| Descrizione
generale
Le Coste dell'Anglone sono una fascia rocciosa che si snoda sopra gli abitati di Dro e Ceniga.
La via Clivus è stata aperta da Mario Brighente, Giovanni Bogoni e Daniele Dal Cere nell'aprile del 2005 e si snoda lungo il lato sinistro delle Coste dell'Anglone, poco più a destra del Sentiero degli Scaloni.
Tuttavia, se la parete vista dal basso sembra regalare un itinerario interessante, la realtà è un po' diversa: il percorso si svolge per lunga parte su terreno friabile, intervallato da qualche sezione interessante su roccia buona (come per l'ottavo tiro). La chiodatura è ottima nei tratti più impegnativi, ma distanziata in quelli facili e friabili (a volte per l'oggettiva difficoltà di chiodatura), dove è d'obbligo fare molta attenzione; necessaria un po' di esperienza su questo tipo di terreno, oltre ad una certa passione per le ravanate.
Raggiunta la prima sosta è circolato in noi il pensiero di buttar giù le doppie e cambiare via. Se anche voi verrete colti da questa domanda, il consiglio che possiamo darvi è quello di dar ascolto al vostro istinto.
Il nome della via ricorda un particolare tipo di vino Soave.
Attacco, descrizione della via
Da Arco di Trento risalire la Valle del Sarca sino a raggiungere Ceniga (frazione di Dro). Percorrere la strada principale del paese sino a quando s'incontrano le indicazioni per il ponte romano. Proprio di fronte alle indicazioni si trova un comodo parcheggio; oltrepassare a piedi il ponte romano e seguire la strada asfaltata verso destra sino a raggiungere l'agriturismo "Maso Lizzone" (qui la strada diviene sterrata). Prendere a sinistra seguendo le indicazioni per il Sentiero degli Scaloni e per il Sentiero delle Cavre; raggiunta la parete traversare verso destra lungo la traccia (la deviazione a sinistra porta al Sentiero degli Scaloni) sino a raggiungere l'attacco, posto sotto una fascia di rocce strapiombanti (scritta rossa con il nome della via). Continuando lungo la traccia si raggiungono gli attacchi delle vie Minuetto a Ceniga, Attraverso la friabilità, La Piccola Verticalità e Dall'antistoria alla storia.
1° tiro:
superare lo strapiombo iniziale e proseguire lungo rocce friabili. Salire un breve diedro sulla destra e continuare lungo rocce friabili fino alla sosta (2 fix con anello+cordone). 40 Mt., 6b oppure A0, 5a, 6 fix.
2° tiro:
alzarsi lungo rocce friabili e superare il muro compatto (breve tratto di A0), uscendo a sinistra e proseguendo fino alla sosta (2 fix con anello+cordone). 30 Mt., 6a+, A0, 5c, 12 fix di cui 1 con cordone.
3° tiro:
salire la placca con movimenti delicati e spostarsi a sinistra. Proseguire ancora per placca e imboccare il successivo vago diedrino fino a una placchetta finale, che conduce in sosta (2 fix con anello+cordone). 30 Mt., 5c, 5b, 7 fix.
4° tiro:
salire sfruttando la lama (delicato) e traversare a sinistra fino a raggiungere la sosta (albero+cordone). 15 Mt., 5a, 4 fix.
5° tiro:
raggiungere la parete e salire verso sinistra, rimontare la placca a destra (friabile) e continuare lungo la placca delicata fino alla sosta (2 fix con anello+cordone). 15 Mt., 6a+, 7 fix.
6° tiro:
salire il pilastrino a sinistra della sosta e traversare a destra per uscire su rocce friabili, che conducono alla sosta (2 fix con anello+cordone). 20 Mt., 5c, 5 fix.
7° tiro:
salire in obliquo verso destra lungo roccia friabile fino a raggiungere una parete rocciosa, dove si trova la sosta (2 fix con anello+cordone). E' possibile attrezzare la sosta su pianta alla base della parete ed evitare la prima parte del tiro successivo, compiendo uno spostamento a piedi e sostando alla base del diedro, dove si sviluppa la seconda parte del tiro successivo.
35 Mt., IV, 1 fix, 3 clessidre con cordone.
8° tiro:
traversare a destra lungo la placca (sporca) fino a raggiungere il diedro. Salirlo (ignorare una variante a fix verso destra - 5a) e al suo termine traversare a sinistra sotto a un tetto ad arco. Per buone prese raggiungere la sosta (2 fix con anello+cordone). Prestare attenzione al forte attrito delle corde. 30 Mt., 5c, 6b, 13 fix di cui 2 con cordone, 1 radice con cordino.
9° tiro:
salire lungo un diedrino (alla base si trova la sosta della variante al tiro precedente) e uscire a destra dove sono presenti dei grossi blocchi dall'aspetto poco rassicurante. Continuare brevemente e tenere la sinistra sotto una cornice, salendo poi alla sosta (2 fix con anello+cordone). 35 Mt., 5c, 5 fix, 1 sosta intermedia.
10° tiro:
spostarsi a destra (delicato) e salire la fessura/camino
che permette di uscire in un canalino erboso. Aggirare le piante lasciandole a sinistra e raggiungere la sosta (2 fix con anello+cordone+libro di via). 25 Mt., 5c, 4 fix, 1 radice con cordino.
11° tiro:
salire a sinistra per facili ma delicate rocce fino ad uscire sul bosco sommitale, dove si attrezza la sosta (pianta). 15 Mt., II.
Discesa
Salire nella boscaglia pochi metri sino a raggiungere la strada carrozzabile che si segue verso sinistra fino al suo termine. Qui imboccare la traccia che conduce al sentiero degli scaloni (ferrata) che a sua volta scende sino al "Maso Lizzone".
Poi, mediante lo stesso percorso dell'avvicinamento, tornare al parcheggio. |