Descrizione Generale
Itinerario classico dal sapore antico, aperto da Vitale Bramani, Leopoldo Gasparotto e Achille Camplani il 29 luglio 1930. La via si sviluppa lungo un ampio ed evidente canale-camino che dalla vetta scende fino ai vasti ghioioni alla base della parete. Un tempo piuttosto frequentata, negli ultimi anni è caduta in parte nel dimenticatoio: le ripetizioni non mancano, ma sono poche le cordate che ogni stagione decidono di affrontarla.
L'itinerario offre un'arrampicata varia e appagante, alternando fessure, diedri e camini. La qualità della roccia, da valutare costantemente, la chiodatura datata e l'esposizione a nord ne fanno una salita decisamente impegnativa, per difficoltà e severità paragonabile al vicino Spigolo Cassin. Una via capace di regalare un'autentica esperienza alpinistica a chi sceglie di percorrerla.
Attacco, Descrizione della via
Da Schilpario (BG) imboccare la strada che sale al Passo del Vivione e raggiunto il rifugio Bagozza parcheggiare. Imboccare la strada (a tratti sterrata e a tratti cementata) che in breve conduce alla Malga Campelli di Sotto; continuare ancora lungo la strada in direzione del Passo dei Campelli fino a raggiungere un prato dove su di un grosso masso si trova una Madonna in bronzo. Qui abbandonare la strada e imboccare verso destra il sentiero n. 417 che in breve conduce al laghetto dei Campelli; continuare in direzione del Cimone della Bagozza e del suo imponente spigolo.
Salire il ghiaione, quasi in prossimità dello spigolo della Torre Nino (avancorpo del Bagozza), abbandonare il sentiero principale e seguire una vaga traccia che, costeggiando le pareti, sale in direzione dello spigolo vero e proprio (attacco originale dello Spigolo Cassin, targa di marmo). Continuare verso destra raggiungendo la base del grande canale/camino che incide la parete Nord-Ovest (attacco della via Bramani).
1° tiro:
salire lungo il canale, superando alcuni passaggi più tecnici, fino a raggiungere un terrazzino sulla sinistra, dove si trova la sosta (clessidra con cordini). A sinistra si stacca la variante d'attacco dello Spigolo Cassin mentre pochi metri a destra parte la via Maleficent.
60 Mt., II, III, 1 cordone su masso incastrato.
2° tiro:
lunghezza che presenta caratteristiche analoghe alla precedente. Risalire il canale mantenendosi a ridosso della parete di sinistra fino a raggiungere la sosta (fix con anello+chiodo+cordino). Lungo il tiro ignorare una sosta (spuntone con cordini) situata sui gradoni di destra.
60 Mt., II, III. Potrebbe essere necessario percorrere alcuni metri in conserva.
3° tiro:
a sinistra della sosta parte la via Val di Scalve '81. Per la via Bramani, proseguire ancora lungo il canale fino a quando questo si verticalizza. Continuare lungo una successione di diedri e camini fino a quando è possibile spostarsi a sinistra su una placca compatta. Salire brevemente e raggiungere la sosta (fix con anello+chiodo+cordino). 35 Mt., III, IV, 2 chiodi.
4° tiro:
traversare facilmente a sinistra e oltrepassare uno spigolino. Ignorare una vecchia sosta (3 chiodi+cordino) e salire per alcuni metri lungo il diedrino fino a quando è possibile riportarsi a destra con alcuni passi delicati. Proseguire in verticale lungo il diedro fino a raggiungere un piccolo pianerottolo dove si sosta (2 chiodi dubbi+cordino. Conviene costruire una sosta su friend sulla sinistra).
30 Mt., II, IV, passo di IV+, IV, 1 sosta intermedia (3 chiodi+cordino).
5° tiro:
alzarsi brevemente lungo il camino e, sfruttando delle lame, portarsi sulla destra. Superare alcuni metri più tecnici, leggermente strapiombanti. Continuare lungo il camino principale, spostandosi alternativamente a destra e a sinistra; una breve seguenza più verticale richiede attenzione per la qualità della roccia. Raggiunto un piccolo terrazzo sulla sinistra, salire ancora per pochi metri fino alla sosta (2 chiodi di cui 1 con anello+clessidra+cordino). 30 Mt., IV, IV+, V, 5 chiodi.
6° tiro:
salire a sinistra della sosta e continuare lungo il diedro-camino superando alcuni impegnativi passaggi alternati a tratti più appoggiati, fino a raggiungere la sosta (2 chiodi). 35 Mt., V, V+, 2 chiodi.
7° tiro:
proseguire in verticale, prestando attenzione a identificare un pilastrino (roccia delicata) alla cui base si trova un chiodo che indica la direttiva di salita. Continuare seguendo la linea più logica.
A un certo punto ignorare una placca sulla sinistra (chiodo alla base) e spostarsi a destra per raggiungere un comodo intaglio, dove si sosta (chiodo con anello). 30 Mt., V, V+, IV, 1 chiodo.
8° tiro:
rimontare
la lama a destra della sosta e, facendo attenzione alla qualità della roccia, superare uno strapiombino. Spostarsi a sinistra e affrontare l'impegnativo diedro. Quando possibile riportarsi ancora a sinistra e proseguire in verticale fino a imboccare un profondo camino sulla destra, formato da una lama. Attraversarlo e raggiungere un piccolo terrazzo dove si sosta (3 chiodi di cui 2 con anello).
35 Mt., V, V+, IV+.
9° tiro:
salire sulla sommità della lama e, con un'esposta spaccata (chiodo con cordino), riportarsi sulla parete principale. Salire brevemente e, raggiunta una clessidra con cordone, traversare a destra. Su terreno più semplice proseguire verso sinistra sfruttando un diedro obliquo. Superate rocce più facili, raggiungere un canalino; oltrapassarlo e, mantenendosi sempre verso sinistra, raggiungere un secondo canalino alla base di alcune rocce rossastre, dove si sosta (chiodo). Sopra la sosta sono presenti un camino sulla sinistra e un diedro sulla destra. 40 Mt., IV, V+, V, IV, IV+, 1 chiodo con cordino, 1 clessidra con cordino.
10° tiro:
salire per alcuni metri e imboccare il diedro di destra. Superare alcuni passi impegnativi fino a uscire dalla parete. Da qui, in breve si raggiunge la croce di vetta, dov'è possibile attrezzare la sosta. 40 Mt., IV, V+, V, IV.
Discesa
Dalla vetta tornare per pochi metri verso l'uscita della via e imboccare, sulla destra, il sentiero della Via Normale (n. 417), che scende ripido fino al Passo delle Ortiche. Da qui imboccare il ripido canalone di sinistra e seguirlo fino a raggiungere i ghiaioni basali risaliti per raggiungere l'attacco. Proseguire a ritroso lungo il percorso di avvicinamento fino a rientrare all'auto. |