarebbe stupendo per i colori, ma essendo le Montagne Rocciose soggette a piogge, potreste incappare in periodi poco piacevoli per il tempo. Giugno potrebbe rivelarsi troppo presto e molte zone potrebbero essere ancora innevate.
Se optate per agosto potreste incontrare difficoltà nel trovare alloggio, soprattutto all'interno dei parchi di Banff e Jasper, anche se noi abbiamo incontrato tantissimi posti liberi. Numerosi sono i bed and breakfast, così come i motel, di ogni genere e categoria. Per mangiare affidatevi senza problemi alle bisteccherie (steakhouse) oppure ai movimentati pub. Ricordatevi che non esiste un orario per cenare, già alle 17,00 non incontrerete problemi ad ordinare una squisita bistecca. Ottimo anche il salmone, specialmente sull'Isola di Vancouver. Per i pranzi e le colazioni fate rifornimento in qualche supermarket.
Svegliatevi molto presto la mattina (il fuso orario sballato vi aiuterà in questo, specie durante i primi giorni), in modo di essere pronti prima delle 7,00. Sarete certi di incontrare pochissime persone e molti animali, nonché sfrutterete le migliori luci per le vostre numerose fotografie. Scegliete l'itinerario in modo di visitare i luoghi più famosi e frequentati prima delle 8,00 oppure dopo le 17,00, eviterete rumorosi turisti. Viaggiate lentamente con l'automobile e godetevi ogni angolo ed ogni panorama, ma osservate bene ai bordi della strada perché sarà proprio lì che avrete la possibilità di avvistare la maggior parte degli animali intenti a brucare, mangiare bacche o semplicemente ad attraversare.
All'interno dei parchi troverete sempre un Visitor Center, vi suggeriamo di entrarci e chiedere consiglio sulle escursioni o le attrattive migliori in base al vostro tempo a disposizione. Ne troverete un ottimo vantaggio in termini di utilizzo ottimale del tempo nonché potrete fornirvi di ottime cartine per le escursioni. Molto spesso all'inizio dei sentieri per le escursioni troverete dei cartelli che obbligano a procedere in gruppi formati da un certo numero minimo di persone (4 -6) al fine di ridurre i pericoli dovuti all'incontro con gli orsi. Altri sentieri potranno addirittura chiusi al transito a seguito dell'attività di qualche animale (orsi con cuccioli, puma o lupi). Vi consigliamo di rispettare questi avvisi, anche perché trovarsi in due persone o peggio da soli in possibili spiacevoli situazioni, potrebbe rivelarsi molto sgradevole e soprattutto pericoloso. Ve lo dice uno che, in un viaggio precedente si è trovato faccia a faccia con un grosso orso che, disturbato dalle fotografie e dall'intraprendenza di un mio compagno, ha reagito in modo brusco; posso assicurarvi che lo spavento è stato enorme. L'ingresso ai parchi è a pagamento, valutate bene se vi conviene l'acquisto del biglietto a validità giornaliera (da appiccicare al vetro dell'auto) oppure del pass annuale valido per tutti i parchi nazionali da appendere al retrovisore interno dell'auto.
Per i pagamenti, in generale, la carta di credito è indispensabile ed accettata ovunque e la userete per spese anche minime senza stupore da parte di nessuno.
Alla sera, se ne avrete l'occasione date un occhiata alle affascinanti gallerie d'arte dei popoli nativi (in realtà si tratta di negozi), troverete oggetti meravigliosi ai quali difficilmente riuscirete a resistere e vi offriranno uno scorcio sulle capacità creative di questi popoli.
Portatevi vestiti comodi, nessuno si scandalizzerà se entrerete in un ristorante in pantaloni da trekking e pail. Noi abbiamo incontrato condizioni climatiche di ogni tipo: dalla pioggia, al nevischio, dalla giornata nebbiosa, alla splendida giornata di sole. Portatevi un po' di tutto ma sempre con obiettivo la comodità. Fondamentale sarà avere a disposizione un ottimo repellente per zanzare poiché nei parchi, specie vicino ai laghi ne troverete moltissime e fastidiosissime. Ricordatevi un'ottima macchina fotografica con un buon zoom. E per ultimo cercate di tenervi un giorno di scorta da utilizzare in caso di imprevisti o per visitare qualcosa a cui non avevate pensato. |